Discussione:
eSiSte dio?
(troppo vecchio per rispondere)
Amleto, il danese (7B6)
2006-01-22 09:47:56 UTC
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Salve, avrei bisogno delle prove della Sua esistenza,
possibilmente entro martedì sera.
Immagina un Essere Perfettissimo. Tra le sue doti, se Egli è
perfettissimo, deve esserci anche quella dell'esistere. Quindi
Egli esiste.
IMMAGINA? Appunto: dove sta scritto che 'st'essere perfettissimo debba
esistere?
Per quel che vediamo dentro al raggio dell'universo conosciuto (15*10^9 anni
luce) le cose son tutte imprefette, ergo 'st'essere e da imputarsi alla
'fantasìa' egosista ed interessata dell'uomo.
Che nickname ha costui?
2006-01-22 10:13:11 UTC
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Post by Amleto, il danese (7B6)
Salve, avrei bisogno delle prove della Sua esistenza,
possibilmente entro martedì sera.
Immagina un Essere Perfettissimo. Tra le sue doti, se Egli è
perfettissimo, deve esserci anche quella dell'esistere. Quindi
Egli esiste.
IMMAGINA? Appunto: dove sta scritto che 'st'essere perfettissimo
debba esistere?
...
E no! Estrapolato così dal contesto con il mio nickname,
sembra che quella prova ontologica sia mia!

Io son
su tutt'altre vedute abbarbicato.

Cmq:
Esiste un quadrilatero rettangolo?
IMMAGINA un quadrilatero con i quattro angoli uguali.
Tra le sue doti, gli angoli varranno (4*pi-2*pi)/4 = pi/2
Quindi il quadrilatero rettangolo esiste.


Ciao!!! :o)
Livio
+Kosby+
2006-01-22 10:15:31 UTC
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Post by Che nickname ha costui?
Post by Amleto, il danese (7B6)
Salve, avrei bisogno delle prove della Sua esistenza,
possibilmente entro martedì sera.
Immagina un Essere Perfettissimo. Tra le sue doti, se Egli è
perfettissimo, deve esserci anche quella dell'esistere. Quindi
Egli esiste.
IMMAGINA? Appunto: dove sta scritto che 'st'essere perfettissimo
debba esistere?
...
E no! Estrapolato così dal contesto con il mio nickname,
sembra che quella prova ontologica sia mia!
Io son
su tutt'altre vedute abbarbicato.
Esiste un quadrilatero rettangolo?
IMMAGINA un quadrilatero con i quattro angoli uguali.
Tra le sue doti, gli angoli varranno (4*pi-2*pi)/4 = pi/2
Quindi il quadrilatero rettangolo esiste.
Si, ma esiste per defininzione.
E c'è qualcuno che dice "dio è una ipotesi superflua, per tanto non lo
definisco".
Che nickname ha costui?
2006-01-22 11:08:47 UTC
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Post by +Kosby+
Post by Che nickname ha costui?
Esiste un quadrilatero rettangolo?
IMMAGINA un quadrilatero con i quattro angoli uguali.
Tra le sue doti, gli angoli varranno (4*pi-2*pi)/4 = pi/2
Quindi il quadrilatero rettangolo esiste.
Si, ma esiste per defininzione.
Mmmm... riesci a definire sul piano un pentagono rettangolo,
cioè con i 5 angoli retti? O un cerchio il cui rapporto circonferenza/
raggio sia diverso da pigreco?
Post by +Kosby+
E c'è qualcuno che dice "dio è una ipotesi superflua, per tanto
non lo definisco".
E' diverso. Anche per me "Dio è un'ipotesi non necessaria", ma
non ne sto negando l'esistenza. Anche un sasso non è necessario,
eppure esiste.

Tutto ciò per dire che la prova ontologica di Sant'Anselmo lascia
indifferente pure me, ma per confutarla ho idea che dobbiamo
affilare un po' gli strumenti, un po' di più di quello che si è fatto
finora qui. O no?


Ciao!!! :o)
Livio
+Kosby+
2006-01-22 12:50:27 UTC
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Post by Che nickname ha costui?
Post by +Kosby+
Post by Che nickname ha costui?
Esiste un quadrilatero rettangolo?
IMMAGINA un quadrilatero con i quattro angoli uguali.
Tra le sue doti, gli angoli varranno (4*pi-2*pi)/4 = pi/2
Quindi il quadrilatero rettangolo esiste.
Si, ma esiste per defininzione.
Mmmm... riesci a definire sul piano un pentagono rettangolo,
cioè con i 5 angoli retti? O un cerchio il cui rapporto circonferenza/
raggio sia diverso da pigreco?
Se definiamo un opportuno spazio che chiamiamo "piano" si può fare...
Post by Che nickname ha costui?
Post by +Kosby+
E c'è qualcuno che dice "dio è una ipotesi superflua, per tanto
non lo definisco".
E' diverso. Anche per me "Dio è un'ipotesi non necessaria", ma
non ne sto negando l'esistenza. Anche un sasso non è necessario,
eppure esiste.
Chi ti dice che non è necessario( il sasso) ?Se un'ipotesi non è necessaria,
non la prendo in considerazione => non esiste, nel sistema delle ipotesi che
ho considerato. Che poi questo sistema non sia univoco, beh.... è un altro
paio di maniche...
Post by Che nickname ha costui?
Tutto ciò per dire che la prova ontologica di Sant'Anselmo lascia
indifferente pure me, ma per confutarla ho idea che dobbiamo
affilare un po' gli strumenti, un po' di più di quello che si è fatto
finora qui. O no?
Non stavo confuntando Anselmo da Aosta, ma visto che l'hai introdotto, ci
provo.
La definizione di Anselmo è mal posta. Quali sono le caratteristiche di un
essere "perfettissimo"? Se rispondi a questo, possiamo vedere se l'esistenza
è inclusa o no in queste. Che significa "essere perfettissimo" ? E' molto
ambigua come definizione...
Spesso i padri teologi sono riusciti a costruire immense costruzioni mentali
su ipotesi " ballerine" e quantomeno arbitrarie...
Post by Che nickname ha costui?
Ciao!!! :o)
Livio
Salute
L
2006-01-22 18:11:52 UTC
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Post by +Kosby+
La definizione di Anselmo è mal posta. Quali sono le caratteristiche di un
essere "perfettissimo"?
Che non gli manca nulla.
Post by +Kosby+
Se rispondi a questo, possiamo vedere se l'esistenza
è inclusa o no in queste. Che significa "essere perfettissimo" ? E' molto
ambigua come definizione...
Spesso i padri teologi sono riusciti a costruire immense costruzioni mentali
su ipotesi " ballerine" e quantomeno arbitrarie...
Il termine perfetto discende infatti da facere, che in italiano è fare.
perfectu(m) = compiuto, che non gli manca proprio nulla.

Ora tu potresti dire:
"Ma dove l'hai mai visto un qualcosa che non gli manchi proprio nulla?"

Ti rispondo:
"Espandi la tua mente ed esamina il *TUTTO* ... al *TUTTO* non manca
proprio nulla ... quindi esiste ed è Dio"

L
Baron d'Holbach ~1723-1789~
2006-01-22 18:20:26 UTC
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Post by L
"Ma dove l'hai mai visto un qualcosa che non gli manchi proprio nulla?"
"Espandi la tua mente ed esamina il *TUTTO* ... al *TUTTO* non manca
proprio nulla ... quindi esiste ed è Dio"
Invece secondo me il *TUTTO* e' il fantasma Formaggino. Pensa un po'!
--
Piu' i frutti della conoscenza diventano accessibili agli uomini, piu'
e' diffuso il declino della fede religiosa. (Sigmund Freud)
+Kosby+
2006-01-22 21:00:13 UTC
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Post by L
Post by +Kosby+
La definizione di Anselmo è mal posta. Quali sono le caratteristiche di un
essere "perfettissimo"?
Che non gli manca nulla.
Post by +Kosby+
Se rispondi a questo, possiamo vedere se l'esistenza
è inclusa o no in queste. Che significa "essere perfettissimo" ? E' molto
ambigua come definizione...
Spesso i padri teologi sono riusciti a costruire immense costruzioni mentali
su ipotesi " ballerine" e quantomeno arbitrarie...
Il termine perfetto discende infatti da facere, che in italiano è fare.
perfectu(m) = compiuto, che non gli manca proprio nulla.
"Ma dove l'hai mai visto un qualcosa che non gli manchi proprio nulla?"
"Espandi la tua mente ed esamina il *TUTTO* ... al *TUTTO* non manca
proprio nulla ... quindi esiste ed è Dio"
Ti rispondo con una citazione di d'Holbach:
"La teologia non è altro che l'ignoranza delle cause naturali ridotta a
sistema, nient'altro che un vasto tessuto di chimere e contraddizioni".
radhe_radhe
2006-01-22 21:13:30 UTC
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Post by L
Post by +Kosby+
La definizione di Anselmo è mal posta. Quali sono le caratteristiche di
un
Post by L
Post by +Kosby+
essere "perfettissimo"?
Che non gli manca nulla.
Post by +Kosby+
Se rispondi a questo, possiamo vedere se l'esistenza
è inclusa o no in queste. Che significa "essere perfettissimo" ? E'
molto
Post by L
Post by +Kosby+
ambigua come definizione...
Spesso i padri teologi sono riusciti a costruire immense costruzioni
mentali
Post by L
Post by +Kosby+
su ipotesi " ballerine" e quantomeno arbitrarie...
Il termine perfetto discende infatti da facere, che in italiano è fare.
perfectu(m) = compiuto, che non gli manca proprio nulla.
"Ma dove l'hai mai visto un qualcosa che non gli manchi proprio nulla?"
"Espandi la tua mente ed esamina il *TUTTO* ... al *TUTTO* non manca
proprio nulla ... quindi esiste ed è Dio"
"La teologia non è altro che l'ignoranza delle cause naturali ridotta a
sistema, nient'altro che un vasto tessuto di chimere e contraddizioni".
Paul Heinrich Dietrich barone d'Holbach ... Non potevi citare un ateo
più convinto di lui.

Di solito si cerca l'esistenza di qualcosa; nessuno è interessato a
cercare cio che non esiste, perciò se uno cerca l'esistenza di Dio, non
farebbe meglio ad ascoltare cosa hanno da dire i teologi o perlomeno
coloro che possono dare degli indizi sulla Sua esistenza?

radhe radhe
+Kosby+
2006-01-22 22:25:48 UTC
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Post by radhe_radhe
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La definizione di Anselmo è mal posta. Quali sono le caratteristiche di
un
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essere "perfettissimo"?
Che non gli manca nulla.
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Se rispondi a questo, possiamo vedere se l'esistenza
è inclusa o no in queste. Che significa "essere perfettissimo" ? E'
molto
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ambigua come definizione...
Spesso i padri teologi sono riusciti a costruire immense costruzioni
mentali
Post by L
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su ipotesi " ballerine" e quantomeno arbitrarie...
Il termine perfetto discende infatti da facere, che in italiano è fare.
perfectu(m) = compiuto, che non gli manca proprio nulla.
"Ma dove l'hai mai visto un qualcosa che non gli manchi proprio nulla?"
"Espandi la tua mente ed esamina il *TUTTO* ... al *TUTTO* non manca
proprio nulla ... quindi esiste ed è Dio"
"La teologia non è altro che l'ignoranza delle cause naturali ridotta a
sistema, nient'altro che un vasto tessuto di chimere e contraddizioni".
Paul Heinrich Dietrich barone d'Holbach ... Non potevi citare un ateo
più convinto di lui.
Beh, in realtà si chiama Paul Thiry d'Holbach...
L'Heinrich Dietrich non mi sembra ci sia...
radhe_radhe
2006-01-23 06:29:29 UTC
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La definizione di Anselmo è mal posta. Quali sono le caratteristiche
di
Post by radhe_radhe
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un
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essere "perfettissimo"?
Che non gli manca nulla.
Post by +Kosby+
Se rispondi a questo, possiamo vedere se l'esistenza
è inclusa o no in queste. Che significa "essere perfettissimo" ? E'
molto
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ambigua come definizione...
Spesso i padri teologi sono riusciti a costruire immense costruzioni
mentali
Post by L
Post by +Kosby+
su ipotesi " ballerine" e quantomeno arbitrarie...
Il termine perfetto discende infatti da facere, che in italiano è fare.
perfectu(m) = compiuto, che non gli manca proprio nulla.
"Ma dove l'hai mai visto un qualcosa che non gli manchi proprio nulla?"
"Espandi la tua mente ed esamina il *TUTTO* ... al *TUTTO* non manca
proprio nulla ... quindi esiste ed è Dio"
"La teologia non è altro che l'ignoranza delle cause naturali ridotta a
sistema, nient'altro che un vasto tessuto di chimere e contraddizioni".
Paul Heinrich Dietrich barone d'Holbach ... Non potevi citare un ateo
più convinto di lui.
Beh, in realtà si chiama Paul Thiry d'Holbach...
L'Heinrich Dietrich non mi sembra ci sia...
Beh, in realtà...
era tedesco e si chiamava Paul Heinrich Dietrich, successivamente
ereditò i soldi, i terreni ed il titolo da suo zio.

