Discussione:
Staminali e ricerca. Un'altro assurdo limite inserito dal governo col complice silenzio delle cattoilicissime opposizioni. Il Vaticano esulta.
(troppo vecchio per rispondere)
Ukar
2009-07-25 09:09:51 UTC
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Invece dichiedere interrogazioni parlamentar sulla vita sessuale del
premier suggerisco alle opposizioni, se i cattolici all'interno dei
loro schieramenti lo permetteranno, di promuovere un'interrogazione al
Ministro della Sanità o dewlla Pubblica Istruzione se il bando è
universitario del perché sia stata inserita in un Bando di ricerca
pubblico, pagato con le nostre tasse, la frasetta "purché non con
cellule embrionali".
Sarebbe un'interrogazione d'attualità su fatti, come la ricerca
medica, che riguardano direttamente tutti
Così documenta Bignardi:

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

http://archiviostorico.corriere.it/2009/luglio/24/Staminali_Troppi_Intralci_Ricerche_Garantite_co_9_090724015.shtml

Staminali, Troppi Intralci a Ricerche Garantite dalla Legge

2Come sono contento di fare l' astrofisico oggi, non 400 anni fa, ai
tempi di Galileo. Oggi nessuno mi impedisce di guardare il cielo e
trarne le conclusioni che voglio. Il valore (o meno) del mio lavoro è
giudicato solo dai miei pari, e, attraverso di loro, da quelli che mi
finanziano, i contribuenti. Non da inquisitori, depositari di verità
assolute. Sembra proprio quello che oggi invece succede a chi lavora
con le cellule staminali embrionali, come Elena Cattaneo, Elisabetta
Cerbai e Silvia Garagna delle Università di Milano, Firenze e Pavia.
Non c' è più l' Inquisizione e non rischiano il rogo o la prigione. Si
vedono solo negata la libertà di far ricerca su quanto è legale fare.
Libertà tutelata dalla nostra Costituzione (oltre che dal buon senso,
in un campo dove la concorrenza mondiale non fa sconti). Infatti, non
possono ricevere fondi per via di tre paroline «purché non
embrionali...», aggiunte all' ultimo momento ad un bando di ricerca
(con soldi pubblici) sulle «cellule staminali». Invece, la ricerca
sulle «staminali embrionali», purché già esistenti come quelle che usa
Cattaneo, è legale in Italia. Hanno fatto ricorso al Tar, sentendosi
dire che non hanno diritto di ricorrere: dovrebbero farlo le loro
«istituzioni», cioè le loro Università, non loro, che la ricerca la
fanno di mestiere e che dalle tre paroline sono brutalmente
danneggiate. Come guarderemo indietro, non dico tra 400, neanche 40,
ma forse tra quattro anni ad una società che tenta, di nascosto, di
impedire di ricercare, invocando un credo tanto privato quanto
profondamente rispettabile? Ma già adesso, proprio sul Corriere del 3
luglio, il vescovo Sergio Pagano, esorta la Chiesa a «non fare come
con Galileo» sulle staminali. Pensiamo, tutto sommato, che si tratti
solo di un goffo errore, non degno delle nostre istituzioni. Ma è un
errore che va su Nature, e fa apparire l' Italia nella luce sbagliata
all' estero, dove più agguerrita è la concorrenza. Noi scienziati
chiediamo allora che il governo intervenga a difesa della libertà di
ricerca, sia di Cattaneo, Cerbai e Garagna, sia di tutti noi. Le
staminali embrionali (come le adulte) non sono la bacchetta magica, ma
anche attraverso di loro passano le speranze di molti malati che oggi
non hanno altro. Giovanni Bignami

