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Dio non esiste: le prove
(troppo vecchio per rispondere)
francesca
2009-01-15 09:06:21 UTC
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No, dio non esiste.
A suo tempo mi sono imbattuto sia in un mare di dimostrazioni
dell'esistenza di dio, sia in un punto di vista un po' diverso, che
cioe' non si puo' verificare ne' che dio esiste ne' che non esiste, e
che il credere nell'esistenza di dio e' come la vocazione sacerdotale,
a qualcuno arriva, ad altri no.
Tutto cio' non mi soddisfaceva per niente, certo, ero libero di
crederci o non crederci, ma sarebbe stato assurdo credere in qualcosa
che poi magari non era vero, quindi occorreva stabilire se dio
esistesse o no. E ci sono riuscito. Ho preso in considerazione la
definizione che la chiesa cattolica da' di dio (essere perfettissimo,
creatore del cielo e della terra, onnisciente, perfettamente
razionale, onnipotente, etc etc)(una definizione che in matematica si
chiama assiomatica, cioe' si definisce un ente enunciando un insieme
di proprieta' cui l'ente soddisfa, ad esempio la circonferenza e' il
luogo geometrico dei punti equidistanti da un punto fisso detto
centro), e l'insieme delle dimostrazioni o prove della esistenza di
dio formulate dalla chiesa romana. La conclusione e' che dio non
esiste perche' non puo' esistere, perche' la sua definizione e le
dimostrazioni a favore sono sbagliate, o assurde, o si contraddicono
tra loro o sono in contrasto con la realta' materiale che sta sotto i
nostri occhi. Qualcuno ha definito la religione come una a ssurdita'
logica, intendendo con cio' una assurdita' a cui si e' data una
parvenza di logicita', questo pero' non e' stato sufficiente a
renderla effettivamente logica e non assurda. La principale prova
della esistenza di dio sarebbe l'esistenza del mondo, poiche' il mondo
esiste e qualcuno deve averlo creato (cioe' fatto dal nulla) questo
creatore deve esistere e si tratta di dio: questo ragionamento, se
cosi' lo si vuole chiamare, contiene una grossa pecca, si basa sul
presupposto, che non vi e' alcuna ragione per ritenere vero, che ci
sia stato un tempo (prima della creazione) in cui non esisteva nulla,
e questo nessun padre della chiesa ha mai potuto dimostrarlo, mentre
sul piano scientifico il principio di conservazione della materia (e
dell'energia, legata alla materia dalla equazione di Einstein m=cE2)
di Lavoisier afferma che "nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si
trasforma", in pratica il mondo cose e' oggi e le parti che lo
compongono domani potrebbero cambiare posizione, forma e altro, ma non
scompariranno, quello che ieri era un albero oggi e' un tavolo e
domani legno per stufe, ma anche dopo bruciato non scompare. Qualcuno
affermo' che se l'uomo disponesse di un computer tanto potente da
poter elaborare posizione e velocita' di tutte le particelle
elementari dell'universo, si potrebbe calcolare (non prevedere, ma
calcolare!) come sara' l'universo in futura. Questo per il futuro, ma
lo stesso si puo' fare a ritroso e calcolare il passato. Se su uno
schermo radar compare un missile con date posizione e velocita' (ogni
riferimento a Gaza e' puramente casuale) si puo' calcolare dove andra'
a cadere, ma volendo si puo' anche calcolare, procedendo a ritroso, da
dove e' partito, Insomma si puo' calcolare anche il passato. E si
puo' risalire all'indietro indefinitamente, e non si trovera' mai un
tempo To prima del quale non esistese nulla. E di conseguenza e' un
errore di ragionamento il supporre che qualcuno abbia dovuto creare
l'universo.
Ancora piu' facile smantellare le altre prove, dio dovrebbe esistere
perche' ci sarebbe bisogno di una causa prima o di un fine ultimo e
roba del genere: prendiamo sem plicemente atto che il mondo e' un
caos. Quanto alla definizione di dio, assiomatica, se fosse stato
perfetto non avrebbe avuto bisogno di nulla, nemmeno di creare il
mondo, e ammesso e non concesaso che l'abbia creato, a giudicare dal
pessimo lavoro che ha fatto o non era onnipoyente o non onnisciente e
certo non razionale, quindi l'universo, cosi' come e', e' la prova che
dio non esiste.