radhe radhe
+Kosby+
2006-01-23 22:38:28 UTC
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Post by radhe_radhe
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Post by +Kosby+
La definizione di Anselmo è mal posta. Quali sono le caratteristiche
di
Post by radhe_radhe
Post by +Kosby+
un
Post by L
Post by +Kosby+
essere "perfettissimo"?
Che non gli manca nulla.
Post by +Kosby+
Se rispondi a questo, possiamo vedere se l'esistenza
è inclusa o no in queste. Che significa "essere perfettissimo" ? E'
molto
Post by L
Post by +Kosby+
ambigua come definizione...
Spesso i padri teologi sono riusciti a costruire immense costruzioni
mentali
Post by L
Post by +Kosby+
su ipotesi " ballerine" e quantomeno arbitrarie...
Il termine perfetto discende infatti da facere, che in italiano è fare.
perfectu(m) = compiuto, che non gli manca proprio nulla.
"Ma dove l'hai mai visto un qualcosa che non gli manchi proprio nulla?"
"Espandi la tua mente ed esamina il *TUTTO* ... al *TUTTO* non manca
proprio nulla ... quindi esiste ed è Dio"
"La teologia non è altro che l'ignoranza delle cause naturali ridotta a
sistema, nient'altro che un vasto tessuto di chimere e
contraddizioni".
Post by radhe_radhe
Post by +Kosby+
Post by radhe_radhe
Paul Heinrich Dietrich barone d'Holbach ... Non potevi citare un ateo
più convinto di lui.
Beh, in realtà si chiama Paul Thiry d'Holbach...
L'Heinrich Dietrich non mi sembra ci sia...
Beh, in realtà...
era tedesco e si chiamava Paul Heinrich Dietrich, successivamente
ereditò i soldi, i terreni ed il titolo da suo zio.
Ok... 50% di ragione a testa ?
Baron d'Holbach ~1723-1789~
2006-01-23 17:07:59 UTC
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Post by +Kosby+
Post by radhe_radhe
Paul Heinrich Dietrich barone d'Holbach ... Non potevi citare un ateo
più convinto di lui.
Beh, in realtà si chiama Paul Thiry d'Holbach...
L'Heinrich Dietrich non mi sembra ci sia...
rispondo perche' mi sento chiamato in causa... 8-)

http://en.wikipedia.org/wiki/Paul_Henri_Dietrich_Baron_d%27Holbach

[...]
Paul Henry Thiry, baron d'Holbach (1723 [1] - 1789 [2]) was an homme de
lettres, philosophe and encyclopédiste. He was born Paul Heinrich
Dietrich in Edesheim, Germany.
[...]
--
"E' destino dei credenti vivere assurdamente, frustrati dagli
imperativi categorici della loro piatta immaginazione e morire in modo
insano, cercando di afferrare mani che non ci sono." (Henry Louis
Mencken)
Antonio "toto" Fanelli
2006-01-23 16:57:11 UTC
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On Sun, 22 Jan 2006 22:13:30 +0100, radhe_radhe
Post by radhe_radhe
Di solito si cerca l'esistenza di qualcosa; nessuno è interessato a
cercare cio che non esiste, perciò se uno cerca l'esistenza di Dio, non
farebbe meglio ad ascoltare cosa hanno da dire i teologi o perlomeno
coloro che possono dare degli indizi sulla Sua esistenza?
perché i teologi partono già convinti che esista.
--
Angel: This may come out a little pretentious... but...
one of you will betray me.
[Spike eagerly raises his hand. Angel ignores him]
Angel: Wes.
Spike: Oh. Can I deny you three times?

http://www.intervocative.com/dvdcollection.aspx/Voss
LG
2006-01-24 13:38:22 UTC
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On Mon, 23 Jan 2006 17:57:11 +0100, "Antonio \"toto\" Fanelli"
Post by Antonio "toto" Fanelli
On Sun, 22 Jan 2006 22:13:30 +0100, radhe_radhe
Post by radhe_radhe
Di solito si cerca l'esistenza di qualcosa; nessuno è interessato a
cercare cio che non esiste, perciò se uno cerca l'esistenza di Dio, non
farebbe meglio ad ascoltare cosa hanno da dire i teologi o perlomeno
coloro che possono dare degli indizi sulla Sua esistenza?
perché i teologi partono già convinti che esista.
E ancor prima che sappiano di che cosa stanno parlando. Ma quando si
chiede di precisarlo, lo precisano con terminologie ancor piu'
imprecisabili ed inconcepibili. Ed alla fine ne concludono che cio'
che e' inconcepibile alla mente umana non puo' che esistere. Ma che
ridere.

LG
LG
2006-01-24 13:37:59 UTC
Permalink
On Sun, 22 Jan 2006 22:13:30 +0100, radhe_radhe
Post by radhe_radhe
ascoltare cosa hanno da dire i teologi o perlomeno
coloro che possono dare degli indizi sulla Sua esistenza?
No, quelli che tu chiami "indizi" sono solo suggestioni di vario
genere, tant'e' vero che se le si analizza razionalmente non si
reggono (la storia lo ha mostrato) e diventano facilmente
"indizi-contro".

LG
radhe_radhe
2006-01-27 17:11:52 UTC
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Post by Antonio "toto" Fanelli
On Sun, 22 Jan 2006 22:13:30 +0100, radhe_radhe
Post by radhe_radhe
ascoltare cosa hanno da dire i teologi o perlomeno
coloro che possono dare degli indizi sulla Sua esistenza?
No, quelli che tu chiami "indizi" sono solo suggestioni di vario
genere, tant'e' vero che se le si analizza razionalmente non si
reggono (la storia lo ha mostrato) e diventano facilmente
"indizi-contro".
Bhe...non vedo il problema.
Se per te non hanno indizi, non ascoltarli, ma non mi sembra un buon
motivo per spingere altri a non indagare in quella direzione.
L'unico motivo che potresi avere è quello di ritenere meno intelligente
di te chi non la pensa come te...ma se puoi supporre che ci sia qualcuno
più intelligente di te, potresti anche supporre che, indagando nella
direzione dei teologi o degli spiritualisti, qualcun'altro possa avere
succeso.

radhe radhe
Baron d'Holbach ~1723-1789~
2006-01-22 21:29:52 UTC
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Post by +Kosby+
"La teologia non è altro che l'ignoranza delle cause naturali ridotta a
sistema, nient'altro che un vasto tessuto di chimere e contraddizioni".
Chiamato? 8-)
--
"Colui al quale in un santuario venivano mostrati quadri appesi come
voto da gente scampata ad un naufragio, a chi lo incalzava di domande
se non riconoscesse la potenza degli dei, chiese a sua volta: <<dov'e'
il ritratto di coloro che pur avendo fatto il voto, sono morti
ugualmente?>>." (Bacone)
+Kosby+
2006-01-22 22:27:05 UTC
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Post by Baron d'Holbach ~1723-1789~
"Colui al quale in un santuario venivano mostrati quadri appesi come
voto da gente scampata ad un naufragio, a chi lo incalzava di domande
se non riconoscesse la potenza degli dei, chiese a sua volta: <<dov'e'
il ritratto di coloro che pur avendo fatto il voto, sono morti
ugualmente?>>." (Bacone)
Stupenda....
Ardea Cinerea
2006-01-22 22:47:29 UTC
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Post by +Kosby+
Post by Baron d'Holbach ~1723-1789~
"Colui al quale in un santuario venivano mostrati quadri appesi come
voto da gente scampata ad un naufragio, a chi lo incalzava di domande
se non riconoscesse la potenza degli dei, chiese a sua volta: <<dov'e'
il ritratto di coloro che pur avendo fatto il voto, sono morti
ugualmente?>>." (Bacone)
Stupenda....
Sì, è la dimostrazione della tesi degli Stoici: lo stolto è sempre anche
empio.

A. C.
Che nickname ha costui?
2006-01-23 10:25:01 UTC
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Post by Ardea Cinerea
Post by +Kosby+
Post by Baron d'Holbach ~1723-1789~
"Colui al quale in un santuario venivano mostrati quadri appesi come
voto da gente scampata ad un naufragio, a chi lo incalzava di domande
se non riconoscesse la potenza degli dei, chiese a sua volta: <<dov'e'
il ritratto di coloro che pur avendo fatto il voto, sono morti
ugualmente?>>." (Bacone)
Stupenda....
Sì, è la dimostrazione della tesi degli Stoici: lo stolto è sempre anche
empio.
Da cui, ammesso e non concesso che sia vera, non si può certo
logicamente inferire che l'empio sia stolto.


Ciao!!! :o)
Livio
LG
2006-01-24 13:38:36 UTC
Permalink
On Sun, 22 Jan 2006 23:47:29 +0100, "Ardea Cinerea"
Post by Ardea Cinerea
Post by +Kosby+
Post by Baron d'Holbach ~1723-1789~
"Colui al quale in un santuario venivano mostrati quadri appesi come
voto da gente scampata ad un naufragio, a chi lo incalzava di domande
se non riconoscesse la potenza degli dei, chiese a sua volta: <<dov'e'
il ritratto di coloro che pur avendo fatto il voto, sono morti
ugualmente?>>." (Bacone)
Stupenda....
Sì, è la dimostrazione della tesi degli Stoici: lo stolto è sempre anche
empio.
Mentre l'intelligente che rinuncia ad esserlo come vogliamo chiamarlo,
"pio"?

LG
Raffaele Benzi
2006-01-23 08:47:51 UTC
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Post by L
Post by +Kosby+
La definizione di Anselmo è mal posta. Quali sono le caratteristiche di un
essere "perfettissimo"?
Che non gli manca nulla.
Post by +Kosby+
Se rispondi a questo, possiamo vedere se l'esistenza
è inclusa o no in queste. Che significa "essere perfettissimo" ? E' molto
ambigua come definizione...
Spesso i padri teologi sono riusciti a costruire immense costruzioni mentali
su ipotesi " ballerine" e quantomeno arbitrarie...
Il termine perfetto discende infatti da facere, che in italiano è fare.
perfectu(m) = compiuto, che non gli manca proprio nulla.
"Ma dove l'hai mai visto un qualcosa che non gli manchi proprio nulla?"
"Espandi la tua mente ed esamina il *TUTTO* ... al *TUTTO* non manca
proprio nulla ... quindi esiste ed è Dio"
L
??????Mi diventi panteista all'improvviso????

Questa visione e' contrastante con quella cristiano cattolica che solitamente
usi...perche' se il TUTTO dovesse essere la divinita', non potrebbe essere
anche il creatore...

Raffaele
L
2006-01-23 13:18:18 UTC
Permalink
Post by Raffaele Benzi
Post by L
Post by +Kosby+
La definizione di Anselmo è mal posta. Quali sono le caratteristiche di un
essere "perfettissimo"?
Che non gli manca nulla.
Post by +Kosby+
Se rispondi a questo, possiamo vedere se l'esistenza
è inclusa o no in queste. Che significa "essere perfettissimo" ? E' molto
ambigua come definizione...
Spesso i padri teologi sono riusciti a costruire immense costruzioni mentali
su ipotesi " ballerine" e quantomeno arbitrarie...
Il termine perfetto discende infatti da facere, che in italiano è fare.
perfectu(m) = compiuto, che non gli manca proprio nulla.
"Ma dove l'hai mai visto un qualcosa che non gli manchi proprio nulla?"
"Espandi la tua mente ed esamina il *TUTTO* ... al *TUTTO* non manca
proprio nulla ... quindi esiste ed è Dio"
L
??????Mi diventi panteista all'improvviso????
Questa visione e' contrastante con quella cristiano cattolica che solitamente
usi...perche' se il TUTTO dovesse essere la divinita', non potrebbe essere
anche il creatore...
Raffaele
E' panteista chi pensa che il *tutto* sia solo nel percepibile, ossia
nella nostra attuale dimensione, dell'existere.

Con il "pan di theos", chi(?) si aspetta dalla mano del padre
più del solo cibo per la nostra pancia?

I cristiani (di nome) recitando il "Padre nostro" capiscono(?) che nel
"dacci oggi il nostro pane quotidiano"
non va inteso sol il cibo per lo stomaco, visto che
Cristo disse: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma -sì- di ogni parola che
esca dalla bocca di Dio?

Pochi si aspettano cibo per la nostra mente, chi(?) si aspetta
stessa substantiam con l'ESSERE, la porta della co-essenza?

Io parlo -quando mi riferisco al *TUTTO*- di *tutti* i Cieli, non solo
di quelli della materia, io parlo dell'ESSERE, io vi parlo del *TUTTO*.

Saluti,

L
Raffaele Benzi
2006-01-23 16:29:11 UTC
Permalink
Post by L
E' panteista chi pensa che il *tutto* sia solo nel percepibile, ossia
nella nostra attuale dimensione, dell'existere.
Con il "pan di theos", chi(?) si aspetta dalla mano del padre
più del solo cibo per la nostra pancia?
I cristiani (di nome) recitando il "Padre nostro" capiscono(?) che nel
"dacci oggi il nostro pane quotidiano"
non va inteso sol il cibo per lo stomaco, visto che
Cristo disse: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma -sì- di ogni parola che
esca dalla bocca di Dio?
Pochi si aspettano cibo per la nostra mente, chi(?) si aspetta
stessa substantiam con l'ESSERE, la porta della co-essenza?
Io parlo -quando mi riferisco al *TUTTO*- di *tutti* i Cieli, non solo
di quelli della materia, io parlo dell'ESSERE, io vi parlo del *TUTTO*.
Ed io ti dico che non mi hai convinto per niente.

I paradossi che citi a dimostrazione delle tue ipotesi sono tuoi, indimostrabili
e soggettivi, ( assolutamente...) ....


Creato e creatore non possono coincidere, in nessun caso...