Bignami Giovanni

Pagina 8
(24 luglio 2009) - Corriere della Sera

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Qui è in ballo la salute dei cittadini e l'assurda esclusione dai
finanziamenti, per ovvi motivi etici di osservanza cattolica,
penalizza tutti noi.
Ma nessuno oserà farlo.
Il Pdl giammai, il PD se la dovrebbe vedere con la componente
cattolica integralista, l'IDV con il loro cattolico leader, la Lega di
ricerca scientifica è digiuna.
Siamo messi bene!
Sigh
Ukar
JAcob
2009-07-25 09:53:36 UTC
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Post by Ukar
Invece dichiedere interrogazioni parlamentar sulla vita sessuale del
premier suggerisco alle opposizioni, se i cattolici all'interno dei
loro schieramenti lo permetteranno, di promuovere un'interrogazione al
Ministro della Sanità o dewlla Pubblica Istruzione se il bando è
universitario del perché sia stata inserita in un Bando di ricerca
pubblico, pagato con le nostre tasse, la frasetta "purché non con
cellule embrionali".
Sarebbe un'interrogazione d'attualità su fatti, come la ricerca
medica, che riguardano direttamente tutti
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
http://archiviostorico.corriere.it/2009/luglio/24/Staminali_Troppi_Intralci_Ricerche_Garantite_co_9_090724015.shtml
Staminali, Troppi Intralci a Ricerche Garantite dalla Legge
2Come sono contento di fare l' astrofisico oggi, non 400 anni fa, ai
tempi di Galileo. Oggi nessuno mi impedisce di guardare il cielo e
trarne le conclusioni che voglio. Il valore (o meno) del mio lavoro è
giudicato solo dai miei pari, e, attraverso di loro, da quelli che mi
finanziano, i contribuenti. Non da inquisitori, depositari di verità
assolute. Sembra proprio quello che oggi invece succede a chi lavora
con le cellule staminali embrionali, come Elena Cattaneo, Elisabetta
Cerbai e Silvia Garagna delle Università di Milano, Firenze e Pavia.
Non c' è più l' Inquisizione e non rischiano il rogo o la prigione. Si
vedono solo negata la libertà di far ricerca su quanto è legale fare.
Libertà tutelata dalla nostra Costituzione (oltre che dal buon senso,
in un campo dove la concorrenza mondiale non fa sconti). Infatti, non
possono ricevere fondi per via di tre paroline «purché non
embrionali...», aggiunte all' ultimo momento ad un bando di ricerca
(con soldi pubblici) sulle «cellule staminali». Invece, la ricerca
sulle «staminali embrionali», purché già esistenti come quelle che usa
Cattaneo, è legale in Italia. Hanno fatto ricorso al Tar, sentendosi
dire che non hanno diritto di ricorrere: dovrebbero farlo le loro
«istituzioni», cioè le loro Università, non loro, che la ricerca la
fanno di mestiere e che dalle tre paroline sono brutalmente
danneggiate. Come guarderemo indietro, non dico tra 400, neanche 40,
ma forse tra quattro anni ad una società che tenta, di nascosto, di
impedire di ricercare, invocando un credo tanto privato quanto
profondamente rispettabile? Ma già adesso, proprio sul Corriere del 3
luglio, il vescovo Sergio Pagano, esorta la Chiesa a «non fare come
con Galileo» sulle staminali. Pensiamo, tutto sommato, che si tratti
solo di un goffo errore, non degno delle nostre istituzioni. Ma è un
errore che va su Nature, e fa apparire l' Italia nella luce sbagliata
all' estero, dove più agguerrita è la concorrenza. Noi scienziati
chiediamo allora che il governo intervenga a difesa della libertà di
ricerca, sia di Cattaneo, Cerbai e Garagna, sia di tutti noi. Le
staminali embrionali (come le adulte) non sono la bacchetta magica, ma
anche attraverso di loro passano le speranze di molti malati che oggi
non hanno altro. Giovanni Bignami
Bignami Giovanni
Pagina 8
(24 luglio 2009) - Corriere della Sera
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
Qui è in ballo la salute dei cittadini e l'assurda esclusione dai
finanziamenti, per ovvi motivi etici di osservanza cattolica,
penalizza tutti noi.
Ma nessuno oserà farlo.
Il Pdl giammai, il PD se la dovrebbe vedere con la componente
cattolica integralista, l'IDV con il loro cattolico leader, la Lega di
ricerca scientifica è digiuna.
Siamo messi bene!
non ti preoccupare, dio non è poi così lungimirante
come la raccontano
se nella colonia vaticana in cui viviamo
i politici sono prostrati ai piedi di uomini (uomini....si fa per dire)
in gonnella, possiamo sempre contare sui nostri vicini
i quali si fanno un baffo di B16 e dei suoi leccapiedi
Ukar
2009-07-25 10:29:34 UTC
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Post by JAcob
non ti preoccupare, dio non è poi così lungimirante
come la raccontano
se nella colonia vaticana in cui viviamo
i politici sono prostrati ai piedi di uomini (uomini....si fa per dire)
in gonnella, possiamo sempre contare sui nostri vicini
i quali si fanno un baffo di B16 e dei suoi leccapiedi
Vero, ma intanto da noi la ricerca langue.
Non possiamo brevettare all'estero i risultati delle nostre ricerche
perché siamo impediiti a farne.
Dovremo anzi pagare per utilizzare i risultati delle ricerche di altri
Stati non Vaticano dipendenti.
Ratzingher ce lo mette comunque, purtroppo.
Ciao
Ukar
ettotr
2009-07-25 20:41:11 UTC
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se il bando è
Post by Ukar
universitario del perché sia stata inserita in un Bando di ricerca
pubblico, pagato con le nostre tasse, la frasetta "purché non con
cellule embrionali".
speriamo che all'autore del bando e della clausola "purché non con
cellule embrionali" càpiti una bella leucemia fulminante , e ai suoi
parenti una bella SLA .
Ukar
2009-07-25 20:42:39 UTC
Permalink
Post by Ukar
se il bando è
Post by Ukar
universitario del perché sia stata inserita in un Bando di ricerca
pubblico, pagato con le nostre tasse, la frasetta "purché non con
cellule embrionali".
speriamo che all'autore del bando e della clausola "purché non con
cellule embrionali" càpiti una bella leucemia fulminante , e ai suoi
parenti una bella SLA .
Quoto, amico.
Ukar
JAcob
2009-07-26 06:26:01 UTC
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Post by Ukar
se il bando è
Post by Ukar
universitario del perché sia stata inserita in un Bando di ricerca
pubblico, pagato con le nostre tasse, la frasetta "purché non con
cellule embrionali".
speriamo che all'autore del bando e della clausola "purché non con
cellule embrionali" càpiti una bella leucemia fulminante , e ai suoi
parenti una bella SLA .
fino alla 7a generazione................
Fabio Bizzi
2009-07-27 07:50:05 UTC
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JAcob ha scritto:
[...]
Post by JAcob
Post by ettotr
speriamo che all'autore del bando e della clausola "purché non con
cellule embrionali" càpiti una bella leucemia fulminante , e ai suoi
parenti una bella SLA .
fino alla 7a generazione................
Penso sarebbe inutile, Giovanni Paolo II sembrerebbe che sia stato
curato con le staminali embrionali, ha deciso LUI quando morire (in
barba a tutti i discorsi dei cattolici sull'eutanasia) ecc. ecc.
Pensate che i politici CATTOLICI abbiano poi tanti problemi a servirsi
dei mezzi che pubblicamente condannano?

Non penso ci sia una soluzione vera e propria al problema della ricerca
in Italia, mia moglie ha lavorato diverso tempo fa come ricercatrice
(ovviamente COCOCO) presso un prestigioso istituto di ricerca e cura a
Roma gestito completamente da Frati Cattolici, ricordo che il direttore
sanitario (all'epoca anche lui frate) arrivava in istituto con la sua
Porche e la sua principale occupazione era come investire profiquamente
il denaro pubblico che gli veniva sovvenzionato.