Paolo
Jacob
2009-01-15 10:57:26 UTC
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Post by francesca
No, dio non esiste.
A suo tempo mi sono imbattuto sia in un mare di dimostrazioni
dell'esistenza di dio, sia in un punto di vista un po' diverso, che
cioe' non si puo' verificare ne' che dio esiste ne' che non esiste, e
che il credere nell'esistenza di dio e' come la vocazione sacerdotale,
a qualcuno arriva, ad altri no.
Tutto cio' non mi soddisfaceva per niente, certo, ero libero di
crederci o non crederci, ma sarebbe stato assurdo credere in qualcosa
che poi magari non era vero, quindi occorreva stabilire se dio
esistesse o no. E ci sono riuscito. Ho preso in considerazione la
definizione che la chiesa cattolica da' di dio (essere perfettissimo,
creatore del cielo e della terra, onnisciente, perfettamente
razionale, onnipotente, etc etc)(una definizione che in matematica si
chiama assiomatica, cioe' si definisce un ente enunciando un insieme
di proprieta' cui l'ente soddisfa, ad esempio la circonferenza e' il
luogo geometrico dei punti equidistanti da un punto fisso detto
centro), e l'insieme delle dimostrazioni o prove della esistenza di
dio formulate dalla chiesa romana. La conclusione e' che dio non
esiste perche' non puo' esistere, perche' la sua definizione e le
dimostrazioni a favore sono sbagliate, o assurde, o si contraddicono
tra loro o sono in contrasto con la realta' materiale che sta sotto i
nostri occhi. Qualcuno ha definito la religione come una a ssurdita'
logica, intendendo con cio' una assurdita' a cui si e' data una
parvenza di logicita', questo pero' non e' stato sufficiente a
renderla effettivamente logica e non assurda. La principale prova
della esistenza di dio sarebbe l'esistenza del mondo, poiche' il mondo
esiste e qualcuno deve averlo creato (cioe' fatto dal nulla) questo
creatore deve esistere e si tratta di dio: questo ragionamento, se
cosi' lo si vuole chiamare, contiene una grossa pecca, si basa sul
presupposto, che non vi e' alcuna ragione per ritenere vero, che ci
sia stato un tempo (prima della creazione) in cui non esisteva nulla,
e questo nessun padre della chiesa ha mai potuto dimostrarlo, mentre
sul piano scientifico il principio di conservazione della materia (e
dell'energia, legata alla materia dalla equazione di Einstein m=cE2)
di Lavoisier afferma che "nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si
trasforma", in pratica il mondo cose e' oggi e le parti che lo
compongono domani potrebbero cambiare posizione, forma e altro, ma non
scompariranno, quello che ieri era un albero oggi e' un tavolo e
domani legno per stufe, ma anche dopo bruciato non scompare. Qualcuno
affermo' che se l'uomo disponesse di un computer tanto potente da
poter elaborare posizione e velocita' di tutte le particelle
elementari dell'universo, si potrebbe calcolare (non prevedere, ma
calcolare!) come sara' l'universo in futura. Questo per il futuro, ma
lo stesso si puo' fare a ritroso e calcolare il passato. Se su uno
schermo radar compare un missile con date posizione e velocita' (ogni
riferimento a Gaza e' puramente casuale) si puo' calcolare dove andra'
a cadere, ma volendo si puo' anche calcolare, procedendo a ritroso, da
dove e' partito, Insomma si puo' calcolare anche il passato. E si
puo' risalire all'indietro indefinitamente, e non si trovera' mai un
tempo To prima del quale non esistese nulla. E di conseguenza e' un
errore di ragionamento il supporre che qualcuno abbia dovuto creare
l'universo.
Ancora piu' facile smantellare le altre prove, dio dovrebbe esistere
perche' ci sarebbe bisogno di una causa prima o di un fine ultimo e
roba del genere: prendiamo sem plicemente atto che il mondo e' un
caos. Quanto alla definizione di dio, assiomatica, se fosse stato
perfetto non avrebbe avuto bisogno di nulla, nemmeno di creare il
mondo, e ammesso e non concesaso che l'abbia creato, a giudicare dal
pessimo lavoro che ha fatto o non era onnipoyente o non onnisciente e
certo non razionale, quindi l'universo, cosi' come e', e' la prova che
dio non esiste.