Se poi e' un dogma , ok, va bene come dogma, non come dimostrazione...





Raffaele
truman burbank
2006-01-23 16:40:21 UTC
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Post by Raffaele Benzi
Post by L
E' panteista chi pensa che il *tutto* sia solo nel percepibile, ossia
nella nostra attuale dimensione, dell'existere.
Con il "pan di theos", chi(?) si aspetta dalla mano del padre
più del solo cibo per la nostra pancia?
I cristiani (di nome) recitando il "Padre nostro" capiscono(?) che nel
"dacci oggi il nostro pane quotidiano"
non va inteso sol il cibo per lo stomaco, visto che
Cristo disse: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma -sì- di ogni parola che
esca dalla bocca di Dio?
Pochi si aspettano cibo per la nostra mente, chi(?) si aspetta
stessa substantiam con l'ESSERE, la porta della co-essenza?
Io parlo -quando mi riferisco al *TUTTO*- di *tutti* i Cieli, non solo
di quelli della materia, io parlo dell'ESSERE, io vi parlo del *TUTTO*.
Ed io ti dico che non mi hai convinto per niente.
I paradossi che citi a dimostrazione delle tue ipotesi sono tuoi, indimostrabili
e soggettivi, ( assolutamente...) ....
Creato e creatore non possono coincidere, in nessun caso...
e questa come la dimostri? con un dogma?
ciao
truman
Raffaele Benzi
2006-01-23 17:09:16 UTC
Permalink
"truman burbank" <***@spaziocasaweb.it> ha scritto nel messaggio news:***@g49g2000cwa.googlegroups.com...

Raffaele Benzi ha scritto:

....
Post by Raffaele Benzi
Creato e creatore non possono coincidere, in nessun caso...
e questa come la dimostri? con un dogma?
ciao
truman


Non mi permetterei mai.

Ma nel contesto umano e' la realta' dei fatti.

Nel contesto specifico, trattato dal caro L , la classifico nel genere : " Di
cio' di cui non si puo' dire, occorre tacere"..

In quanto, si tratta di un rapporto creatore/creatura di cui non e' dato fornire
delucidazioni.


Io contestavo l'affermazione , non il contenuto, di cui non ho strumenti per
parlare compiutamente...

Se poi, qualcuno e' in grado di farlo, e' libero di dimostrare di poter parlare
compiutamente dell'argomento, quindi, si faccia liberamente avanti...

Che di buoni umoristi si sente la mancanza..

Raffaele
truman burbank
2006-01-24 16:30:10 UTC
Permalink
Post by truman burbank
....
Post by Raffaele Benzi
Creato e creatore non possono coincidere, in nessun caso...
e questa come la dimostri? con un dogma?
ciao
truman
Non mi permetterei mai.
Ma nel contesto umano e' la realta' dei fatti.
Nel contesto specifico, trattato dal caro L , la classifico nel genere : " Di
cio' di cui non si puo' dire, occorre tacere"..
dunque non possiamo parlare della morte? e neanche della materia
oscura?
Post by truman burbank
In quanto, si tratta di un rapporto creatore/creatura di cui non e' dato fornire
delucidazioni.
dunque non possiamo parlare neanche di cosa vi sia prima del big bang?
Post by truman burbank
Io contestavo l'affermazione , non il contenuto, di cui non ho strumenti per
parlare compiutamente...
Se poi, qualcuno e' in grado di farlo, e' libero di dimostrare di poter parlare
compiutamente dell'argomento, quindi, si faccia liberamente avanti...
Che di buoni umoristi si sente la mancanza..
Raffaele
dunque i filosofi hanno preso tutti un abbaglio?
e se non se ne può parlare perché tu non dici "non se ne dovrebbe
parlare" invece di dire "creatore e creato non possono coincidere?
se non se ne può parlare, poiché non abbiamo elementi per farlo, mi
spieghi perché ne parli?
gli agnostici stanno il silenzio e cambiano stanza, non salgono sul
pergamo e fanno la predica per dire che la predica non si dovrebbe
fare.
ciao
truman
Che nickname ha costui?
2006-01-24 16:51:46 UTC
Permalink
Post by truman burbank
...
dunque non possiamo parlare neanche di cosa vi sia
prima del big bang?
...
Questo proprio no. Non ha alcun senso parlare di che cosa
accadesse *prima* che nascesse il Tempo.


Ciao!!! :o)
Livio
truman burbank
2006-01-24 17:03:23 UTC
Permalink
Post by Che nickname ha costui?
Post by truman burbank
...
dunque non possiamo parlare neanche di cosa vi sia
prima del big bang?
...
Questo proprio no. Non ha alcun senso parlare di che cosa
accadesse *prima* che nascesse il Tempo.
e chi te lo dice che prima del big bang il tempo non esistesse?
e poi mi spieghi come fai a concepire il non tempo? su quali basi fai
questa affermazione dato che in te (come in me) non vi è un solo
neurone capace di ipotizzare il non tempo?
ciao
truman
Che nickname ha costui?
2006-01-24 19:22:50 UTC
Permalink
Post by truman burbank
Post by Che nickname ha costui?
Post by truman burbank
dunque non possiamo parlare neanche di cosa vi sia
prima del big bang?
Questo proprio no. Non ha alcun senso parlare di che cosa
accadesse *prima* che nascesse il Tempo.
e chi te lo dice che prima del big bang il tempo non esistesse?
e poi mi spieghi come fai a concepire il non tempo? su quali basi fai
questa affermazione dato che in te (come in me) non vi è un solo
neurone capace di ipotizzare il non tempo?
Parla per te. Se dici bigbang dici spazio-tempo, dici RG. In quel
punto singolare lo spazio-tempo si annulla. Lo so che è difficile
schiodarsi da uno spazio euclideo con il tempo che scorre per i
cazzi suoi da meno infinito a più infinto, però ci siamo riusciti.

Ma il parallelo con un dio creatore cade nello stesso paradosso
(non per niente la teoria del bigbang piace ai creazionisti :o)).
Se il dio creatore ha creato tutto, ha anche creato il tempo, è
ovvio. Chiedersi che cosa facesse *prima* non ha semplicemente
senso.


Ciao!!! :o)
Livio
Raffaele Benzi
2006-01-24 17:32:56 UTC
Permalink
Post by truman burbank
....
Post by Raffaele Benzi
Creato e creatore non possono coincidere, in nessun caso...
e questa come la dimostri? con un dogma?
ciao
truman
Non mi permetterei mai.
Ma nel contesto umano e' la realta' dei fatti.
Nel contesto specifico, trattato dal caro L , la classifico nel genere : " Di
cio' di cui non si puo' dire, occorre tacere"..
dunque non possiamo parlare della morte? e neanche della materia
oscura?

Della fisiologia della morte certamente, della psicologia della morte anche
della chimica della morte pure, degli aspetti definibili scientificamente tutti,
di quelli filosofici anche, la morte e' cosa nostra, ne possiamo certamente
discutere fino all'alba...Della materia oscura, chiamerei a parlerne solo coloro
che hanno una vaga idea della sua natura ipotetica, in modo che possano almeno
fornire i dati fisico-matematici su cui si basano le ipotesi a monte della sua
definizione, che io mi metta a parlere di materia oscura farebbe ridere me
stesso...:-)))

Poi, per inciso, ho usato il termine "DIRE" non quello "PARLARE", che considero
diversi profondamente....
Post by truman burbank
In quanto, si tratta di un rapporto creatore/creatura di cui non e' dato fornire
delucidazioni.
dunque non possiamo parlare neanche di cosa vi sia prima del big bang?

Hum....parlare o dire? Perlere e' cosa facile , dire un po' diverso... chi
c'era prima della formazione dell'orizzonte degli eventi per poter narrare cio'
che esisteva prima? Un superbuco nero conmtornato da nulla, ma un nulla tale
che neanche il tempo aveva senso? O cosa altro? Ne possiamo parlare, ma non ne
possiamo dire....
Post by truman burbank
Io contestavo l'affermazione , non il contenuto, di cui non ho strumenti per
parlare compiutamente...
Se poi, qualcuno e' in grado di farlo, e' libero di dimostrare di poter parlare
compiutamente dell'argomento, quindi, si faccia liberamente avanti...
Che di buoni umoristi si sente la mancanza..
Raffaele
dunque i filosofi hanno preso tutti un abbaglio?

Qualcuno certamente, non possono aver ragione tutti, questo mi sembra
banale...Chi sia ad essere stato abbagliato poi lo potremmo discutere, ma lui
crossposta in allegraia ed io abitualmente scrivo su ICR, dove le regole del
gioco sono piu' libere, anche se sta diventando un posto leggermente noioso..



e se non se ne può parlare perché tu non dici "non se ne dovrebbe
parlare" invece di dire "creatore e creato non possono coincidere?

Perche' non potendo definire uno dei due termini della proposizione, qualsiasi
discorso e' solo parlare e non dire...Nel contesto umano, poi, dire che cratore
e creatura non possono coincidere e' solo una tautologia banalissima, non e'
nuova carne per apollo...:-))
Vorrei solo tentare di limitare la possibilita' di discutere di "dio" al campo
fideistico, evitando di dimostrare l'indimostrabile con arruffate
circonvoluzioni di parole.Dovrei forse tentare vanamente di dire del mondo e di
"dio" dicendo che non credo a quel "dio"? E' uno sport antico quanto il
bundashin.. ( o come accidenti si scrive il gioco della pecora...) e non mi
attira molto andare a cavallo a quel modo, ho troppe fratture da tener
buone....



se non se ne può parlare, poiché non abbiamo elementi per farlo, mi
spieghi perché ne parli?

Infatti ne parlo per completezza di discorso, ma non ne dico, cioe' non esprimo
giudizi a riguardo di cio', tento solo di arginare il fiume lessicale e
falsamente teologico del prode amico..




gli agnostici stanno il silenzio e cambiano stanza, non salgono sul
pergamo e fanno la predica per dire che la predica non si dovrebbe
fare.


Per prima cosa non mi colloco nello stuolo degli agnostici, in quanto preferisco
libare con Dioniso e desinare con Apollo, poi, la questione e' antica tra me ed
il prode, per il quale il semitico dio e' davvero l'unico possibile , ed usa
strane strade per mescolare logica, religione e matematica e tentare di
dimostrare al colto ed all'inclita che quella E' la VERA ASSOLUTA
VERITA'.....Cosa che non riesco a condividere.

Spiacente se ho arrecato disturbo..


Raffaele
Karman
2006-01-23 19:35:01 UTC
Permalink
Post by L
E' panteista chi pensa che il *tutto* sia solo nel percepibile, ossia
nella nostra attuale dimensione, dell'existere.
Post by L
I cristiani (di nome) recitando il "Padre nostro" capiscono(?) che nel
"dacci oggi il nostro pane quotidiano"
non va inteso sol il cibo per lo stomaco, visto che
Cristo disse: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma -sì- di ogni parola che
esca dalla bocca di Dio?
Pochi si aspettano cibo per la nostra mente, chi(?) si aspetta
stessa substantiam con l'ESSERE, la porta della co-essenza?
Io parlo -quando mi riferisco al *TUTTO*- di *tutti* i Cieli, non solo
di quelli della materia, io parlo dell'ESSERE, io vi parlo del *TUTTO*
Pero'....! Trovo un netto progresso...!
Finalmente si parla di Dio in termini accessibili..
BENE, SEI SULLA BUONA STRADA FIOLO...)
( Comunque il Cibo deve essere " Non " per la nostra mente, capace di mille
imbecilli frustrazioni ma per lo Spirito:
Il Dio di tutti i Mondi di tutti i cieli parla lgli SPIRITI..! ( La Mente
e' un optional.. molto limitato e limitante per chi Sente Dio in Se' e lo
ama ).


* § K A R M A N- P R O F : * §
L
2006-01-24 09:34:12 UTC
Permalink
Post by Raffaele Benzi
Post by L
E' panteista chi pensa che il *tutto* sia solo nel percepibile, ossia
nella nostra attuale dimensione, dell'existere.
Con il "pan di theos", chi(?) si aspetta dalla mano del padre
più del solo cibo per la nostra pancia?
I cristiani (di nome) recitando il "Padre nostro" capiscono(?) che nel
"dacci oggi il nostro pane quotidiano"
non va inteso sol il cibo per lo stomaco, visto che
Cristo disse: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma -sì- di ogni parola che
esca dalla bocca di Dio?
Pochi si aspettano cibo per la nostra mente, chi(?) si aspetta
stessa substantiam con l'ESSERE, la porta della co-essenza?
Io parlo -quando mi riferisco al *TUTTO*- di *tutti* i Cieli, non solo
di quelli della materia, io parlo dell'ESSERE, io vi parlo del *TUTTO*.
Ed io ti dico che non mi hai convinto per niente.
I paradossi che citi a dimostrazione delle tue ipotesi sono tuoi, indimostrabili
e soggettivi, ( assolutamente...) ....
Creato e creatore non possono coincidere, in nessun caso...
Se poi e' un dogma , ok, va bene come dogma, non come dimostrazione...
Raffaele
Teoresi PDNC:

Ip1:
Sia un attributo irrinunciabile di Dio la completezza.
(Altrimenti non avremmo un Dio che sia _Dio_, ossia dotato di
omni-potenza, potenza su tutto).

Tesi:
Affinché Dio sia completo, il creatore non prescinde dal creato, quindi
dalle creature.