Sinceramente se qualcosa non cambia nella testa di tutti gli italiani
penso resteremo sempre una colonia del Vaticano, quello che mi
intristisce di più sono le nuove generazioni, ogni volta che vedo
davanti alle chiese i "Papa Boys" ho una stretta al cuore e penso che in
realtà un futuro in questo paese non ci sarà mai.... :(

Mah.

Ciao.

Fabio.
JAcob
2009-07-27 08:25:06 UTC
Permalink
[...]
Post by JAcob
Post by ettotr
speriamo che all'autore del bando e della clausola "purché non con
cellule embrionali" càpiti una bella leucemia fulminante , e ai suoi
parenti una bella SLA .
fino alla 7a generazione................
Penso sarebbe inutile, Giovanni Paolo II sembrerebbe che sia stato curato
con le staminali embrionali, ha deciso LUI quando morire (in barba a tutti
i discorsi dei cattolici sull'eutanasia) ecc. ecc.
Pensate che i politici CATTOLICI abbiano poi tanti problemi a servirsi dei
mezzi che pubblicamente condannano?
Non penso ci sia una soluzione vera e propria al problema della ricerca in
Italia, mia moglie ha lavorato diverso tempo fa come ricercatrice
(ovviamente COCOCO) presso un prestigioso istituto di ricerca e cura a
Roma gestito completamente da Frati Cattolici, ricordo che il direttore
sanitario (all'epoca anche lui frate) arrivava in istituto con la sua
Porche e la sua principale occupazione era come investire profiquamente il
denaro pubblico che gli veniva sovvenzionato.
Sinceramente se qualcosa non cambia nella testa di tutti gli italiani
penso resteremo sempre una colonia del Vaticano, quello che mi intristisce
di più sono le nuove generazioni, ogni volta che vedo davanti alle chiese
i "Papa Boys" ho una stretta al cuore e penso che in realtà un futuro in
questo paese non ci sarà mai.... :(
se esistono i papa boys la colpa è dei genitori
in primis, dal momento che sono loro i primi o sono
loro che per primi lasciano che la mente dei propri figli
sia offuscata da scemenze

Purtroppo noi atei possiamo contare solo su quei pochi che
al di la di meri interessi nazional-popolari quali droga o gnocca,
si interessano di cose ''concrete'' e non di spiritualismi da francescani
in preda a elucubrazioni mistiche

Finchè ci sarà gente che confida nel dio creatore ci
saranno i papa boys
Fabio Bizzi
2009-07-27 12:07:44 UTC
Permalink
JAcob ha scritto:

[...]
Post by JAcob
se esistono i papa boys la colpa è dei genitori
in primis, dal momento che sono loro i primi o sono
loro che per primi lasciano che la mente dei propri figli
sia offuscata da scemenze
Ti ringrazio per aver toccato il tema dei genitori, tema che in questo
momento mi è particolarmente sensibile in quanto faccio parte di questo
gruppo e mi trovo in una situazione molto problematica.....

Mia figlia di 6 anni a settembre inizierà la prima elementare, già alla
materna ho dovuto a malincuore permettere che frequentasse le lezioni di
religione per evitare spiacevoli discriminazioni che se operate su una
bambina dai 3 ai 6 anni avrebbero avuto effetti devastanti.

Alla materna ci dissero che avrebbero insegnato la religione come
concetto "Over Partes" (e già questo magari poteva essere utile per far
conoscere come in ogni parte del mondo le varie civiltà si sono
inventate le loro divinità) salvo poi verificare tristemente che
parlavano solo di Gesù e della religione cattolica.

Quando siamo andati ad iscriverla alla prima elementare ci hanno
fortemente sconsigliato di non farle frequentare religione in quanto la
bambina si sarebbe trovata in una situazione di assoluto isolamento
rispetto ai suoi compagni di scuola e che quindi sarebbe stata quasi
sicuramente oggetto di scherno e discriminazione.

Ora mi trovo in una situazione tremenda, non so cosa è meglio per mia
figlia, cercare di spiegare ad una bambina di 6 anni perché a scuola
tutti la prendono in giro quando deve uscire dalla classe durante l'ora
di religione e passare quest'ora DA SOLA in qualche luogo a scuola o
magari farle frequentare religione salvo poi a casa provare a spiegarle
che in realtà è tutta una favoletta....

Quest'ultima opzione l'ho messa in atto l'ultimo anno di materna in
quanto mia figlia cominciava a parlarmi di Gesù come se fosse una cosa
reale, però vi assicuro che è molto difficile competere con gli
insegnanti di religione che a loro modo non esitano a mettere i figli
contro i genitori se solo hanno sentore che questi ultimi provano a
minare i loro insegnamenti....

Credimi, per me è un bel problema.
Post by JAcob
Finchè ci sarà gente che confida nel dio creatore ci
saranno i papa boys
Permettimi di dire che Finché ci sarà gente che avrà BISOGNO di un dio
creatore ci saranno i papa boys.

ciao e grazie.

