Discussione:
GLI SCIENZIATI CREDONO DI PIU' O DI MENO ?
(troppo vecchio per rispondere)
W
2013-07-24 09:59:56 UTC
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W
2013-07-24 10:02:24 UTC
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Il giorno mercoledì 24 luglio 2013 11:59:56 UTC+2, W ha scritto:
http://www.scribd.com/doc/137074286/Science-vs-Religion
Carlo Pierini
2013-08-09 23:45:39 UTC
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Il giorno mercoledì 24 luglio 2013 11:59:56 UTC+2, W ha scritto:
Gli scienziati credono molto di meno, ma non per ragioni di conoscenza, ma solo per pre-sunzione. Presumono, cioè, che un sapere compiuto sia assolutamente estraneo al concetto di Dio.
Quando invece scopriranno che un sapere compiuto è tale perché si fonda su un Principio universale e che un Principio universale coincide in tutto e per tutto proprio col concetto di Dio, allora si renderanno conto di quanto arretrata e primitiva sia stata la Scienza concepita fino ad oggi, nonostante la sua grandezza incomparabile rispetto alla conoscenza pre-scientifica
Pope
2013-08-10 06:16:33 UTC
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Post by Carlo Pierini
Gli scienziati credono molto di meno, ma non per ragioni di conoscenza, ma
solo per pre-sunzione. Presumono, cioè, che un sapere compiuto sia
assolutamente estraneo al concetto di Dio. Quando invece scopriranno che un
sapere compiuto è tale perché si fonda su un Principio universale e che un
Principio universale coincide in tutto e per tutto proprio col concetto di
Dio, allora si renderanno conto di quanto arretrata e primitiva sia stata la
Scienza concepita fino ad oggi, nonostante la sua grandezza incomparabile
rispetto alla conoscenza pre-scientifica
ahahahahahahahahahahahaha

queste cazzte mettono il buon umore
Carlo Pierini
2013-08-10 12:46:50 UTC
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Post by Pope
Post by Carlo Pierini
Gli scienziati credono molto di meno, ma non per ragioni di conoscenza, ma
solo per pre-sunzione. Presumono, cioè, che un sapere compiuto sia
assolutamente estraneo al concetto di Dio. Quando invece scopriranno che un
sapere compiuto è tale perché si fonda su un Principio universale e che un
Principio universale coincide in tutto e per tutto proprio col concetto di
Dio, allora si renderanno conto di quanto arretrata e primitiva sia stata la
Scienza concepita fino ad oggi, nonostante la sua grandezza incomparabile
rispetto alla conoscenza pre-scientifica
ahahahahahahahahahahahaha
queste cazzte mettono il buon umore
CP
Se un giorno metterai in moto il cervello, oltreché la lingua, fammi un fischio: potremmo farci una bella chiacchierata!
Pope
2013-08-11 04:21:53 UTC
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Post by Carlo Pierini
CP
Se un giorno metterai in moto il cervello, oltreché la lingua, fammi un
fischio: potremmo farci una bella chiacchierata!
sul tuo dio ???