Dimostrazione:
Per assurdo esaminiamo NOT(Tesi): "creatore senza le creature interne
al creatore".
Ciò implicherebbe, però, la incompletezza di Dio.
Ossia che Dio -> sarebbe incompleto, contraddicendo la Ip1.
Ma la negazione, anche della Ip1, non si può verificare, vista la
tautologia dell'ipotesi Ip1.
Quindi la pretesa che la completezza prescinda da una delle sue parti
(che la rendono completa) è assurda ed infondata.

cvd.

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie.

ma ...

M'illumino
d'immenso.

(Ungaretti)

L'immenso è anche dentro di me,
ed io non sono solo dentro di me,

Sarebbe anche dentro e fuori di te,
ma tu ...
hai occhi per vedere?
hai mente per immaginare?
hai spirito per essere uno dei pensieri di Dio?

Tal ché tu e Lui siate UNO?

(L)
Chela
2006-01-24 12:59:23 UTC
Permalink
Post by L
Post by Raffaele Benzi
Post by L
E' panteista chi pensa che il *tutto* sia solo nel percepibile, ossia
nella nostra attuale dimensione, dell'existere.
Con il "pan di theos", chi(?) si aspetta dalla mano del padre
più del solo cibo per la nostra pancia?
I cristiani (di nome) recitando il "Padre nostro" capiscono(?) che nel
"dacci oggi il nostro pane quotidiano"
non va inteso sol il cibo per lo stomaco, visto che
Cristo disse: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma -sì- di ogni parola che
esca dalla bocca di Dio?
Pochi si aspettano cibo per la nostra mente, chi(?) si aspetta
stessa substantiam con l'ESSERE, la porta della co-essenza?
Io parlo -quando mi riferisco al *TUTTO*- di *tutti* i Cieli, non solo
di quelli della materia, io parlo dell'ESSERE, io vi parlo del *TUTTO*.
Ed io ti dico che non mi hai convinto per niente.
I paradossi che citi a dimostrazione delle tue ipotesi sono tuoi, indimostrabili
e soggettivi, ( assolutamente...) ....
Creato e creatore non possono coincidere, in nessun caso...
Se poi e' un dogma , ok, va bene come dogma, non come dimostrazione...
Raffaele
Sia un attributo irrinunciabile di Dio la completezza.
(Altrimenti non avremmo un Dio che sia _Dio_, ossia dotato di
omni-potenza, potenza su tutto).
Affinché Dio sia completo, il creatore non prescinde dal creato, quindi
dalle creature.
Per assurdo esaminiamo NOT(Tesi): "creatore senza le creature interne
al creatore".
Ciò implicherebbe, però, la incompletezza di Dio.
Ossia che Dio -> sarebbe incompleto, contraddicendo la Ip1.
Ma la negazione, anche della Ip1, non si può verificare, vista la
tautologia dell'ipotesi Ip1.
Quindi la pretesa che la completezza prescinda da una delle sue parti
(che la rendono completa) è assurda ed infondata.
cvd.
Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie.
ma ...
M'illumino
d'immenso.
(Ungaretti)
L'immenso è anche dentro di me,
ed io non sono solo dentro di me,
Sarebbe anche dentro e fuori di te,
ma tu ...
hai occhi per vedere?
hai mente per immaginare?
hai spirito per essere uno dei pensieri di Dio?
Tal ché tu e Lui siate UNO?
(L)
I vostri ragionamenti sono da un punto di vista logico-formale
completamente errati.
Non vuol essere una critica al fine di sminuire l'importanza del vostro
ragionamento,però è importante che voi andiate a leggere Cartesio e le
critiche che gli sono state rivolte.
Dopo vedrete che i problemi che avete adesso troveranno maggiore chiarezza.

un saluto
Chela



--------------------------------
Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
L
2006-01-24 14:01:03 UTC
Permalink
Post by L
Post by L
Post by Raffaele Benzi
Post by L
E' panteista chi pensa che il *tutto* sia solo nel percepibile, ossia
nella nostra attuale dimensione, dell'existere.
Con il "pan di theos", chi(?) si aspetta dalla mano del padre
più del solo cibo per la nostra pancia?
I cristiani (di nome) recitando il "Padre nostro" capiscono(?) che nel
"dacci oggi il nostro pane quotidiano"
non va inteso sol il cibo per lo stomaco, visto che
Cristo disse: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma -sì- di ogni parola
che
Post by L
Post by Raffaele Benzi
Post by L
esca dalla bocca di Dio?
Pochi si aspettano cibo per la nostra mente, chi(?) si aspetta
stessa substantiam con l'ESSERE, la porta della co-essenza?
Io parlo -quando mi riferisco al *TUTTO*- di *tutti* i Cieli, non solo
di quelli della materia, io parlo dell'ESSERE, io vi parlo del
*TUTTO*.
Post by L
Post by Raffaele Benzi
Ed io ti dico che non mi hai convinto per niente.
I paradossi che citi a dimostrazione delle tue ipotesi sono tuoi,
indimostrabili
Post by L
Post by Raffaele Benzi
e soggettivi, ( assolutamente...) ....
Creato e creatore non possono coincidere, in nessun caso...
Se poi e' un dogma , ok, va bene come dogma, non come dimostrazione...
Raffaele
Sia un attributo irrinunciabile di Dio la completezza.
(Altrimenti non avremmo un Dio che sia _Dio_, ossia dotato di
omni-potenza, potenza su tutto).
Affinché Dio sia completo, il creatore non prescinde dal creato, quindi
dalle creature.
Per assurdo esaminiamo NOT(Tesi): "creatore senza le creature interne
al creatore".
Ciò implicherebbe, però, la incompletezza di Dio.
Ossia che Dio -> sarebbe incompleto, contraddicendo la Ip1.
Ma la negazione, anche della Ip1, non si può verificare, vista la
tautologia dell'ipotesi Ip1.
Quindi la pretesa che la completezza prescinda da una delle sue parti
(che la rendono completa) è assurda ed infondata.
cvd.
Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie.
ma ...
M'illumino
d'immenso.
(Ungaretti)
L'immenso è anche dentro di me,
ed io non sono solo dentro di me,
Sarebbe anche dentro e fuori di te,
ma tu ...
hai occhi per vedere?
hai mente per immaginare?
hai spirito per essere uno dei pensieri di Dio?
Tal ché tu e Lui siate UNO?
(L)
I vostri ragionamenti sono da un punto di vista logico-formale
completamente errati.
Non vuol essere una critica al fine di sminuire l'importanza del vostro
ragionamento,però è importante che voi andiate a leggere Cartesio e le
critiche che gli sono state rivolte.
Dopo vedrete che i problemi che avete adesso troveranno maggiore chiarezza.
un saluto
Chela
Conosci la logica formale?

Esprimi la dimostrazione -di dove sia l'errore- in tale metodo di
rappresentazione "logico-formale".

I Cieli -tutti- te ne renderanno merito.

Se altrimenti è un *ipse dixit* ... purché ti dia serenità e gioia ...
... noi ne gioiremo con te ...

L

--
Non si potrebbe così bene intendere una cosa e renderla propria quando
la si impara da un altro, come quando la si scopre da sé.
[Cartesio, Discorso sul Metodo, Mursia, Milano 1995, p. 113]
Raffaele Benzi
2006-01-24 14:17:57 UTC
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"L" <***@yahoo.it> ha scritto nel messaggio news:***@yahoo.it...
dell'ESSERE, io vi parlo del *TUTTO*.
Post by L
Post by Raffaele Benzi
Ed io ti dico che non mi hai convinto per niente.
I paradossi che citi a dimostrazione delle tue ipotesi sono tuoi, indimostrabili
e soggettivi, ( assolutamente...) ....
Creato e creatore non possono coincidere, in nessun caso...
Se poi e' un dogma , ok, va bene come dogma, non come dimostrazione...
Raffaele
Sia un attributo irrinunciabile di Dio la completezza.
(Altrimenti non avremmo un Dio che sia _Dio_, ossia dotato di
omni-potenza, potenza su tutto).
Affinché Dio sia completo, il creatore non prescinde dal creato, quindi
dalle creature.
Per assurdo esaminiamo NOT(Tesi): "creatore senza le creature interne
al creatore".
Ciò implicherebbe, però, la incompletezza di Dio.
Uffa, questa e' una visione comune a troppe religioni monoteiste.Vogliamo
arrivare a lla divina melanconia che crae le creature per contemplare se
stessa???

Ti ho sempre detto che le religione non puo' essere trattata come la matematica
o la geometria, e' INUTILE presupporre ipotesi su qualcosa di ineffabile, tanto
la tua mente non e' in grado di definire "dio" se non per fede, quindi, tutti
gli assioni, le tesi, le antitesi, le baroccaggini che si compitano con "dio"
quale termine hanno valore ZERO, in quanto il termine non e' definito o
definibile...
Post by L
Ossia che Dio -> sarebbe incompleto, contraddicendo la Ip1.
Ma la negazione, anche della Ip1, non si può verificare, vista la
tautologia dell'ipotesi Ip1.
Quindi la pretesa che la completezza prescinda da una delle sue parti
(che la rendono completa) è assurda ed infondata.
Ma come ti va di parlarti addosso in tal modo... Ma ti accorgi di non aver detto
nulla?


Ti serve il dio in cui hai fede. Bene, bravo.
Nessuno si oppone, non ci sono problemi, il punto sta quando vuoi definire il
dio di " tutti".....


Raffaele
Varg
2006-01-24 14:21:04 UTC
Permalink
Post by Raffaele Benzi
Ti ho sempre detto che le religione non puo' essere trattata come la
matematica o la geometria, e' INUTILE presupporre ipotesi su qualcosa di
ineffabile, tanto la tua mente non e' in grado di definire "dio" se non
per fede, quindi, tutti gli assioni, le tesi, le antitesi, le
baroccaggini che si compitano con "dio" quale termine hanno valore ZERO,
in quanto il termine non e' definito o definibile...
Pare che non lo capisca o che non voglia capirlo. In entrambi i casi la
discussione è perfettamente inutile. Al massimo può servire come allenamento
alla polemica.
LG
2006-01-25 16:59:10 UTC
Permalink
il termine ["Dio"] non e' definito o definibile...
Assento. Come dire che non significa niente. Perche' se un termine
"non e' definito o definibile" (insomma: altrimenti descrivibile) non
si sa a che cosa mai punti (riferisca). Il bello e' che pero' prima si
dice che c'e': ma cosa mai c'e', se non lo si sa definire e dunque
nemmeno concepire, se non in termini imprecisabili e "infinitamente"
vaghi?

Quelli che "credono in Dio" in che cosa mai credono dunque? In una
specie di super uomo tirato come un elastico ad una vaghezza
terminologica impensabile, che secondo loro avra' una potenza (ma non
si capisce che cosa/chi sia il detentore di tale potenza - e' infatti
una vaghissima genericita') tale da farli sopravvivere alla morte. E
siccome di questi sopravvissuti non ne abbiamo mai visto uno, per
continuare a crederlo devono mettere tutto il dispositivo salvifico
nell'"altra stanza", nell'al di la'. La ragione lo smentisce? Poco
male, c'e' sempre il cuore, ed il cuore lo si lancia oltre l'ostacolo.


Saluti.
LG
Karmanze'
2006-01-25 17:58:06 UTC
Permalink
Post by LG
il termine ["Dio"] non e' definito o definibile...
Assento
Senza giustifica?...

Devi dire " Sento" e non assento..perche' Dio, o LO SENTI DENTRO..
O non lo conoscerai MAI.


.
Post by LG
Quelli che "credono in Dio" in che cosa mai credono dunque?
In Dio figliolo..( ma che te posso fa se di Lui non ci capisci una mazza???)
.
Post by LG
specie di super uomo
Dio non e' una specie di super uomo..! E' la Coscienza Cosmica che emana e
regge gli infiniti universi..fiolo..!
Fidate.))


tirato come un elastico ad una vaghezza

Si, ! Proprio.! Bravissimo.)!
Un elastico per mutande.." ( per il Tanga.) aha aha aha..che spasso.))
Post by LG
- e' infatti
una vaghissima genericita') tale da farli sopravvivere alla morte
Beh tocchera' anche a te..( fra 200 anni ).. e vedrai le risate. ..))
.



.: LA MORTE NON ESISTE !!!.
( MAI VISTO UN FANTASMA.??..MAI TOCCATO UN "ECTOPLASMA"?? Mai comunicato con
un " Trapassato? Io si, fiolo, ogni volta che mi gira.)), ( beh se son
liberi...da impegni..che' lassu' sono impegnati anche loro ! Mica possono
grattarsi li koioni..Altro che " Riposare".)) Ehe ehe ma che te sto a di?
Tanto tu sei "scetticoncellone " blu...
( aho lo " scetticoncellone " mi e' stato suggerito proprio di " La' ".. in
questo istante...)).e mi sto divertendo da matti.))). perche' mentre io
Digito, .. guarda guarda..ti sfottono pure..( loro.. mica io.))))
Dunque non dir boiate al mio( Autorevolissimo SU sto campo )\ cospetto
perche' da come ti esprimi, mi fai pensare ad un pargoletto che non sa manco
come ci si debba infilare in bocca il ciucciotto.
Documentarsi,,please, o farsi le P.. ( no, non devo dir Pippe,,.))..




* § K A R M A N * §




.
..