Fabio.
JAcob
2009-07-28 06:39:55 UTC
Permalink
Post by Fabio Bizzi
[...]
Post by JAcob
se esistono i papa boys la colpa è dei genitori
in primis, dal momento che sono loro i primi o sono
loro che per primi lasciano che la mente dei propri figli
sia offuscata da scemenze
Ti ringrazio per aver toccato il tema dei genitori, tema che in questo
momento mi è particolarmente sensibile in quanto faccio parte di questo
gruppo e mi trovo in una situazione molto problematica.....
Mia figlia di 6 anni a settembre inizierà la prima elementare, già alla
materna ho dovuto a malincuore permettere che frequentasse le lezioni di
religione per evitare spiacevoli discriminazioni che se operate su una
bambina dai 3 ai 6 anni avrebbero avuto effetti devastanti.
Alla materna ci dissero che avrebbero insegnato la religione come concetto
"Over Partes" (e già questo magari poteva essere utile per far conoscere
come in ogni parte del mondo le varie civiltà si sono inventate le loro
divinità) salvo poi verificare tristemente che parlavano solo di Gesù e
della religione cattolica.
Quando siamo andati ad iscriverla alla prima elementare ci hanno
fortemente sconsigliato di non farle frequentare religione in quanto la
bambina si sarebbe trovata in una situazione di assoluto isolamento
rispetto ai suoi compagni di scuola e che quindi sarebbe stata quasi
sicuramente oggetto di scherno e discriminazione.
Ora mi trovo in una situazione tremenda, non so cosa è meglio per mia
figlia, cercare di spiegare ad una bambina di 6 anni perché a scuola tutti
la prendono in giro quando deve uscire dalla classe durante l'ora di
religione e passare quest'ora DA SOLA in qualche luogo a scuola o magari
farle frequentare religione salvo poi a casa provare a spiegarle che in
realtà è tutta una favoletta....
Quest'ultima opzione l'ho messa in atto l'ultimo anno di materna in quanto
mia figlia cominciava a parlarmi di Gesù come se fosse una cosa reale,
però vi assicuro che è molto difficile competere con gli insegnanti di
religione che a loro modo non esitano a mettere i figli contro i genitori
se solo hanno sentore che questi ultimi provano a minare i loro
insegnamenti....
Credimi, per me è un bel problema.
è un problema sul quale sono già passato avendo 2 figli
ormai grandi (31 e 35 anni) e che ho felicmente risolto

Direi che non dovresti preoccuarti più di tanto perchè in genere
i figli di qualla età (6 anni) tendono a dare più credito ai genitori
che al resto, per cui anche se per motivi contingenti la lasci
frequentare l'ora di religione ma contemporanemante
cerchi di sapere cosa le hanno detto e correggi il tiro
in modo adeguato, col tempo la bimba avrà modo di fare
le sue scelte