Paolo
la dimostrazione più semplice che dio non esiste è che ce ne
sono centinaia, uno diverso dall'altro: se ce n'è uno vero
perchè non si fa avanti e sconfessa tutti gli altri ?

a chi indovina una nuovoletta monolocale frontemare in cielo
con 7 leggiadre angele per i maschi e 7 leggiadri angeli
per le donne, a disposizione
Ukar
2009-01-15 15:13:09 UTC
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Post by francesca
No, dio non esiste.
A suo tempo mi sono imbattuto sia in un mare di dimostrazioni
dell'esistenza di dio, sia in un punto di vista un po' diverso, che
cioe' non si puo' verificare ne' che dio esiste ne' che non esiste, e
che il credere nell'esistenza di dio e' come la vocazione sacerdotale,
a qualcuno arriva, ad altri no.
Tutto cio' non mi soddisfaceva per niente, certo, ero libero di
crederci o non crederci, ma sarebbe stato assurdo credere in qualcosa
che poi magari non era vero, quindi occorreva stabilire se dio
esistesse o no. E ci sono riuscito. Ho preso in considerazione la
definizione che la chiesa cattolica da' di dio (essere perfettissimo,
creatore del cielo e della terra, onnisciente, perfettamente
razionale, onnipotente, etc etc)(una definizione che in matematica si
chiama assiomatica, cioe' si definisce un ente enunciando un insieme
di proprieta' cui l'ente soddisfa, ad esempio la circonferenza e' il
luogo geometrico dei punti equidistanti da un punto fisso detto
centro), e l'insieme delle dimostrazioni o prove della esistenza di
dio formulate dalla chiesa romana. La conclusione e' che dio non
esiste perche' non puo' esistere, perche' la sua definizione e le
dimostrazioni a favore sono sbagliate, o assurde, o si contraddicono
tra loro o sono in contrasto con la realta' materiale che sta sotto i
nostri occhi. Qualcuno ha definito la religione come una a ssurdita'
logica, intendendo con cio' una assurdita' a cui si e' data una
parvenza di logicita', questo pero' non e' stato sufficiente a
renderla effettivamente logica e non assurda. La principale prova
della esistenza di dio sarebbe l'esistenza del mondo, poiche' il mondo
esiste e qualcuno deve averlo creato (cioe' fatto dal nulla) questo
creatore deve esistere e si tratta di dio: questo ragionamento, se
cosi' lo si vuole chiamare, contiene una grossa pecca, si basa sul
presupposto, che non vi e' alcuna ragione per ritenere vero, che ci
sia stato un tempo (prima della creazione) in cui non esisteva nulla,
e questo nessun padre della chiesa ha mai potuto dimostrarlo, mentre
sul piano scientifico il principio di conservazione della materia (e
dell'energia, legata alla materia dalla equazione di Einstein m=cE2)
di Lavoisier afferma che "nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si
trasforma", in pratica il mondo cose e' oggi e le parti che lo
compongono domani potrebbero cambiare posizione, forma e altro, ma non
scompariranno, quello che ieri era un albero oggi e' un tavolo e
domani legno per stufe, ma anche dopo bruciato non scompare. Qualcuno
affermo' che se l'uomo disponesse di un computer tanto potente da
poter elaborare posizione e velocita' di tutte le particelle
elementari dell'universo, si potrebbe calcolare (non prevedere, ma
calcolare!) come sara' l'universo in futura. Questo per il futuro, ma
lo stesso si puo' fare a ritroso e calcolare il passato. Se su uno
schermo radar compare un missile con date posizione e velocita' (ogni
riferimento a Gaza e' puramente casuale) si puo' calcolare dove andra'
a cadere, ma volendo si puo' anche calcolare, procedendo a ritroso, da
dove e' partito, Insomma si puo' calcolare anche il passato. E si
puo' risalire all'indietro indefinitamente, e non si trovera' mai un
tempo To prima del quale non esistese nulla. E di conseguenza e' un
errore di ragionamento il supporre che qualcuno abbia dovuto creare
l'universo.