.
Post by LG
siccome di questi sopravvissuti non ne abbiamo mai visto uno, per
continuare a crederlo devono mettere tutto il dispositivo salvifico
nell'"altra stanza", nell'al di la'. La ragione lo smentisce? Poco
male, c'e' sempre il cuore, ed il cuore lo si lancia oltre l'ostacolo.
Saluti.
LG
LG
2006-01-26 09:56:23 UTC
Permalink
Post by Karmanze'
Post by LG
il termine ["Dio"] non e' definito o definibile...
Assento
Senza giustifica?...
E ti pare che non ci abbia scritto subito dopo la giustifica??!
Post by Karmanze'
Devi dire " Sento" e non assento..perche' Dio, o LO SENTI DENTRO..
O non lo conoscerai MAI.
Visto che "lo senti" mi saprai anche descrivere che cos'e', che se non
sai cos'e' non vedo come tu possa dire che e' proprio quello di cui
vanti la conoscenza. Magari lo chiami Dio ed e' il... diavolo (ha ah
ah) che t'inganna facendoti dir cazzate che deprimono la testimonianza
di Dio.
(Faccio per dire, eh! Mica sei da prendere sul serio...).

LG
Karmantze'
2006-01-27 07:59:54 UTC
Permalink
Post by LG
Post by Karmanze'
Post by LG
il termine ["Dio"] non e' definito o definibile...
Assento
Senza giustifica?...
E ti pare che non ci abbia scritto subito dopo la giustifica??!
Post by Karmanze'
Devi dire " Sento" e non assento..perche' Dio, o LO SENTI DENTRO..
O non lo conoscerai MAI.
Visto che "lo senti" mi saprai anche descrivere che cos'e',
.

INCREDULACCIO..)).
' Dio non e' un melone! Che ti posso dire? Guarda fiolo..questa e' la
buccia..questi i semini.! ? Non e 'manco . una carota...! Dunque, o lo "
senti" o non lo senti" ,E se non lo " SENTI" IN TE.."SEI PROPRIO
FOTTUTO.))
E' come COME QUANDO TI INNAMORI...)) Puoi descrivere ai tuoi amici la tua
donna..far vedere loro anche la foto( meejjio di no.se sei gelosone.))
Ma NON POTRAI MAI DESCRIVERE O INSEGNARE AD ALTRI L'AMORE!
Te saluto, ma ora sei sulla buona strada per " far da te".)

* § K A R M A N _ T Z E ? * §

..

Vui
che se non
Post by LG
sai cos'e' non vedo come tu possa dire che e' proprio quello di cui
vanti la conoscenza. Magari lo chiami Dio ed e' il... diavolo (ha ah
ah) che t'inganna facendoti dir cazzate che deprimono la testimonianza
di Dio.
Si..te lo immagini il Diavolo che ti " Ispira" ad andare a messa, tutti i
giorni, a comunicarti, ed a fare il bravo banbino.)))
Statte buono, LG,. e Prega Tantissimo.. !( Ne avrai bisogno..tu come io..
come tutti..)
Solo il Cristo salva.)) il resto e' solo fumo..fiolo.)) Ama E se vuoi
DAVVERO trovarlo, leggiti i vangeli, Portali con te. meditali e VIVILI
ISTANTE PER ISTANTE.
( VEDI CHE BEI CONSIGLI TI STA DANDO IL TUO " DIAVOLETTO "...)) ??? BEH
PRENDILO IN PAROLA ALMENO ORA..))

( HO FINITO FIOLO.))

KARMAN
Post by LG
LG
G. Paolo
2006-02-03 11:11:11 UTC
Permalink
vedi in www.mednat.org/ Filosofia-Indice
trovate Chi e' Dio ?

saluti
--
dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - (Giornalista, Pubblicista, e Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali)
www.mednat.org
Yang-Karmantze'
2006-02-03 14:18:34 UTC
Permalink
Post by G. Paolo
vedi in www.mednat.org/ Filosofia-Indice
trovate Chi e' Dio ?
SONO IO..
FIGLIOLO...))
STAI SERENO.)).)))

* * § k a r m a n .t z e* * §
Post by G. Paolo
saluti
--
dr. G. Paolo Vanoli (I2VGP) - (Giornalista, Pubblicista, e Consulente in
Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali)
www.mednat.org
LG
2006-01-25 12:28:58 UTC
Permalink
Post by L
io parlo dell'ESSERE, io vi parlo del *TUTTO*.
Che non sai affatto dire che cosa siano, semplicemente li affidi ad
un'evidenza che non hanno affatto. Ne parli a vanvera.

Se l'Essere e il Tutto coincidono, la Fisica e' d'accordo con te, e
Dio non serve. Basta eliminare il "fondale", cosi' come si fa con Dio
quando lo si autofondandolo come causa prima definendolo tale.
Post by L
Sia un attributo irrinunciabile di Dio la completezza.
Ma cosa mai vuol dire?? Vorresti forse affermare che un sasso sghembo
e' incompleto? Allora ogni altra cosa caratterizzata da una
descrizione (proprieta', attributi, concetti, definizioni... che dir
si voglia) lo e', in quanto determinata. Quindi non e' che la
"completezza" sia attributo irrinunciabile, in quanto non differenzia
affatto Dio dal sasso sghembo. Ce l'avrebbero entrambi.

Se poi mi parli di completezza come sinonimo di simmetria, allora te
lo confronto col sasso tondo. E se me ne parli come omogeneita, col
sasso di oro massiccio. E se pretendi di parlarne in modo astratto,
allora ti dico che stai solo menando il can per la'aia, perche' non
hai nessun modo di precisare quest'astrazione, di esemplificarla, se
non con altre astrazioni che **presumi** siano indicabili attraverso
metafore del linguaggio. Ma il salto "presuntivo" ontologico (che le
metafore riferiscano e rappresentino qualcosa che c'e') lo fai
arbitrariamente, dando fede ad impressioni che le terminologie che usi
fanno a te, ma che non sono condivise se non da altri come te, e
sempre sulla base di suscitazioni d'impressioni e sottostanti teorie
non esplicitate.

Sarebbe molto piu' giusto l'opposto: che per l'uomo l'incompletezza
sia un attributo irrisolvibile di Dio.

Che si aggancia al fatto che il termine "Dio" e' affetto da infinita
vaghezza concettuale, che cioe' non puo' neppure stare in piedi come
plausibile riferimento per corrispondenza ontologica.
Post by L
(Altrimenti non avremmo un Dio che sia _Dio_, ossia dotato di
omni-potenza, potenza su tutto).
Onnipotenza puo' voler dir tutto e il contrario di tutto, anche
l'essere incompleto e ciononostante onnipotente, almeno per quella
parte che lo puo' a suo libitum volontario ri-rendere completo
(altrimenti dici a Dio come DEVE essere, come se vi fosse una norma
superiore a Dio - in seguito smentirai la sua onnipotenza,
impedendogli di creare un altrove altro da Dio). Anche un feto e'
certo incompleto rispetto all'uomo fatto, ma ha la potenza di
diventare completo.

Quando di Dio si affermano "perfezione" e "completezza" (come suo piu'
o meno accattivante sinonimo), in realta' non si afferma niente che
possa essere ontologicamente precisato, per cui non si fa altro che
usare dei termini che destano "impressioni", non ragioni.

Non commento il resto che ne fai seguire, in quanto affetto da
fallacia all'origine. Fatto sta che ti presenti sempre con una toga di
competenza che non ti appartiene, e quindi stona: sembri uno in
maschera di dotto scolasta medievale che crede alla maschera che si
mette. Quando sentenzi "CDV" sei patetico: sigilli una fallacia che ti
porti nella testa, come la ceralacca su un vaso di cibo scaduto.
Post by L
Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie.
ma ...
M'illumino
d'immenso.
(Ungaretti)
"Ungaretti, uomo di pen-n-a
ti basta un'Accademia per farti coraggio"
(qualcuno lo aveva ritratto cosi').
Post by L
ma tu ...
hai occhi per vedere?
Certo, e vedo i tuoi con in cima una fetta di salame.
Post by L
hai mente per immaginare?
Questo e' un altro paio di maniche (sempre che i tuoi CDV non siano
che immaginazioni di cui ti cibi, allora avresti ragione :-)).
Post by L
hai spirito per essere uno dei pensieri di Dio?
Cala,Trichetto.
Post by L
Tal ché tu e Lui siate UNO?
Come si prende in giro da solo questo Dio! Che masochismo: crea se
stesso per soffrirci.

LG
L
2006-01-25 13:58:47 UTC
Permalink
Post by LG
Post by L
ma tu ...
hai occhi per vedere?
Certo, e vedo i tuoi con in cima una fetta di salame.
L(t2):
: - )
Post by LG
Post by L
hai mente per immaginare?
Questo e' un altro paio di maniche (sempre che i tuoi CDV non siano
che immaginazioni di cui ti cibi, allora avresti ragione :-)).
L(t2):
: - )
Post by LG
Post by L
hai spirito per essere uno dei pensieri di Dio?
Cala,Trichetto.
L(t2):
: - )
Post by LG
Post by L
Tal ché tu e Lui siate UNO?
Come si prende in giro da solo questo Dio! Che masochismo: crea se
stesso per soffrirci.
LG
L(t2):

Non hai tutti i torti.
Tu immagini il "dio" = "vecchietto sulla nuovola che si rompe i coglioni
ad ascoltare gente che lo impinza di ... senti ... mi dai questo ...
senti mi dai quello ..."

Un povero infelice che si inventa un video game per combattere la noia
...

Il video game saremmo poi noi, e magari lui stesso in un corpo umano per
combattere sempre la noia di starsene da una parte in balcone ...

E se provassimo -invece- a parlare solo di ciò che ha te risulta?

Ti risulta forse che il cielo sia disegnato su una calotta esterna alla
terra e dopo vi sia il nulla?

O ti risulta che lo spazio intorno alla terra si estenda in modo
-attualmente- non ancora esplorato del tutto?

Ti risulta che è pensabile che ad un certo punto ci sia qualcosa che
possa essere pensato impedire che tale spazio si estenda ancora,
all'infinito?

Se infatti vi fosse una frontiera, pur tuttavia, dopo tale frontiera vi
dovrebbe essere dell'altro, almeno la possibilità di avere altro spazio
vuoto.

Anche nel caso -infatti- che fossimo dentro una scatola, comunque
grande, tale scatola per esistere dovrebbe avere una connotazione e si
potrebbe sempre esplorare uno spazio maggiore che la contenga, a meno
della ipotetica infinità delle sue dimensioni.

Non te la voglio fare lunga:
La supposta naturalità delle cose di dimensione finita, si deve poggiare
sulla possibilità di uno stato naturale di infinità per gli enti nel
loro complesso.

Esempio N1:
Un corpo non sottoposto a forze esterne si muove di moto rettilineo
uniforme per uno spazio _infinito_, per un tempo _infinito_.

Esempio N2:
Tra due punti esiste sempre un punto intermedio. Quindi la divisione di
uno spazio può essere fatta per una quantità di volte _infinita_. (Dagli
atomistici greci ai nostri giorni, la pretesa della indivisibilità della
materia solida (oltre che dello spazio) è stata smentita _sempre_,
grazie alla scoperta che la progressione in quantità sempre inferiori è
stata finora possibile).

E potrei continuare.

Per quello che però a noi interessa nella attuale trattazione:
E' naturale immaginare una classe di equivalenza che raccolga -tramite
qualche proprietà- degli enti.

E' -nella geometria analitica o nella teoria degli insiemi- la
formalizzazione del concetto di raccolta e di identificazione, quello
detto "classe di equivalenza".

E' detta infatti "classe di equivalenza" la raccolta di enti che
appartengano alla stessa classe grazie alla proprietà di essere
equivalenti per una specifica proprietà.

Per esempio sono studenti della 4°B del Liceo Volterra in Roma.
La loro classe è la 4°B.

Se però facciamo con lo stesso metodo indicato espandere la frontiera
della classe di equivalenza della collezione di tutte le classi di
equivalenza?

E' forse impossibile dire?

"X è"

Ce lo vieta qualcuno?

Non stiamo dicendo X è uno studente che frequenta la 4° B!

Non stiamo dicendo che è l'insieme di tutti quelli alti 1.80 metri.

Stiamo dicendo che chiunque abbia una classe di equivalenza, un qualche
metodo di classificazione, "si consideri dentro X".

Stiamo parlando del TUTTO.

Ora chi potrebbe negare che il TUTTO esista, visto che almeno qualcosa
del TUTTO ci risulta?

Quindi quando dico che al TUTTO non manca nulla non posso dire una cosa
falsa, per modalità di come l'ho costruito id-entificandolo.

Quindi quando dico che il TUTTO è onnipotente, ossia non manca di
nessuna potenzialità, non posso dire una cosa falsa, per modalità di
id-entificazione.

Quindi quando dico che il TUTTO, essendo onnipotente, può essere
considerato Dio, visto che -secondo le religioni- un qualunque Dio ( o
il complesso di un politesimo) gode di tale proprietà, sto riportando
solo la semantica associabile nell'etimo, del termine Dio, da sempre.

Quindi -per fare a capirci- salvo che tu non possieda la capacità di
estrapolazione, puoi arrivare allo stesso mio risultato, in modo
ripetibile, quindi scientifico, a osservare Dio -> ineluttabilmente.

Diverso sarebbe se tu pretendessi di confondere la estrapolazione
dell'idea-azione, con la pretesa di una conoscenza minuta, personale.

E' come se allora pretendessi che Achille non può raggiungere la
tartaruga perché vi sono una infinità di punti intermedi tra lui e la
tartaruga.