Certo che sapere cosa dire dipende dal carattere di genitori e figli
non si può generalizzare , i miei hanno capito subito
che babbo natale e gesù bambino erano 2 fiabe uguali
Un buon suggerimento e aiuto potrebbe venire da quelle
assistenza famigliari che danno gratuitamente le ASL
Ukar
2009-07-28 07:50:20 UTC
Permalink
Post by Fabio Bizzi
[...]
Ti ringrazio per aver toccato il tema dei genitori, tema che in questo
momento mi è particolarmente sensibile in quanto faccio parte di questo
gruppo e mi trovo in una situazione molto problematica.....
Mia figlia di 6 anni a settembre inizierà la prima elementare, già alla
materna ho dovuto a malincuore permettere che frequentasse le lezioni di
religione per evitare spiacevoli discriminazioni che se operate su una
bambina dai 3 ai 6 anni avrebbero avuto effetti devastanti.
Alla materna ci dissero che avrebbero insegnato la religione come
concetto "Over Partes" (e già questo magari poteva essere utile per far
conoscere come in ogni parte del mondo le varie civiltà si sono
inventate le loro divinità) salvo poi verificare tristemente che
parlavano solo di Gesù e della religione cattolica.
Quando siamo andati ad iscriverla alla prima elementare ci hanno
fortemente sconsigliato di non farle frequentare religione in quanto la
bambina si sarebbe trovata in una situazione di assoluto isolamento
rispetto ai suoi compagni di scuola e che quindi sarebbe stata quasi
sicuramente oggetto di scherno e discriminazione.
Ora mi trovo in una situazione tremenda, non so cosa è meglio per mia
figlia, cercare di spiegare ad una bambina di 6 anni perché a scuola
tutti la prendono in giro quando deve uscire dalla classe durante l'ora
di religione e passare quest'ora DA SOLA in qualche luogo a scuola o
magari farle frequentare religione salvo poi a casa provare a spiegarle
che in realtà è tutta una favoletta....
Quest'ultima opzione l'ho messa in atto l'ultimo anno di materna in
quanto mia figlia cominciava a parlarmi di Gesù come se fosse una cosa
reale, però vi assicuro che è molto difficile competere con gli
insegnanti di religione che a loro modo non esitano a mettere i figli
contro i genitori se solo hanno sentore che questi ultimi provano a
minare i loro insegnamenti....
Credimi, per me è un bel problema.
Permettimi di dire che Finché ci sarà gente che avrà BISOGNO di un dio
creatore ci saranno i papa boys.
ciao e grazie.
Fabio.
Caro Fabio, se posso darti un consiglio, falle frequentare l'ora di
religione.
Tanto, l'inquinamento cristiano e cattolico lo riceverebbe comunque.
Considera l'ora di religione come fosse un vaccino per immunizzare tua
figlia dalla superstizione.
A mio figlio feci frequentare l'ora di religione provvedendo a casa a
correggere le favole che gli venivano proipinate con una dose di
controinformazione proporzionata all'età.
Sai, paragonare dio e Gesù alla fata turchina o ad altro personaggio
favolistico, coi bambini funziona.
Quello che ti suggerisco è, subito, di andare a parlare sia con la
maestra che con l'insegnante di religione chiarendo la situazione e
facendo loro presente, con educazione, ma con molta fermezza, la tua
opinione riguardo alla religione.
Fai presente che qualsiasi discriminazione nei confronti di tua figlia
ti costringerà a prendere le opportune contromisure nei loro confronti
di carattere giuridico ed anche, se il caso lo richiedesse, PERSONALE.
Se trovi degli idioti insisti soprattutto sul secondo punto.
Funziona.
Ora mio figlio ha 34 anni è felicemente e civilmente sposato con una
bambina.
A settembre la bambina andrà alla scuola materna e mio figlio farà lo
stesso discorso.
Il sistema funziona!
Ad ulteriore conferma ti racconto che le medie superoiri le feci fare
da mio figlio (allora abitavo a Milano), dai salesiani.
Perché? Perché desideravo che uscisse ben preparato dalla scuola
secondaria e non con un semplice pezzo di carta.
Avvisai anche i salesiani della situazione ed un intelligente prete mi
disse:
"fino a ché lei paga le rate delll'iscrizione (salate!) e suo figlio
non disturba i compagni nessuno disturberà lui."
Così avvenne e mio figlio si diplomò ben preparato presso i Salesiani
e risultò anche ben preparato in tema di religione, cosa utilissima se
pensi che il popolino ritiene che i non credenti siano anche degli
ignoranti che non sanno alcunché di religione.
Non lasciare che tua figlia, quando raggiungerà l'età nella quale
inevitabilmente i figli vanno in contrasto con i genitori, possa
trovare un motivo di contrasto nel essere stata privata dalle lezioni
di religione.
Immunizzala per tempo!
Ciao
Ukar
JAcob
2009-07-28 14:43:59 UTC
Permalink
Post by Ukar
Ora mio figlio ha 34 anni è felicemente e civilmente sposato con una
bambina.
minchia, pedofilo ?
Ukar
2009-07-29 10:09:54 UTC
Permalink
Post by JAcob
Post by Ukar
Ora mio figlio ha 34 anni è felicemente e civilmente sposato con una
bambina.
minchia, pedofilo ?
Come figlia, Jacob! >;->>
Ukar
JAcob
2009-07-30 05:36:19 UTC
Permalink
Post by Ukar
Post by JAcob
Post by Ukar
Ora mio figlio ha 34 anni è felicemente e civilmente sposato con una
bambina.
minchia, pedofilo ?
Come figlia, Jacob! >;->>
Ukar
non si capiva che era una battuta (ccia) ?
Ukar
2009-07-30 15:12:52 UTC
Permalink
Post by JAcob
Post by Ukar
Post by JAcob
Post by Ukar
Ora mio figlio ha 34 anni è felicemente e civilmente sposato con una
bambina.
minchia, pedofilo ?
Come figlia, Jacob! >;->>
Ukar
non si capiva che era una battuta (ccia) ?
Certo, non hai fatto caso alla faccina da diavoletto nella mia
risposta?
D'altra parte se lo fece Maometto, potrebbe averlo fatto, legislazione
a parte, anche mio figlio.
Ciao
Ukar
JAcob
2009-07-31 06:23:21 UTC
Permalink
Post by Ukar
Post by JAcob
Post by Ukar
Post by JAcob
Post by Ukar
Ora mio figlio ha 34 anni è felicemente e civilmente sposato con una
bambina.
minchia, pedofilo ?
Come figlia, Jacob! >;->>
Ukar
non si capiva che era una battuta (ccia) ?
Certo, non hai fatto caso alla faccina da diavoletto nella mia
risposta?
D'altra parte se lo fece Maometto, potrebbe averlo fatto, legislazione
a parte, anche mio figlio.
oddio, stando alle ''notizie'' dei catto-idioti anche la
madonna aveva 16 anni quando rimase incinta ...........
Ukar
2009-07-31 06:49:58 UTC
Permalink
Post by JAcob
oddio, stando alle ''notizie'' dei catto-idioti anche la
madonna aveva 16 anni quando rimase incinta ...........
Beh, vi sono delle sedicenni, tipo quella brasiliana del lato B di
Obama e Sarkosy che non scherzano proprio....
Se non ricordo male quella di Maometto ne aveva 9.
Ukar
F.M.Arouet
2009-07-28 08:38:47 UTC
Permalink
Post by Fabio Bizzi
Quest'ultima opzione l'ho messa in atto l'ultimo anno di materna in
quanto mia figlia cominciava a parlarmi di Gesù come se fosse una cosa
reale, però vi assicuro che è molto difficile competere con gli
insegnanti di religione
Suvvia, un'ora la settimana mi pare (o ricordo male) con l'insegnante
di religione, contro quante ore
con i genitori?
Poi adesso ha 6 anni, eta' in cui la maggior parte dei bambini credono
ancora a Babbo Natale che porta i regali.
Fra qualche anno sara' tutto piu' semplice.
A 12 presumibilmente la questione sara' chiusa.
Il problema non e' l'insegnamento cattolico, il problema e' la
mancanza dell'insegnamento
ad usare la propria testa, a dubitare, a usare la capacita' critica.
Nella sua vita sara' martellata continuamente da informazioni false.
Meglio che impari a difendersene il prima possibile.
L'insegnamento della religione cattolica puo' anche essere utile come
vaccino.
Post by Fabio Bizzi
Credimi, per me è un bel problema.
Ma fagliela fare tranquillamente l'ora di religione, e pure il
catechismo se le va.
E fra qualche anno falle pure leggere la Bibbia. Non c'e' niente di
meglio di Genesi
per smettere di prendere sul serio il cattolicesimo, se mai uno ha
avuto il dubbio...

Ciao.Fabio (anch'io).

P.S.: curiosita', l'avete battezzata?
elleci
2009-07-28 09:23:29 UTC
Permalink
Post by F.M.Arouet
Ma fagliela fare tranquillamente l'ora di religione
Quoto :-) Fra l'altro, conoscere la mitologia cattolica è importante
per comprendere l'arte, la letteratura e la filosofia occidentali,
specialmente pre-ottocento.
Post by F.M.Arouet
e pure il
catechismo se le va.
Questo lo trovo già meno in sintonia con un'educazione agnostica.
Anche non troppo rispettoso nei confronti di chi crede: il catechismo
è un percorso di fede.