Ancora piu' facile smantellare le altre prove, dio dovrebbe esistere
perche' ci sarebbe bisogno di una causa prima o di un fine ultimo e
roba del genere: prendiamo sem plicemente atto che il mondo e' un
caos. Quanto alla definizione di dio, assiomatica, se fosse stato
perfetto non avrebbe avuto bisogno di nulla, nemmeno di creare il
mondo, e ammesso e non concesaso che l'abbia creato, a giudicare dal
pessimo lavoro che ha fatto o non era onnipoyente o non onnisciente e
certo non razionale, quindi l'universo, cosi' come e', e' la prova che
dio non esiste.
Paolo
Ti ringrazio Paolo per il tuo lungo post.
Hai messo in evidenza alcune delle ragioni per le quali credere
nell'esistenza di un Dio è un mero atto di fede e di negazione di
qualsiasi procedimento razionale deduttivo od induttivo.
Se poi quel Dio, del quale i credenti postulano l'esistenza, deve
avere anche tutti quegli attributi che la loro fantasia, meglio i loro
desideri e le loro paure, gli attribuiscono, vi è da restare
francamente stupiti come un essere senziente possa credere alla sua
reale ed oggettiva esistenza.
In ogni caso Dio è un'ipotesi superflua, una stampella.
Non annoio te né il group con argomenti già ampiamente dibattuti, ma
il vero miracolo è come vi posa essere ancora qualcuno che creda ad un
Dio, un qualsiasi Dio.
Saluti
Ukar

PS: non fare il "bravo" con Francesca.
Leonardo Broseghini
2009-01-15 15:52:17 UTC
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Post by francesca
e questo nessun padre della chiesa ha mai potuto dimostrarlo, mentre
sul piano scientifico il principio di conservazione della materia (e
dell'energia, legata alla materia dalla equazione di Einstein m=cE2)
di Lavoisier afferma che "nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si
trasforma", in pratica il mondo cose e' oggi e le parti che lo
compongono domani potrebbero cambiare posizione, forma e altro, ma non
scompariranno, quello che ieri era un albero oggi e' un tavolo e
Questa è la dimostrazione (o meglio, una delle possibili dimostrazioni) che
Dio non esiste *per la scienza*.
Per i motivi che hai addotto (e per altri) la scienza è atea (anche quando
gli scienziati si proclamano credenti sono costretti, quando entrano in
laboratorio, a lasciar fuori da esso qualsiasi credenza metafisica).
Naturalmente una persona potrà ritenere di considerare la scienza un
teatrino, una finzione, e ritenere che debbano essere altri gli strumenti
d'indagine sul mondo.
Davanti a questi atteggiamenti antiscientifici, parlare di Lavoisier, di
principi della termodinamica, o di Einstain, non serve a nulla.
O si ha "fede" nella scienza, o si ha fede in un Dio creatore: le due cose
sono incompatibili fra di loro.

Ciao, Leo
t***@aol.com
2009-01-15 17:23:30 UTC
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Post by francesca
No, dio non esiste.
A suo tempo mi sono imbattuto sia in un mare di dimostrazioni
dell'esistenza di dio, sia in un punto di vista un po' diverso, che
cioe' non si puo' verificare ne' che dio esiste ne' che non esiste, e
che il credere nell'esistenza di dio e' come la vocazione sacerdotale,
a qualcuno arriva, ad altri no.