Achille raggiunge la tartaruga perché non trascorse tempo in nessuno dei
punti intermedi tra lui e la tartaruga e trascorse un tempo
Delta-di-t=Delta-di-spazio/velocità, solo quando le distanze erano con
intervallo diverso da zero.

Diverso è un modello che serve all'intuizione.
Diverso è il reale che non è mai descritto dal modello se non per
approssimazione.

Saluti,

L
LG
2006-01-26 15:50:10 UTC
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Post by L
Ti risulta forse che il cielo sia disegnato su una calotta esterna alla
terra e dopo vi sia il nulla?
Certo e' meglio questa teoria che quella di un Dio da "qualche parte".
E' piu' consistente.

Quanto al nulla, non e' che "vi sia". Affermare che "dopo vi sia il
nulla" e' semplicemente affermare che non vi sia un esterno (non puoi
presupporre il nulla e nello stesso tempo criticare che vi possa
essere il nulla - semplicemente non va usato in senso positivo).
Post by L
O ti risulta che lo spazio intorno alla terra si estenda in modo
- attualmente - non ancora esplorato del tutto?
Pero' e' connesso ed esplorabile da uomini vivi.
Post by L
Ti risulta che è pensabile che ad un certo punto ci sia qualcosa che
possa essere pensato impedire che tale spazio si estenda ancora,
all'infinito?
Poiche' subiamo cio' che esiste, e' dall'esistere che ricaviamo
informazioni. Il resto, su cui non abbiamo informazioni, puo' essere
estrapolato da qualcosa di cui abbiamo informazioni, in modo piu' o
meno plausibile (ma resta pur sempre una congettura). Ci sono anche
ipotesi di spazio che si chiude su se stesso (come nei giochi a
computer: cio' che scompare a destra dello schermo ricompare a
sinistra, e dal basso ricompare in alto).
Post by L
Se infatti vi fosse una frontiera, pur tuttavia, dopo tale frontiera vi
dovrebbe essere dell'altro, almeno la possibilità di avere altro spazio
vuoto.
Questo l'abbiamo gia' discusso con Livio in thread "eSiSte dio?"
(contenitore in-contenuto...), non sto a ripeterlo.
Post by L
La supposta naturalità delle cose di dimensione finita, si deve poggiare
sulla possibilità di uno stato naturale di infinità per gli enti nel
loro complesso.
No. E' come che dicessi che per capire qualcosa si deve dire qualcosa
che non si capisce. Che "fondazione" sarebbe? Fondare la spiegazione
su postulati a priori di fondazione e' un circolo vizioso, perche'
gia' dici quello che vuoi trovare. Mi pare quantomeno capzioso, non ti
pare?
Post by L
E' detta infatti "classe di equivalenza" la raccolta di enti che
appartengano alla stessa classe grazie alla proprietà di essere
equivalenti per una specifica proprietà.
Ma, trasferendo il discorso nel mondo reale, potrebbero essere
non-equivalenti per una miriade di altre proprieta' non enumerabili in
tempo finito, per cui non potresti neppure abbracciarle tutte assieme
per costruirti una classe di tutte le classi (saresti sempre in attesa
di completare il lavoro :-)). Inoltre alcune proprieta' di una
sottoclasse sarebbero in conflitto con quelle di un'altra, per cui
tali contraddizioni, per poterne farne un'unica collezione, dovrebbero
essere mascherate da una genericita' che le permetta entrambe.
Insomma, tutte le possibili proprieta' svanirebbero in una nebbia di
im-precisazioni.
Post by L
E' forse impossibile dire?
"X è"
Ce lo vieta qualcuno?
Puoi dire "X esiste". "Esistere" puo' essere usato come predicato
verbale, "essere" no (se non come sinonimo di "esistere"). Ogni
"predicazione d'essere" deve essere completata con una determinazione
(e' questo l'oggetto della predicazione), cioe' una descrizione di
chi/cosa e' e come e'. "La mela e' sul tavolo" e' ontologicamente vera
se ESISTE sia la mela sia il tavolo di cui parli.
Altrimenti la mela e il tavolo esistono come idee nella tua testa, la
quale si regge su un substrato sottostante esistente (corpo).
Post by L
Non stiamo dicendo X è uno studente che frequenta la 4° B!
Infatti dire "X e'" e' incompleto. Questo modo d'usarlo, come
predicato verbale, all' "essere" ce l'ha dato Parmenide (quello
vero!), ma e' una sua invenzione culturale, una sua raffigurazione del
significato ontologico, assoluto, ricavato da "esistere".
Post by L
Ora chi potrebbe negare che il TUTTO esista, visto che almeno qualcosa
del TUTTO ci risulta?
Io. Esistono tutte le cose che esistono, ma non il Tutto, che non e'
un ente, ma un'etichetta nominale data a "tutte le cose - enti - che
esistono" (vi sono teorie "organiciste", ma lascio perdere perche'
questo non mi pare il tuo caso). Ora, questa etichetta ha una
genericita' estrema. Non si sostiene su altro che sul fatto che
"qualcosa esiste". Ma quando implicitamente dici: "Chiamiamo 'Tutto'
la collezione di tutto quello che esiste", fai un'operazione
d'assunzione di genericita', togli al termine ogni consistenza, in
quanto escludi di poter precisare dei dettagli ontologici che siano
specificatamente del Tutto. Del tutto non puoi predicare alcun suo
essere proprio, puoi solo ripetere i termini della tua assunzione
("qualcosa esiste e tutto quello che esiste lo chiamo Tutto"; e va
be', e se lo chiamassi "Ambarabastro"?). Es. se chiami "Luca" la
collezione di tutti i Luca del mondo, che cosa ti serve? Insomma,
parlare de "il Tutto" e' parlare con una tale genericita' che, in
quanto tale, non ha nulla da dire. Gia' Hegel aveva trovato tale
genericita' in "essere".

Prova a sostituire il "Tutto" con "universo" e dimmi se ti sembra che
dica la stessa cosa; e se non ti sembra dimmi dove sta la differenza
(che rivelera' il modo surrettizio e tendenzioso con cui lo usi, per
approdare, grazie alla suggestione che tale termine ti da', a
qualcos'altro che ti sta piu' a cuore :-) ).
Post by L
Quindi quando dico che al TUTTO non manca nulla
No, questo, anche partendo da dove vuoi tu, e' un passaggio indebito.
Lo ricavi da come l'hai inteso, non da una rilevazione di quello che
c'e' nel Tutto. Il Tutto intitola l'elenco di tutto cio' che esiste,
ma in tale elenco potrebbero mancare molte cose che uno immagina ci
potrebbero essere. Per cui dire Tutto non significa dirlo completo di
tutto il possibile.
Post by L
come l'ho costruito id-entificandolo.
Appunto, e' una raffigurazione-definizione tutta tua. Ma definire non
fa esistere.
Post by L
Quindi quando dico che il TUTTO è onnipotente, ossia non manca di
nessuna potenzialità
Questo va gia' oltre la tua assunzione. Sottobanco (cioe'
arbitrariamente, per pura dichiarazione giustapposta) attribuisci al
Tutto qualcosa che le cose che appartengono al suo dominio non hanno:
l'onnipotenza come range di tutte le possibilita'.

Ne segue comunque che - essendo il Tutto onnipotente - NON ha bisogno
di un Dio per autofondarsi !

Poi, pur concedendogli, tra le sue possibilita', quella di farsi
cosciente e volente, non e' detto che "gli" si verifichi proprio tale
possibilita' (per sceglierla gia' dovrebbe esserla).
Post by L
Quindi quando dico che il TUTTO, essendo onnipotente, può essere
considerato Dio
No, perche' nella tradizione "Dio" e' un "Colui cosciente e
volontario"; ma nulla ti dice che il Tutto sia "di partenza" cosciente
e volontario. Ne' puoi assegnargli questi attributi traendoli dal suo
dominio, come caratterizzazioni comuni a tutti gli elementi, perche'
non tutto cio' che esiste (tali elementi) e' cosciente e volontario.
Se segui coerentemente la strada per la qual ti sei messo ti ritrovi
nell'idealismo di Hegel .-).

Infine: chi lo dice che ci debba essere coincidenza tra volonta' e
onnipotenza? Toglieresti l'arbitrio dalle chance dell'onnipotenza?
Come fai a dire che tutti (infatti potrebbero essercene piu' d'uno)
gli onnipotenti vogliono la stessa cosa? (il Tutto potrebbe essersi
scisso in piu' agenti onnipotenti - come le 3 persone della Trinita',
ma potrebbero essercene 5, 12, 127,... dipende se il Tutto ha piu' o
meno bisogno di compagnia e gemma in una moltitudine di cloni:-)).
Post by L
Achille raggiunge la tartaruga perché non trascorse tempo in nessuno dei
punti intermedi tra lui e la tartaruga e trascorse un tempo
E perche' non per il fatto che lo si vede raggiungere la tartaruga?!
Ne discenderebbe l'esistenza del movimento e una cattiva impostazione
nell'argomento di Zenone, o tutt'al piu' l'irrazionalita' del moto.
Subiamo l'esistere, lo analizziamo razionalmente, ma non possiamo
pretendere di necessitarlo in modo tale che sia razionalmente
esplicabile. Anche questo e' un argomento razionale (che cio' che e'
reale sia razionale e' un residuo dogmatico).
Post by L
Diverso è il reale che non è mai descritto dal modello se non per
approssimazione.
Mah, certo una teoria viene preferita ad un'altra se risponde meglio
alle casistiche empiriche che si incontrano, e su di essa si
costruisce (non solo teoria ma anche tecnologia); tuttavia sospetto
che in futuro, dopo la famosa teoria fisica unificata del Tutto, si
dimostrera' che teorie molto diverse e lontane dall'evidenza dei sensi
possono rispondere con le stesse approssimazioni. Non e' detto che la
teoria unificata, una volta trovata, valga per sempre (se invece che
dalle stringhe partiamo da qualcos'altro magari funziona ugualmente
bene). Eppoi il caos "che sta sotto" puo' sempre produrre impensabili
novita' (anche un Dio, se vuoi, ma creato dopo, a caso, e non cosi'
onnipotente come lo si vorrebbe) :-).

Saluti.
LG
Karmantze'
2006-01-27 08:32:21 UTC
Permalink
Post by LG
Post by L
Ti risulta forse che il cielo sia disegnato su una calotta esterna alla
terra e dopo vi sia il nulla?
Certo e' meglio questa teoria che quella di un Dio da "qualche parte".
E' piu' consistente.
E INUTILE !
COSTUI NON CAPISCE UNA MAZZA!

Dio non e' una teoria ! La tua logica, la tua scienza, i tuoi teoremi,
non sono riusciti ancora a farti capire manco
COSA SIA UN ELETTRONE", come funga..
Come si riproducono ( e se lo fanno ) le cellule nervose, cosa sia lo
Spazio ed il tempo.E TU ? Pretendi di
AVERE DIO alla merce' dei tuoi discorsi? E chi cazzo sei? Pretendi di
DECIDERE TU CHI SIA DIO?
HAI UNA MENTE COSI' INFINITA DA COGLIERE IN SIMULTANEA GLI INFINITI UNIVERSI
CHE LUI REGGE'''?CHI CAZZO SEI PER PARLARE DI VUOTO, DI PIENO, DI SPAZIO
TEMPO QUANDO MANCO I PIU QUOTATI FISICI SON RIUSCITI ANCORA A CREARE UNA
TEORIA QUANTISTICA CHE INCLUDA ANCHE LA GRAVITA? PER CUI CI SI TROVA ANCORA
E SEMPRE A DOVERSI BARCAMENARE CON UN SACCO DI IPOTESI, MANCO SUFFRAGATE DA
CONCRETE ( E COMPLTETE ) EQUAZIONI CHE NE DESCRIVANO LA COMPIUTEZZA?
E TU VUOI DECIDERE SE ESISTE O NO DIO? SULLA SCORTA DI COSA? DEL RAZIOCINIO
UMANO, ?
MA SE NON SAI MANCO COME VIVA O SI RIPRODUCA UN COLEOTTERO? UNA COCCINELLA?
IMPARA PRIMA A LEGGERE BENE IL LIBRO DELLA NATURA, ALLEVATI UN BACO DA SETA
( CHE POTREBBE INSEGNARTI TANTISSIMO A LIVELLO CONCETTUALE SU CERTE
..METAMORFOSI)
E NON DIR CAZZATE.))
DIO, FIOLO..SARA' ALLA TUA PORTATA SOLO QUANDO COMINCERAI A VOLERGLI BENE.!

p a x .

( trovo il resto del tuo post, ininfluente..e futile e).
lo taglio in blocco.
Fine della trasmissione).