Elle
F.M.Arouet
2009-07-28 12:21:17 UTC
Permalink
Post by elleci
Questo lo trovo già meno in sintonia con un'educazione agnostica.
Anche non troppo rispettoso nei confronti di chi crede: il catechismo
è un percorso di fede.
Non prendiamo le cose troppo sul serio.
Il catechismo e' un percorso di fede quanto lo sono i pantaloni a vita
bassa.
Almeno per il 99,99% delle persone.
Poi ci sara' pure uno 0,01% che porta i pantaloni a vita bassa in base
a profonde
riflessioni filosofiche, e forse persino uno 0,01% che vive il
catechismo come un percorso di fede.
Ma la seconda e' meno verosimile della prima.

Ciao.Fabio.
JAcob
2009-07-28 14:57:23 UTC
Permalink
Post by F.M.Arouet
Post by elleci
Questo lo trovo già meno in sintonia con un'educazione agnostica.
Anche non troppo rispettoso nei confronti di chi crede: il catechismo
è un percorso di fede.
Non prendiamo le cose troppo sul serio.
Il catechismo e' un percorso di fede quanto lo sono i pantaloni a vita
bassa.
Almeno per il 99,99% delle persone.
Poi ci sara' pure uno 0,01% che porta i pantaloni a vita bassa in base
a profonde
riflessioni filosofiche, e forse persino uno 0,01% che vive il
catechismo come un percorso di fede.
Ma la seconda e' meno verosimile della prima.
mah, il fatto è che non si possono sovrapporre fonti che tirano
sempre dalla stessa parte senza il rischio di affogare
inquella perfida superstizione che si chiama cattolicesimo
il fatto che ci siano i catto-idioti che continuno ad
andare a san pietro a lourdes e da padre pio, la
dice lunga sull'effetto del catechismo a lunga distanza di tempo

per avere un'opinione del bigottismo italiota, bastò
guardare le reazioni quando si parlava di togliere i crocefissi
dalle aule o non cantare più le canzoni di natale per
non offendere i musulmani , furono 2 veri terremoti
ai quali i TG diedero più spazio di quello che meritavano,
giusto per compiacere le sottane oltretevere

e non parliamo dell'ateo-bus................
elleci
2009-07-29 08:32:48 UTC
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Post by F.M.Arouet
Non prendiamo le cose troppo sul serio.
Ma io sono una persona seria :-P
Post by F.M.Arouet
Poi ci sara' pure uno 0,01% che porta i pantaloni a vita bassa in base
a profonde
riflessioni filosofiche, e forse persino uno 0,01% che vive il
catechismo come un percorso di fede.
Diciamo allora per rispetto a quello zero virgola, e ancor più ad una
certa coerenza educativa. Poi, per carità, nessuna preclusione
assoluta: se il pargolo vuole assolutamente essere protagonista di un
festino famigliare, o se si sente discriminato altrimenti, vada per il
catechismo.

Elle
F.M.Arouet
2009-07-29 08:45:03 UTC
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Post by elleci
Diciamo allora per rispetto a quello zero virgola
Stai ipotizzando di vietare i pantaloni a vita bassa a chi non fonda
tale scelta
su profonde motivazioni filosofiche?
Post by elleci
e ancor più ad una
certa coerenza educativa. Poi, per carità, nessuna preclusione
assoluta: se il pargolo vuole assolutamente essere protagonista di un
festino famigliare, o se si sente discriminato altrimenti, vada per il
catechismo.
Ma infatti io ho scritto: se gli va mandalo pure a catechismo, mica di
obbligarlo.
Imho una saggia scelta educativa deve mettere al piu' presto nelle
condizioni
di sentire "le due campane" e saper scegliere quale ascoltare.
E deve pure presupporre che talvolta l'allievo possa scegliere
diversamente dal maestro.

Ciao.Fabio.
elleci
2009-08-03 10:34:53 UTC
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Post by F.M.Arouet
Post by elleci
Diciamo allora per rispetto a quello zero virgola
Stai ipotizzando di vietare i pantaloni a vita bassa a chi non fonda
tale scelta
su profonde motivazioni filosofiche?
No, e neppure di vietare il crocifisso al collo o il foulard intorno
al capo dei miscredenti. Sto solo dicendo che - come educatore - non
iscriverei d'ufficio mio figlio a riunioni riservate che parlano delle
profonde motivazioni filosofiche di chi porta i pantaloni a vita
bassa, a meno che non ne condividessi i principi. Per rispetto mio,
suo e di quelli che li condividono.
Post by F.M.Arouet
Ma infatti io ho scritto: se gli va mandalo pure a catechismo, mica di
obbligarlo.
Capito :-) Resto dell'idea che tra le due cose c'è un grande spazio
per il dialogo, che non significa imposizione - piuttosto un offrire
diversi punti di vista. Uno sguardo un po' più ampio, senza
drammatizzare ma anche senza semplificare. "Se gli va", perdonami, mi
suonava un po' come l'offerta di un cono alla panna.
Post by F.M.Arouet
E deve pure presupporre che talvolta l'allievo possa scegliere
diversamente dal maestro.
Certo, magari con qualche informazione in più.