Tutto cio' non mi soddisfaceva per niente, certo, ero libero di
crederci o non crederci, ma sarebbe stato assurdo credere in qualcosa
che poi magari non era vero, quindi occorreva stabilire se dio
esistesse o no. E ci sono riuscito. Ho preso in considerazione la
definizione che la chiesa cattolica da' di dio (essere perfettissimo,
creatore del cielo e della terra, onnisciente, perfettamente
razionale, onnipotente, etc etc)(una definizione che in matematica si
chiama assiomatica, cioe' si definisce un ente enunciando un insieme
di proprieta' cui l'ente soddisfa, ad esempio la circonferenza e' il
luogo geometrico dei punti equidistanti da un punto fisso detto
centro), e l'insieme delle dimostrazioni o prove della esistenza di
dio formulate dalla chiesa romana. La conclusione e' che dio non
esiste perche' non puo' esistere, perche' la sua definizione e le
dimostrazioni a favore sono sbagliate, o assurde, o si contraddicono
tra loro o sono in contrasto con la realta' materiale che sta sotto i
nostri occhi. Qualcuno ha definito la religione come una a ssurdita'
logica, intendendo con cio' una assurdita' a cui si e' data una
parvenza di logicita', questo pero' non e' stato sufficiente a
renderla effettivamente logica e non assurda. La principale prova
della esistenza di dio sarebbe l'esistenza del mondo, poiche' il mondo
esiste e qualcuno deve averlo creato (cioe' fatto dal nulla) questo
creatore deve esistere e si tratta di dio: questo ragionamento, se
cosi' lo si vuole chiamare, contiene una grossa pecca, si basa sul
presupposto, che non vi e' alcuna ragione per ritenere vero, che ci
sia stato un tempo (prima della creazione) in cui non esisteva nulla,
e questo nessun padre della chiesa ha mai potuto dimostrarlo, mentre
sul piano scientifico il principio di conservazione della materia (e
dell'energia, legata alla materia dalla equazione di Einstein m=cE2)
di Lavoisier afferma che "nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si
trasforma", in pratica il mondo cose e' oggi e le parti che lo
compongono domani potrebbero cambiare posizione, forma e altro, ma non
scompariranno, quello che ieri era un albero oggi e' un tavolo e
domani legno per stufe, ma anche dopo bruciato non scompare. Qualcuno
affermo' che se l'uomo disponesse di un computer tanto potente da
poter elaborare posizione e velocita' di tutte le particelle
elementari dell'universo, si potrebbe calcolare (non prevedere, ma
calcolare!) come sara' l'universo in futura. Questo per il futuro, ma
lo stesso si puo' fare a ritroso e calcolare il passato. Se su uno
schermo radar compare un missile con date posizione e velocita' (ogni
riferimento a Gaza e' puramente casuale) si puo' calcolare dove andra'
a cadere, ma volendo si puo' anche calcolare, procedendo a ritroso, da
dove e' partito, Insomma si puo' calcolare anche il passato. E si
puo' risalire all'indietro indefinitamente, e non si trovera' mai un
tempo To prima del quale non esistese nulla. E di conseguenza e' un
errore di ragionamento il supporre che qualcuno abbia dovuto creare
l'universo.
Ancora piu' facile smantellare le altre prove, dio dovrebbe esistere
perche' ci sarebbe bisogno di una causa prima o di un fine ultimo e
roba del genere: prendiamo sem plicemente atto che il mondo e' un
caos. Quanto alla definizione di dio, assiomatica, se fosse stato
perfetto non avrebbe avuto bisogno di nulla, nemmeno di creare il
mondo, e ammesso e non concesaso che l'abbia creato, a giudicare dal
pessimo lavoro che ha fatto o non era onnipoyente o non onnisciente e
certo non razionale, quindi l'universo, cosi' come e', e' la prova che
dio non esiste.
Paolo
In realtà fino a dieci anni una provuzza dell'esistenza di dio poteva
essere supposta. Il Big Bang aveva bisogno di una causa efficiente.
Ora tale ipotesi è caduta: l'universo è ciclico o altro. (Modelli di
Turok e teoria delle stringhe di Witten integrati). La fisica ha tolto
anche questo brandello di speranza ai credenti. Da qui si capisce la
volontà dei cristiani americani (incluso i cattolici) di richiedere
l'insegnamento del creazionismo obbligatorio nelle scuole. Gli è
andata molto male. Quindi ora si può capire l'ardente ed improvviso
amore per la scienza del papa. Se non puoi vietare o sopprimere,
alleati con i tuoi nemici.
francesca
2009-01-16 11:17:54 UTC
Permalink
In realtà fino a dieci anni una provuzza dell'esistenza didiopoteva
essere supposta. Il Big Bang aveva bisogno di una causa efficiente.
Ora tale ipotesi è caduta: l'universo è ciclico o altro. (Modelli di
Turok e teoria delle stringhe di Witten integrati).
Di universo pulsante si parlava gia' 40 anni fa: la materia per azione
della reciproca gravita' si avvicina e addensa, raggiunte certe
densita' esplode (spiegazione del Big Bang).
Insomma il Big Bang non ha bisogno di una causa ad hoc, si tratta di
un fenomeno naturale che avviene per effetto delle leggi di natura.