* § K A R M A N T Z E ' * §
Post by LG
Saluti.
LG
truman burbank
2006-01-27 21:20:21 UTC
Permalink
Post by Karmantze'
Post by LG
Post by L
Ti risulta forse che il cielo sia disegnato su una calotta esterna alla
terra e dopo vi sia il nulla?
Certo e' meglio questa teoria che quella di un Dio da "qualche parte".
E' piu' consistente.
E INUTILE !
COSTUI NON CAPISCE UNA MAZZA!
Dio non e' una teoria ! La tua logica, la tua scienza, i tuoi teoremi,
non sono riusciti ancora a farti capire manco
COSA SIA UN ELETTRONE", come funga..
Come si ripro> DIO, FIOLO..SARA' ALLA TUA PORTATA SOLO QUANDO COMINCERAI A VOLERGLI BENE.!
direi che sono d'accordo con tutto ciò che hai detto, però non c'è
bisogno di arrabbiarsi....
ciao
truman
darik
2006-01-28 11:48:49 UTC
Permalink
"truman burbank" <***@spaziocasaweb.it> ha scritto nel messaggio news:***@g44g2000cwa.googlegroups.com...
direi che sono d'accordo con tutto ciò che hai detto, però non c'è
bisogno di arrabbiarsi....

d'accordo con lui!???...povero figliuolo!?

drk
LG
2006-01-28 11:29:15 UTC
Permalink
Post by Karmantze'
Post by LG
Post by L
Ti risulta forse che il cielo sia disegnato su una calotta esterna alla
terra e dopo vi sia il nulla?
Certo e' meglio questa teoria che quella di un Dio da "qualche parte".
E' piu' consistente.
Dio non e' una teoria !
Sono d'accordo, e' meno di una teoria. Infatti per essere una teoria
dovrebbe almeno essere precisabile quello di cui parla ("Dio").
Post by Karmantze'
Pretendi di DECIDERE TU CHI SIA DIO?
Sei tu che pretendi in pubblico di sapere cosa significhi questo
termine "Dio", e neppure lo sai dire. Eppure ci costruisci sopra tutto
l'urlato che segue (un testo esteso in maiuscolo in usenet si intende
urlato), il tuo solito minestrone-accozzaglia di concetti urlati, ma
non e' con le urla che puoi sopraffare una confutazione.
Post by Karmantze'
MANCO I PIU QUOTATI FISICI SON RIUSCITI ANCORA A CREARE UNA
TEORIA QUANTISTICA CHE INCLUDA ANCHE LA GRAVITA?
E' un po' come che dicessi che chi ha fatto un'enorme strada non e'
arrivato alla meta. La strada gia' fatta non la vedi? Le tue "teorie
di Dio" non sono nemmeno partite, non hanno gambe per far strada, sono
un ostacolo che neppure consente di partire. Tu confondi l'ostacolo
con la meta. Tu stesso, cuoco di minestroni urlati, sei un ostacolato.
Post by Karmantze'
PER CUI CI SI TROVA ANCORA
E SEMPRE A DOVERSI BARCAMENARE CON UN SACCO DI IPOTESI, MANCO SUFFRAGATE DA
CONCRETE ( E COMPLTETE ) EQUAZIONI CHE NE DESCRIVANO LA COMPIUTEZZA?
Ma guarda! Visto che ti pare un'obiezione consistente, dimmi un po'
una "suffragata e concreta (e completa) equazione che descriva la
compiutezza" del tuo "Dio". Non e' poi che se la fisica fallisse
resterebbe Dio, resta comunque il mondo, Dio ce lo aggiungi te di sana
pianta.
Post by Karmantze'
E TU VUOI DECIDERE SE ESISTE O NO DIO? SULLA SCORTA DI COSA? DEL RAZIOCINIO
UMANO ?
"...Umano"? Ah, be', se ti dichiari marziano... fammi pero' vedere la
pelle verde (di bile :-), visto che stai cercando di "dar sulla voce"
con l'urlato).
Post by Karmantze'
ALLEVATI UN BACO DA SETA
Tu sei il baco da seta, sei chiuso nel tuo bozzolo. Ma la tua seta non
e' buona per nessuna camicia, se non forse per quella di forza che ti
sei messo da solo.

Per concludere su di te con le tue stesse parole:
E INUTILE !
COSTUI NON CAPISCE UNA MAZZA!

Addio.
LG
F.Angileri
2006-01-24 08:27:33 UTC
Permalink
Post by L
Cristo disse: "Non di solo pane vivrà l'uomo, ma -sì- di ogni parola che
esca dalla bocca di Dio?
Carissimo L,
ciò che esce dalla bocca di Dio,sono gli insegnamenti di tutte le
Religioni, ovvero tutti i libri Sacri, ovvero ciò che ci hanno dato,
portato tutti i grandi Messaggeri di Dio.E, per i nostri tempi, sono gli
insegnamenti di Baha'ù'llàh.Occorre rivolgersi ai Suoi numerosi scritti,
lì c'è la chiave per tutto.Ecco il cibo che nutrirà i cuori e le menti
degli uomini e le donne per almeno 1000 anni(a partire dal 1863).
Saluti amorevoli
Filippo

www.bahai.it
www.bahaibologna.it
www.bahaibigarello.it
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
LG
2006-01-24 13:39:09 UTC
Permalink
Post by Raffaele Benzi
se il TUTTO dovesse essere la divinita', non potrebbe essere
anche il creatore...
Si e' auto-creato, essendo onnipotente :-D)

E se vuole se ne esce e ridiventa nulla... e poi, zomp, come si fosse
messo la sveglia, si auto-ricrea a caso. E' questa la sua...
ricreazione (il campanello lo fa sempre lui; d'altra parte, se e' il
Tutto e' anche il campanello, il caos, il nulla).

LG
mitrafrancesco
2006-01-23 21:21:45 UTC
Permalink
Post by L
"Espandi la tua mente ed esamina il *TUTTO* ... al *TUTTO* non manca
proprio nulla ... quindi esiste ed è Dio"
L
Se espando la mente fino ad esaminare il TUTTO, sono onniscente, cioè DIO.

Siccome esisto, lo sono certamente e non me ne servono altri
--
questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad ***@newsland.it
LG
2006-01-24 13:37:31 UTC
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Post by L
Post by +Kosby+
La definizione di Anselmo è mal posta. Quali sono le caratteristiche di un
essere "perfettissimo"?
Che non gli manca nulla.
Anche tutto il male del mondo? Anche tutto cio' che e' definito da
proprieta' antitetiche?
Post by L
"Ma dove l'hai mai visto un qualcosa che non gli manchi proprio nulla?"
"Espandi la tua mente ed esamina il *TUTTO* ... al *TUTTO* non manca
proprio nulla ... quindi esiste ed è Dio"
E chi l'ha detto? Ad es. manca l'esistenza di molte cose che immagino
io e che potrei realizzare con degli strumenti attuali, altre che
sarebbe meglio che non ci fossero e ci sono, altre che sarebbe meglio
che ci fossero e non ci sono. Da quest'ultima osservazione discende
anche che il TUTTO e' finito e non per nulla perfetto. Se anche ci
fosse gia' tutta la materia che serve, mancherebbero forme posibili da
creare con tale materia.

Tu parli (vedi titolo) di "naif" traducendolo con "per bambini", lo si
vede qui, dai tuoi argomenti. La verita' e' che quando vuoi essere
"per grandi" le tue "dimostrazioni" sono comunque per bambini, le
intingoli solo con terminologie filosofiche da "grandi".
Sono "dimostrazioni" per dummies, che non dimostrano nulla; dicono
tutt'al piu' qualcosa sul tuo cervello.

LG
Uriel
2006-01-28 13:19:23 UTC
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Post by L
Post by +Kosby+
La definizione di Anselmo è mal posta. Quali sono le caratteristiche di un
essere "perfettissimo"?
Che non gli manca nulla.
"Nulla", cosi' come "tutto", sono concetti che soffrono del celebre
paradosso dei cataloghi.

Uriel
Chérie
2006-01-22 12:32:51 UTC
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"Amleto, il danese (7B6)"
Post by Amleto, il danese (7B6)
Immagina un Essere Perfettissimo. Tra le sue doti, se Egli è
perfettissimo, deve esserci anche quella dell'esistere. Quindi
Egli esiste.
IMMAGINA? Appunto: dove sta scritto che 'st'essere perfettissimo debba
esistere?
a me sembra proprio che l'attributo del perfettissimo sia necessariamente
quello di non esistere.
l'esistere implica l'oltrepassare una contingenza ontologica: che sarebbe la
negazione della perfezione.
pertanto deve essere inesistente dal principio e ancor prima.
Antonio "toto" Fanelli
2006-01-22 13:07:54 UTC
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On Sun, 22 Jan 2006 10:47:56 +0100, "Amleto, il danese \(7B6\)"
Post by Amleto, il danese (7B6)
IMMAGINA? Appunto: dove sta scritto che 'st'essere perfettissimo debba
esistere?
immaginazione per immaginazione: cosa si intende con "perfettissimo",
e quale differenza avrebbe con"perfetto"?
--
Embrace the pain, spank your inner moppet,
whatever, but get over it.

http://www.intervocative.com/dvdcollection.aspx/Voss
L
2006-01-23 07:35:42 UTC
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Post by Antonio "toto" Fanelli
On Sun, 22 Jan 2006 10:47:56 +0100, "Amleto, il danese \(7B6\)"
Post by Amleto, il danese (7B6)
IMMAGINA? Appunto: dove sta scritto che 'st'essere perfettissimo debba
esistere?
immaginazione per immaginazione: cosa si intende con "perfettissimo",
e quale differenza avrebbe con"perfetto"?
--
Embrace the pain, spank your inner moppet,
whatever, but get over it.
http://www.intervocative.com/dvdcollection.aspx/Voss
Ciao Antonio,
grazie della tua colta citazione.

Effettivamente nella teologia Dio è detto il *perfettissimo*.
Tu dici:
1) cosa si intende x perfettissimo?
2) quale differenza avrebbe con "perfetto"?

R1)

Con perfettissimo si denuncia il fatto che l'uomo attraverso la materia
contempla solo dei limiti. Quindi cerca di ampliare una frontiera e
dice: "ma tutto che?" tutto formaggio, tutto spazio, tutto tempo, etc...

Non è facile infatti intuire il concetto di *TUTTO*, a volte la mente
_collassa_ se veramente espande -senza una strategia- tale ricerca.

Per espandere tale ricerca bisognerebbe avere la lanterna di Diogene
detta *umiltà*. L'umiltà non è umiliarsi a pensare che non possiamo
convergere ad un risultato. L'umiltà -a dispetto dell'umiliazione- è la
potenza di ammettere i propri limiti nella mera materia, e trovare un
perché (dinamico) al proprio agire. Se -per esempio- si dicesse: "Io
cerco al fine della verità -che sia anche giustizia- al fine -quindi- di
potere ideare il bene" ... La quantità totale dei dati -> non
necessiterebbe della completezza disponibile, ma dell'intenzione di
appoggiarsi alla fiducia che -chi cerca la verità- vedrà delle porte
aprirsi ... e in questa ricerca *non sarà solo*. Non sarà solo, perché
lo sgomento del buio dei naviganti nelle galassie nel trovare solo
materia è il risultato che *solo materia cercavano*. Ma tutti i Cieli,
non sono solo quelli della materia.

Quindi perfettissimo è la *denuncia* che noi possiamo pensare la
perfezione, ma la nostra idea non riesce a identificare -> nella
natura(nell'essere, la natura profonda), ma solo nell'existere(in ciò
che ci appare), Dio.

Possiamo questa denuncia perché Dio non è esterno a noi, e a ogni cosa
che è.

E' la parte mistica che urla che potremmo essere naturalmente -e senza
alcuno sforzo- in sinergia con la mistica, ossia ciò che non ha
necessità di apparire per essere.

R2)

Da R1 si capisce, allora, che sematicamente c'è una aporia nei termini
perfetto e perfettissimo, ma non sul piano della psiché, ossia della
parte mistica, in quanto è della natura della psiché avere cognizione di
Dio e affermare che ciò che racconta la mente, mente, è solo ciò che
appare, e tutto ciò che è, il *TUTTO*, non è solo ciò che appare, ma ben
di più.

L
LG
2006-01-25 17:17:49 UTC
Permalink
Post by L
Post by Antonio "toto" Fanelli
Post by Amleto, il danese (7B6)
IMMAGINA? Appunto: dove sta scritto che 'st'essere perfettissimo debba
esistere?
immaginazione per immaginazione: cosa si intende con "perfettissimo",
e quale differenza avrebbe con "perfetto"?
Giuste osservazioni. "Perfettissimo" e' per "L" e' un po' come dire
"piu' bon-bon del bon-bon" :-) (che non me lo stiate a "menare" che ci
possa essere un Dio piu' perfetto del mio)..
Post by L
Con perfettissimo si denuncia il fatto che l'uomo attraverso la materia
contempla solo dei limiti.
Senza "limiti" non ci sono determinazioni differenziali, e dunque non
ci sarebbe neppure linguaggio e pensiero.
Post by L
L'umiltà non è umiliarsi a pensare che non possiamo
convergere ad un risultato.
E' allora quella che ti manca, perche' tu "convergi" subito; non solo
"convergi", ma ci metti pure la firma di un "CVD" alla fine!
,
Post by L
lo sgomento del buio dei naviganti nelle galassie nel trovare solo
materia è il risultato che *solo materia cercavano*. Ma tutti i Cieli,
non sono solo quelli della materia.
Certo. Infatti e' dalla materia che nasce la fantasia. Ed i "Cieli"
sono appunto li', nella fantasia.
Post by L
nell'essere, la natura profonda
Ah si', e chi te lo ha detto che "l'essere" sia "la natura profonda"?
Cosa sarebbe una "natura profonda"? L'Essere sta nello stesso regno
dei "Cieli", cioe' nella fantasia. Cio' che e' nella fantasia e'
predicabile d'essere, ma non d'esistere. Esistere e' ontologia. Essere
e' un'apparenza che capita dentro un'ontologia che lo sorregge.
Post by L
E' la parte mistica che urla
Questo dillo al tuo medico.
Post by L
ciò che non ha
necessità di apparire per essere.
L'essere non puo' essere coniugato come predicato verbale, necessita
il che cosa e il come. Al giorno d'oggi serve per far gargarismi di
saccenza filosofica.
Post by L
semanticamente c'è una aporia nei termini
perfetto e perfettissimo, ma non sul piano della psiché, ossia della
parte mistica, in quanto è della natura della psiché avere cognizione di
Dio e affermare che ciò che racconta la mente, mente, è solo ciò che
appare, e tutto ciò che è, il *TUTTO*, non è solo ciò che appare, ma ben
di più.
Implosione :-). Le labbra ti devono essere entrate in gola.