Elle

Ukar
2009-07-28 16:17:44 UTC
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On Tue, 28 Jul 2009 02:23:29 -0700 (PDT), elleci
Post by elleci
Post by F.M.Arouet
Ma fagliela fare tranquillamente l'ora di religione
Quoto :-) Fra l'altro, conoscere la mitologia cattolica è importante
per comprendere l'arte, la letteratura e la filosofia occidentali,
specialmente pre-ottocento.
Post by F.M.Arouet
e pure il
catechismo se le va.
Questo lo trovo già meno in sintonia con un'educazione agnostica.
Anche non troppo rispettoso nei confronti di chi crede: il catechismo
è un percorso di fede.
Elle
Io ero credente, educato da genitori, anche se non osservanti,
cattolici.
Poi incominciai ad approfondire l'argomeno, trovai in quarta ginnasio
un sacerdote giovane che era convinto di poter dimostrare che l'idea
del Dio cristiano fosse compatibile con la ragione e la storia.
Trascorremmo l'intero anno a scolastico a discutere.
Alla fine, grazie al confronto con la ragione, oltre al sottoscritto
che già era sulla biuona strada, molti altri compagni di classe
diventarono se non atei, agnostici.
Scusa poi se non condivido la tesi dell'irrispettosità verso chi
crede.
Il credente non rispetta minimamente il non credente, lo classifica
come privo di qualcosa di essenziale alfa privativa-theos = senza dio.
Non mi risulta poi che i credenti siano rispettosi verso il percorso
di cerifica razionale e storica che porta all'agnosticismo od al non
essere credenti.
Poi, scusa, IMHO, il rispetto lo si porta in genere o per le cose o
questioni che indiscutibilomente lo meritano o per i deboli, gli
anziani, i portatori di handicap, i malati.
Non mi risulta che la floridissima Chiesa cattolica rientri in alcuna
delle due citate categorie,
Ciao
Ukar
JAcob
2009-07-29 05:14:17 UTC
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Post by Ukar
On Tue, 28 Jul 2009 02:23:29 -0700 (PDT), elleci
Post by elleci
Post by F.M.Arouet
Ma fagliela fare tranquillamente l'ora di religione
Quoto :-) Fra l'altro, conoscere la mitologia cattolica è importante
per comprendere l'arte, la letteratura e la filosofia occidentali,
specialmente pre-ottocento.
Post by F.M.Arouet
e pure il
catechismo se le va.
Questo lo trovo già meno in sintonia con un'educazione agnostica.
Anche non troppo rispettoso nei confronti di chi crede: il catechismo
è un percorso di fede.
Elle
Io ero credente, educato da genitori, anche se non osservanti,
cattolici.
Poi incominciai ad approfondire l'argomeno, trovai in quarta ginnasio
un sacerdote giovane che era convinto di poter dimostrare che l'idea
del Dio cristiano fosse compatibile con la ragione e la storia.
Trascorremmo l'intero anno a scolastico a discutere.
Alla fine, grazie al confronto con la ragione, oltre al sottoscritto
che già era sulla biuona strada, molti altri compagni di classe
diventarono se non atei, agnostici.
Scusa poi se non condivido la tesi dell'irrispettosità verso chi
crede.
Il credente non rispetta minimamente il non credente, lo classifica
come privo di qualcosa di essenziale alfa privativa-theos = senza dio.
Non mi risulta poi che i credenti siano rispettosi verso il percorso
di cerifica razionale e storica che porta all'agnosticismo od al non
essere credenti.
Poi, scusa, IMHO, il rispetto lo si porta in genere o per le cose o
questioni che indiscutibilomente lo meritano o per i deboli, gli
anziani, i portatori di handicap, i malati.
Non mi risulta che la floridissima Chiesa cattolica rientri in alcuna
delle due citate categorie,
gli appartenenti alla chiesa risultano essere portatori di handicap
deboli e assai malati, dunque..............
elleci
2009-07-29 08:57:52 UTC
Permalink
Post by Ukar
Alla fine, grazie al confronto con la ragione, oltre al sottoscritto
che già era sulla biuona strada, molti altri compagni di classe
diventarono se non atei, agnostici.
Ma per carità, non ritengo che il catechismo dia risultati così
vistosi in termini di fede da richiedere contromisure eccezionali. Il
mio primogenito, su sua richiesta, si è comunicato e cresimato, ed io
ho tentato di essergli seriamente vicina, di impegnarmi a capire nel
rispetto della sua scelta (v'è da dire che viveva, da bambino, nella
situazione - piuttosto inusuale a quell'età - del confronto con la
sofferenza, avendo un fratellino gravemente cerebroleso, e mi sembrava
naturale che cercasse una sua risposta rassicurante). Ha persino fatto
il liceo dai gesuiti. Oggi naturalmente è cresciuto ed è quindi ateo,
in grado di gestirsi le proprie responsabilità e sofferenze, ma per
molta gente questo percorso è difficile (d'altra parte, il mio piccolo
ha pensato bene di dichiararsi ateo a tre anni, e così ci siamo
evitati un altro tormentone :-).
Post by Ukar
Scusa poi se non condivido la tesi dell'irrispettosità verso chi
crede.
Questo si lega un po' a quanto dicevo sopra. Rispetto la necessità
della fede nella misura in cui rispetto la necessità dell'insulina, e
non credo che l'una o l'altra siano "sintomi" di una mancanza di
intelligenza o di capacità in campi diversi da quello
dall'elaborazione della sofferenza (o dello zucchero). Anzi, un
superpapà farebbe comodo anche a me, se avessi qualche predisposizione
all'autoillusione in questo campo :-)
Post by Ukar
Il credente non rispetta minimamente il non credente, lo classifica
come privo di qualcosa di essenziale alfa privativa-theos = senza dio.
Non mi risulta poi che i credenti siano rispettosi verso il percorso
di cerifica razionale e storica che porta all'agnosticismo od al non
essere credenti.
Questo è vero, e su questo credo sarebbe bene un po' di intransigenza.
Pretendiamolo, il rispetto :-)
Post by Ukar
Poi, scusa, IMHO, il rispetto lo si porta in genere o per le cose o
questioni che indiscutibilomente lo meritano o per i deboli, gli
anziani, i portatori di handicap, i malati.
Non mi risulta che la floridissima Chiesa cattolica rientri in alcuna
delle due citate categorie
Non è che io abbia nei confronti delle gerarchie vaticane la medesima
comprensione che ho per chi crede :-)