E' invece interessante l'uso squinternato che le chiese hanno, cercato
di fare del Big Bang, dandosi la zappa sui piedi da sole: a
prescindere che il Big Bang non sarebbe altro che l'inizio di una
espansione forse non di tutto l'universo, ma di quella parte di
universo che ricade sotto le nostre possibilita' di osservazione (che
certe stelle si allontanino e' dimostrato dallo spostamento verso il
rosso di certe linee dei loro spettri di emissione, si tratta di una
applicazione dell'effetto Doppler all'astronomia), magari altrove
altre parti dell'universo si stanno contraendo, le chiese hanno fatto
un illogico e per loro pericoloso accostamento tra Big Bang e
creazione, lasciando intendere che il Big Bang potrebbe coincidere con
la creazione, il che li espone a due grosse critiche, (1) con il Big
Bang comincio' un'espansione della materia presente , gia' esistente,
ma tale materia poteva benissimo esistere gia' prima, quindi niente
creazione, (2) dopo essersi scottati con Galileo, cercano di non
arrivare a degli scontri frontali con la scienza, ma per loro il
rischio e' che se fanno coincidere le loro dottrine con quanto afferma
la scienza, non c'e' piu' bisogno di quelle dottrine, basta la
scienza.
Paolo

Vincenzo Del Piano
2009-01-15 20:38:30 UTC
Permalink
Post by francesca
No, dio non esiste.
... non è sorprendente.
Non esiste nemmeno Babbo Natale.

Forse la mia "argomentazione" può apparire superficiale, ma ho la
presunzione che non lo sia affatto.
Infatti, prima di "preoccuparsi" di dire che qualcosa non esiste ... si
dovrebbe dimostrare la *necessità* eventuale della sua esistenza.
Ora ... poichè non è necessario che esista una divinità qualunque (proprio
come non è necessario Babbo Natale ...) imho non vale nemmeno la pena di
sbracciarsi più di tanto a negare l'esistenza di qualcosa (o qualcuno!!!!).

Saluti ... gordiani!
--
Vincenzo
t***@aol.com
2009-01-16 07:57:36 UTC
Permalink
On Thu, 15 Jan 2009 21:38:30 +0100, "Vincenzo Del Piano"
Post by Vincenzo Del Piano
Post by francesca
No, dio non esiste.
... non è sorprendente.
Non esiste nemmeno Babbo Natale.
Forse la mia "argomentazione" può apparire superficiale, ma ho la
presunzione che non lo sia affatto.
Infatti, prima di "preoccuparsi" di dire che qualcosa non esiste ... si
dovrebbe dimostrare la *necessità* eventuale della sua esistenza.
Ora ... poichè non è necessario che esista una divinità qualunque (proprio
come non è necessario Babbo Natale ...) imho non vale nemmeno la pena di
sbracciarsi più di tanto a negare l'esistenza di qualcosa (o qualcuno!!!!).
Saluti ... gordiani!
Però Babbo Natale esiste! Mi porta sempre i regalini!
Maab
2009-01-16 08:59:06 UTC
Permalink
Post by Vincenzo Del Piano
Post by francesca
No, dio non esiste.
... non è sorprendente.
Non esiste nemmeno Babbo Natale.
Forse la mia "argomentazione" può apparire superficiale, ma ho la
presunzione che non lo sia affatto.
Infatti, prima di "preoccuparsi" di dire che qualcosa non esiste ... si
dovrebbe dimostrare la *necessità* eventuale della sua esistenza.
Ora ... poichè non è necessario che esista una divinità qualunque (proprio
come non è necessario Babbo Natale ...) imho non vale nemmeno la pena di
sbracciarsi più di tanto a negare l'esistenza di qualcosa (o
qualcuno!!!!).
Post by Vincenzo Del Piano
Saluti ... gordiani!
Se il tuo riferimento è al nodo di Gordio,lì fu presa una decisione drastica
che risolse il busillis alla radice! Volevi alludere al fatto di aver preso
una decisione analoga, rispetto all'esistenza di Dio? Qua il problema sembra
più complicato, perché il dubbio è all'interno della mente, mentre il nodo
era ben visibile e la soluzione tutto sommato audace ed azzardata, atteneva
però ad un fatto concreto!
Ho sbagliato tutto ? Pazienza!

Con stima
--
Saluti
°Maab°

"L'essenziale è invisibile agli occhi"

Antoine de Saint-Exupéry

(Il Piccolo Principe)
Post by Vincenzo Del Piano
--
Vincenzo
Continua a leggere su narkive:
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