LG
lupogrigio
2006-01-22 14:40:39 UTC
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Rispondo a 1.Amleto... Rispondo ad Amleto ma rispondo a tutti con un
aneddoto. Poco dopo aver superato l'esame di maturità, parlai ad un
teologo, mio confidente, cui chiesi assoluta sincerità. "Dio esiste?"
Un minuto di silenzio. "Se credi, Dio esiste", è stata la risposta.
Ho impiegato decenni per capire che si trattava di "una verità
giornalistica" (verità vera ma parziale). La parte della frase che
mancava è la seguente ed andava detta per onestà professionale: "Ma
se non credi, Dio non esiste". Poteva cavarsela anche dicendo: "Dio
esiste SOLO dentro di noi".
Gianluca Andrini
2006-01-22 17:30:10 UTC
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"Amleto, il danese (7B6)"
Post by Amleto, il danese (7B6)
Per quel che vediamo dentro al raggio dell'universo conosciuto (15*10^9 anni
luce)
Non era più semplice dire 15 miliardi d'anni luce? 15*10^9 è troppo
falsamente "ricercato", troppo "arzigogolato".
mp
2006-01-23 10:59:32 UTC
Permalink
"Gianluca Andrini" >>
Post by Gianluca Andrini
Post by Amleto, il danese (7B6)
Per quel che vediamo dentro al raggio dell'universo conosciuto (15*10^9
anni
Post by Amleto, il danese (7B6)
luce)
Non era più semplice dire 15 miliardi d'anni luce? 15*10^9 è troppo
falsamente "ricercato", troppo "arzigogolato".
====================
Ma mi pare decisamente anacronistico usare, se posso , simili probatorie.
Nessuno in astronomia userebbe simili sistemi, tanto più che la nostra
osservazione del cosmo sembra condannata ad effeti ottici, riflessioni
(Lumiere, vivente).
Nè possiamo dedurlo dalla storia, già ardua questione per Manzoni & C.,
perchè nessuno mi ha ancora spiegato come si possa giustificare che un Dio
perfetto e felice abbia deciso di soffrire molto per un uomo imeritevole!
Vi sono poi gli *atei per pietà* : quelli che ritengono Dio cinico,
indifferente, davanti alla tragedia umana continua...
Ma tutto ciò è *filosofico* ?
pm
Amleto, il danese (7B6)
2006-01-23 18:00:51 UTC
Permalink
Post by Chérie
"Amleto, il danese (7B6)"
Post by Amleto, il danese (7B6)
Per quel che vediamo dentro al raggio dell'universo conosciuto (15*10^9
anni
Post by Amleto, il danese (7B6)
luce)
Non era più semplice dire 15 miliardi d'anni luce? 15*10^9 è troppo
falsamente "ricercato", troppo "arzigogolato".
èppiùbbreve

15*10^9
15 miliardi
Gianluca Andrini
2006-01-25 05:05:44 UTC
Permalink
"Amleto, il danese (7B6)"
Post by Amleto, il danese (7B6)
èppiùbbreve
15*10^9
15 miliardi
E' poco intuitivo. Devi, per capire, eseguire una moltiplicazione e una pur
semplice elevazione a potenza, mentre "miliardi" lo capiscono tutti al volo.
Che nickname ha costui?
2006-01-25 07:24:31 UTC
Permalink
Post by Gianluca Andrini
Post by Amleto, il danese (7B6)
15*10^9
15 miliardi
E' poco intuitivo. Devi, per capire, eseguire una moltiplicazione e una pur
semplice elevazione a potenza, mentre "miliardi" lo capiscono tutti al volo.
Hai mai sentito un telegiornale o un talkshow? Lì milioni, miliardi,
migliaia di miliardi vengono allegramente confusi da sempre, già
al tempo delle lire. Quando gli zeri sono tanti, la gente perde la
percezione degli ordini di grandezza, soprattutto se ha fatto il
classico :o)). Magari si usasse la notazione scientifica!


Ciao!!! :o)
Livio
unknown
2006-01-28 09:37:12 UTC
Permalink
Post by Chérie
"Amleto, il danese (7B6)"
Post by Amleto, il danese (7B6)
èppiùbbreve
15*10^9
15 miliardi
E' poco intuitivo. Devi, per capire, eseguire una moltiplicazione e una pur
semplice elevazione a potenza, mentre "miliardi" lo capiscono tutti al volo.
Siammica al bar, cazzo
Salva
2006-01-23 18:20:10 UTC
Permalink
Immaginiamo:
"edizione straordinaria: e' stata definita da un'equipe di studiosi
l'espressione matematica della figura Dio, l'equazione di Dio! finalmente e'
stata provata matematicamente la sua esistenza !!!"
.... ma ..... non e' un controsenso parlare di "equazione di Dio"? se Dio
fosse esprimibile con una formula matematica essa stessa negherebbe allo
stesso tempo la sua esistenza, essendo lui stesso in una classe esterna alla
definizione !!! ... allora se non possiamo dimostrare matematicamente la sua
esistenza possiamo solo dimostrarne la non esistenza, quindi Dio non c'e'.

( mi viene in mente il paradosso di Russell) .......................

Salva
Salve, avrei bisogno delle prove della Sua esistenza,
possibilmente entro martedì sera.
Immagina un Essere Perfettissimo. Tra le sue doti, se Egli è
perfettissimo, deve esserci anche quella dell'esistere. Quindi
Egli esiste.
Salva
2006-01-23 18:21:51 UTC
Permalink
Immaginiamo:
"edizione straordinaria: e' stata definita da un'equipe di studiosi
l'espressione matematica della figura Dio, l'equazione di Dio! finalmente e'
stata provata matematicamente la sua esistenza !!!"
.... ma ..... non e' un controsenso parlare di "equazione di Dio"? se Dio
fosse esprimibile con una formula matematica essa stessa negherebbe allo
stesso tempo la sua esistenza, essendo lui stesso in una classe esterna alla
definizione !!! ... allora se non possiamo dimostrare matematicamente la sua
esistenza possiamo solo dimostrarne la non esistenza, quindi Dio non c'e'.

( mi viene in mente il paradosso di Russell) .......................

Salva
Salve, avrei bisogno delle prove della Sua esistenza,
possibilmente entro martedì sera.
Immagina un Essere Perfettissimo. Tra le sue doti, se Egli è
perfettissimo, deve esserci anche quella dell'esistere. Quindi
Egli esiste.
LG
2006-01-24 13:35:36 UTC
Permalink
On Sun, 22 Jan 2006 10:47:56 +0100, "Amleto, il danese \(7B6\)"
Post by Amleto, il danese (7B6)
Salve, avrei bisogno delle prove della Sua esistenza,
possibilmente entro martedì sera.
Immagina un Essere Perfettissimo.
Livio risponde in tono ironico. Tuttavia e' da aggiungere - per
rimarcarlo - che la sua asserzione, se fosse presa per buona, sarebbe
autocontradditoria: e' come dire "immaginare l'inimmaginabile".

L'immaginazione non puo' immaginare Esseri Perfetti, e tanto meno
perfettissimi e ancor meno perfettissimissimi e perfettissimamente
perfettissimissimissimi... :-)

Ci sono delle dichiarazioni concettuali (cioe' dichiarate ma non
desunte) che hanno riferimenti ontologici inconsistenti (l'obiezione
e' sulla costruzione linguistica del riferimento, prima ancora che sul
riferito inimmaginabile ) che non puntano a niente che sia
concepibile, tanto da non poterci neppure questionare sull'esistenza.

"Perche' esiste qualcosa invece del nulla?" e' un altro esempio di
consistenza incostruibile, che tuttavia sembra significativo e
altamente problematico. Il nulla non ha alcun riferimento ontologico,
per cui non puo' essere linguisticamente connesso in alcun modo
all'esistere, cioe' ad un riferimento ontologico. Per immaginare la
concepibilita' del nulla bisogna pensare ad una metafora (lo spazio
assolutamente vuoto e buio) e credere che sia, appunto, la metafora di
qualcos'altro, "altrove" ma congruente con tale metafora. Ma tale
metafora ha un carattere che la rende del tutto disomogenea col
concetto di nulla: anche lo spazio vuoto e buio e' un "qualcosa", per
cui e' un po' come situare il nulla nell'esistere e chiedersi:
"Perche' NELL'esistere c'e' l'esistere invece del non-esistere?".
Insomma, si immagina uno sfondo dal quale prende consistenza la
domanda.

Qualcuno mi dira': che c'entra il nulla con Dio?
Perche'
i) e' lo stesso tipo di fallacia intuitiva: pensare che sia
immaginabile l'inimmaginabile; oppure che sia concepibile cio' che non
e' immaginabile; e' una dichiarazione del tutto gratuita;

ii) inoltre, da quanto detto sul "nulla", discende che non ha neppure
piu' senso parlare di "creazione", e dunque presupporre un creatore.
Post by Amleto, il danese (7B6)
Per quel che vediamo dentro al raggio dell'universo conosciuto (15*10^9 anni
luce) le cose son tutte imperfette
"Imperfette"?? Sonon quelle che sono, cosa sarebbe mai quest'idea di
"perfezione"? Un sasso sghembo e' forse meno perfetto di un sasso
sferico? E perche' mai?

LG
Che nickname ha costui?
2006-01-24 19:47:53 UTC
Permalink
... Per immaginare la
concepibilita' del nulla bisogna pensare ad una metafora (lo spazio
assolutamente vuoto e buio) e credere che sia, appunto, la metafora di
qualcos'altro, "altrove" ma congruente con tale metafora. Ma tale
metafora ha un carattere che la rende del tutto disomogenea col
concetto di nulla: anche lo spazio vuoto e buio e' un "qualcosa", per
"Perche' NELL'esistere c'e' l'esistere invece del non-esistere?".
Insomma, si immagina uno sfondo dal quale prende consistenza la
domanda.
Sì sì. Il trascendente è tutto giocato sulla *somiglianza* con il
reale, negandogli il reale, e dandogli uno "sfondo" che è se stesso.


Ciao!!! :o)
Livio
LG
2006-01-25 17:02:55 UTC
Permalink
On Tue, 24 Jan 2006 20:47:53 +0100, "Che nickname ha costui?"
Post by Che nickname ha costui?
... Per immaginare la
concepibilita' del nulla bisogna pensare ad una metafora (lo spazio
assolutamente vuoto e buio) e credere che sia, appunto, la metafora di
qualcos'altro, "altrove" ma congruente con tale metafora. Ma tale
metafora ha un carattere che la rende del tutto disomogenea col
concetto di nulla: anche lo spazio vuoto e buio e' un "qualcosa", per
"Perche' NELL'esistere c'e' l'esistere invece del non-esistere?".
Insomma, si immagina uno sfondo dal quale prende consistenza la
domanda.
Sì sì. Il trascendente è tutto giocato sulla *somiglianza* con il
reale, negandogli il reale, e dandogli uno "sfondo" che è se stesso.
E si', prima pongono una serie di "contenitori", poi ne dichiarano uno
non contenuto. E siccome nel mondo tutto sembra essere contenuto
(oggetto-sfondo), il contenitore in-contenuto deve essere
trascendente, cioe' "qualcosa di speciale" non connesso al mondo ne'
contingentato da esso (peccato che tutto dipenda dal fatto che l'hanno
posto incontenuto, e dichiarato piu' o meno esplicitamente tale, e che
riescano a concepire il trascendente solo grazie a quest'operazione
raffigurativa e dichiarativa che fanno).

Dicono "il Tutto", ma come sfondo del tutto "sentono" che ci deve
essere qualcosa, che non essendo nel tutto deve essere trascendente -
chissa perche' lo stesso Tutto non puo' essere il contenitore
in-contenuto, chiamato "universo" e contenere il suo stesso "sfondo";
non sarebbe meno inconcepibile che concepire la stessa cosa, pero'
esterna al Tutto, chiamandola trascendenza?!

Ovviamente in "contenitore" si puo leggere varie cose equivalenti:
sfondo, causa, deduzione terminale, necessita' primitiva, etc.

Ciao!
LG
A proposito: io preferisco No-TAV; che se dici "NI" e gli dai la mano,
si prendono il braccio (e' sicuro :-)) e soluzioni alternative non ne
discutono. Meglio incominciare con un "NO!" secco. Come contro gli
inceneritori.
Che nickname ha costui?
2006-01-25 23:00:00 UTC
Permalink
Post by LG
...
A proposito: io preferisco No-TAV; che se dici "NI" e gli dai la mano,
si prendono il braccio (e' sicuro :-)) e soluzioni alternative non ne
discutono. Meglio incominciare con un "NO!" secco. Come contro gli
inceneritori.
Mi farebbe piacere un contraddittorio con te, visto che di solito
non posso farlo perché sono in linea con le idee che esponi.

Quasi quasi apro un thread, poi, se son rose... pungeranno.


Ciao!!! :o)
Livio
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