Elle
Ukar
2009-07-29 10:25:27 UTC
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On Wed, 29 Jul 2009 01:57:52 -0700 (PDT), elleci
Post by elleci
Post by Ukar
Alla fine, grazie al confronto con la ragione, oltre al sottoscritto
che già era sulla biuona strada, molti altri compagni di classe
diventarono se non atei, agnostici.
Ma per carità, non ritengo che il catechismo dia risultati così
vistosi in termini di fede da richiedere contromisure eccezionali. Il
mio primogenito, su sua richiesta, si è comunicato e cresimato, ed io
ho tentato di essergli seriamente vicina, di impegnarmi a capire nel
rispetto della sua scelta (v'è da dire che viveva, da bambino, nella
situazione - piuttosto inusuale a quell'età - del confronto con la
sofferenza, avendo un fratellino gravemente cerebroleso, e mi sembrava
naturale che cercasse una sua risposta rassicurante). Ha persino fatto
il liceo dai gesuiti. Oggi naturalmente è cresciuto ed è quindi ateo,
in grado di gestirsi le proprie responsabilità e sofferenze, ma per
molta gente questo percorso è difficile (d'altra parte, il mio piccolo
ha pensato bene di dichiararsi ateo a tre anni, e così ci siamo
evitati un altro tormentone :-).
Mi piace il punto in cui affermi "oggi naturalmente è cresciuto ed è
quindi ateo".
Constati che non ha avuto più bisogno di un padre suplettivo.
Post by elleci
Post by Ukar
Scusa poi se non condivido la tesi dell'irrispettosità verso chi
crede.
Questo si lega un po' a quanto dicevo sopra. Rispetto la necessità
della fede nella misura in cui rispetto la necessità dell'insulina, e
non credo che l'una o l'altra siano "sintomi" di una mancanza di
intelligenza o di capacità in campi diversi da quello
dall'elaborazione della sofferenza (o dello zucchero). Anzi, un
superpapà farebbe comodo anche a me, se avessi qualche predisposizione
all'autoillusione in questo campo :-)
Effetivamente, cara amica, sopratutto nei momenti "duri" della vita,
quando hai solo te stesso su cui contare, avverti la mancanza del
superpapà onnipotente.
Più che però all'insulina, che una sua utilità oggettiva, anche nel
lungo periodo, la ha, paragonerei il ricorso all'illusione divina ad
un analgesico od una stampella, presi od usati nel breve termine
aiutano, nel lungo periodo sono nocivi.
Post by elleci
Post by Ukar
Il credente non rispetta minimamente il non credente, lo classifica
come privo di qualcosa di essenziale alfa privativa-theos = senza dio.
Non mi risulta poi che i credenti siano rispettosi verso il percorso
di cerifica razionale e storica che porta all'agnosticismo od al non
essere credenti.
Questo è vero, e su questo credo sarebbe bene un po' di intransigenza.
Pretendiamolo, il rispetto :-)
Che devo dirti. Per me essere non credente è una condizione talmente
normale che, realmente, mi stupisco come qualcuno possa credere in una
divinità.
Trovo poi strabiliante che qualcuno, adulto e compos sibi, possa
credere nel dio abramitico, così come le scritture e la dottrina lo
presentano.
Post by elleci
Post by Ukar
Poi, scusa, IMHO, il rispetto lo si porta in genere o per le cose o
questioni che indiscutibilomente lo meritano o per i deboli, gli
anziani, i portatori di handicap, i malati.
Non mi risulta che la floridissima Chiesa cattolica rientri in alcuna
delle due citate categorie
Non è che io abbia nei confronti delle gerarchie vaticane la medesima
comprensione che ho per chi crede :-)
E questa cosa giusta e saggia est!
So spracht Ukarustra.
Ciao
Ukar

PS: se tutte le casalinghe di Voghera sono sveglie ed equilibrate come
te divento leghista, vista la magra figura che fanno le casalinghe di
Napoli.
JAcob
2009-07-28 14:50:44 UTC
Permalink
Post by F.M.Arouet
Ma fagliela fare tranquillamente l'ora di religione, e pure il
catechismo se le va.
dipende dalla reazione della piccola quando a poco
a poco i genitori le faranno capire che gesù è una favola,
se lei non riesce a ''percepire'' nella maniera giusta,
c'è il rischio che al catechismo trovi il furbastro di turno
che invece di spianarle la strada in un verso gliela
complichi in un altro opposto
nel qual caso col picchio che puoi protestare
Stella Nascente
2009-07-27 20:42:17 UTC
Permalink
Post by Ukar
Invece dichiedere interrogazioni parlamentar sulla vita sessuale del
premier
E se si chiedesse sulle leggi ad personam che il tuo dio corruttore ( da
sentenza) falso ( da sentenza) si è fatto per non pagare come invece
pagherebbero le persone comuni? Eh? Non mi dire che lui è dio e non una
italiano come tutti..potrei pensare che tu non sei un liberale ma uno che è
per i privilegi del dio supremo dell'olimpo :-)
E....Non mi dire che non ti va perchè il tuo dio è a tua immagine e
somiglianza...
:-)
Stella Nascente
2009-07-27 20:40:41 UTC
Permalink
Kucar devotissimo, i tuoi cross post sono per attirare l'attenzione e fare
proselitismo a gò gò al tuo dio su tre NG contemporaneamente? Non c'è più
ateismo..:-)
Stella Nascente
2009-07-27 20:51:07 UTC
Permalink
Post by Stella Nascente
Kucar
Pardon: Ukar
Con la K, come K.K.K., il devotismo e nanismo, nonochè dualismo leghista sui
NG :-)

devotissimo i tuoi cross post sono per attirare l'attenzione e fare
Post by Stella Nascente
proselitismo a gò gò al tuo dio su tre NG contemporaneamente? Non c'è più
ateismo..:-)
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