ahahahahahahahahah
Carlo Pierini
2013-08-09 23:48:02 UTC
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Il giorno mercoledì 24 luglio 2013 11:59:56 UTC+2, W ha scritto:
Gli scienziati credono molto di meno, ma non per ragioni di conoscenza, ma solo per pre-sunzione. Presumono, cioè, che un sapere compiuto sia assolutamente estraneo al concetto di Dio. E un Dio estraneo alla conoscenza equivale, giustamente, a un Dio inesistente.
Ma quando scopriranno che un sapere compiuto è tale perché si fonda su un Principio universale e che un Principio universale coincide in tutto e per tutto proprio col concetto di Dio, allora si renderanno conto di quanto arretrata e primitiva sia stata la Scienza concepita fino ad oggi, nonostante la sua grandezza incomparabile rispetto alla conoscenza pre-scientifica.
W
2013-08-21 18:05:47 UTC
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Post by Carlo Pierini
Gli scienziati credono molto di meno, ma non per ragioni di conoscenza, ma solo per pre-sunzione. Presumono, cioè, che un sapere compiuto sia assolutamente estraneo al concetto di Dio. E un Dio estraneo alla conoscenza equivale, giustamente, a un Dio inesistente.
Ma quando scopriranno che un sapere compiuto è tale perché si fonda su un Principio universale e che un Principio universale coincide in tutto e per tutto proprio col concetto di Dio, allora si renderanno conto di quanto arretrata e primitiva sia stata la Scienza concepita fino ad oggi, nonostante la sua grandezza incomparabile rispetto alla conoscenza pre-scientifica.
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Allora quando eventualmente lo scopriranno sarà un fatto. Per adesso è una idea religiosa.
Il Principio Universale si intende anche oggi in altro modo che il dio personale dei monoteismi, sono tradizioni religiose antichissime.
Non per niente mezzo mondo non crede ai monoteismi.
E questo principio è di tipo panteistico, per cui l'Esistente ed il Suo Ordine coincidono. Personificarlo appare un antropomorfismo ed un'idolatria.
Gli uomini di scienza non è che ne sanno di più sul Mistero, ma conoscono meglio le leggi del mondo, per cui è significativo che più ne sanno e meno credono alle religioni.
Di fronte all'evidenza del non sapere e della relatività come legge generale del sapere umano, qualsiasi atteggiamento settario e dogmatico è più evidente sia presunzione. Presunzione di sapere, di avere la religione giusta, di comandare tramite questa, di convertire, di meritare tutto e gli altri solo punizione e morte.
Questo pensiero religioso è realmente religioso? No.
Se spiritualità è valore e bene, allora molto di quello che viene preso per bisogno e consolazione, e preso dall'istituzione dominante, allora quella è bad religion, cattiva religione, falsa religione, che opprime la spiritualità autentica.
Si sappia che, a proposito di questo studio, c'è chi lo legge e lo falsifica, lo presenta come prova che gli scienziati credono in Dio. Quindi prende una posizione del tutto diversa da questa contestazione cui rispondo. Costoro sono certi che scienza equivale a religione, e portano, ad esempio una lunga serie di scienziati europei credenti cristiani e cattolici, dicendo trionfalmente: "quasi tutti i migliori scienziati credevano!". Peccato che erano periodi storici nei quali tutti erano obbligati a credere, pena il rogo. E comunque erano condizionati dall'assoluto dominio della cristianità. La controprova è che in altri paesi, esempio il Giappone, non ci sono stati e non ci sono scienziati cristiani. Perchè la loro cultura è scintoista, buddista ed atea. L'ambiente condiziona in maniera assoluta, o comunque molto.
Quindi, lo studio USA mostra come, seppure gli atei e agnostici dichiarati siano solo il 6%, nella percentuale degli scienziati siano la maggioranza. E mostra una religione che è di solito convenzione e trascinamento culturale, non vera convinzione.
Carlo Pierini
2013-08-26 21:03:58 UTC
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Post by Carlo Pierini
CP
Gli scienziati credono molto di meno, ma non per ragioni di conoscenza, ma solo per pre-sunzione. Presumono, cioè, che un sapere compiuto sia assolutamente estraneo al concetto di Dio. E un Dio estraneo alla conoscenza equivale, giustamente, a un Dio inesistente.
Ma quando scopriranno che un sapere compiuto è tale perché si fonda su un Principio universale e che un Principio universale coincide in tutto e per tutto proprio col concetto di Dio, allora si renderanno conto di quanto arretrata e primitiva sia stata la Scienza concepita fino ad oggi, nonostante la sua grandezza incomparabile rispetto alla conoscenza pre-scientifica.

W
L'Esistente ed il Suo Ordine coincidono. Personificarlo appare un antropomorfismo ed un'idolatria.

CP
Se l'Esistente ed il Suo Ordine coincidessero, l’umanità non avrebbe aspettato decine di migliaia di anni, dopo aver scoperto l’Esistente, per scoprire alcune delle leggi e dei principi che lo governano. Infatti, leggi e principi del mondo fisico appartengono alla metafisica, cioè trascendono la realtà puramente oggettiva; e per risalire alla loro forma e struttura serve una cosa che è fatta della stessa "sostanza": una mente auto-cosciente e auto-riflessiva. Una mente soggettiva, cioè, che sia abbastanza emancipata e autonoma dalla materia da poterla contemplare come oggetto “altro” da sé; tanto “altro” quanto lo è la metafisica dalla fisica.
Personificare un principio della fisica può senz’altro apparire arbitrario, ma NON personificare il principio stesso della ragione e dell’intelligenza. Solo un’Intelligenza può essere principio dell’intelligenza; solo una Mente può essere principio della mente.

W
Gli uomini di scienza non è che ne sanno di più sul Mistero, ma conoscono meglio le leggi del mondo, per cui è significativo che più ne sanno e meno credono alle religioni.

CP
Sarebbe significativo se la scienza avesse rivelato delle verità incompatibili con l’esistenza di un Principio universale ultimo, invece:

"Einstein, nelle sue Autobiographical Notes (1946), scrisse: «poco dopo il 1900... disperai della possibilità di scoprire le vere leggi per mezzo di sforzi costruttivi basati su fatti conosciuti. Quanto più a lungo e più disperatamente mi sforzavo, tanto più mi convincevo che soltanto la scoperta di un *principio formale universale* poteva portarci a risultati sicuri»". [G. HOLTON: L'immaginazione scientifica - pg. 158]

"Il principio di complementarietà di Nils Bohr era niente meno che un tentativo per costruire la pietra angolare di una nuova epistemologia. Quando «nella prospettiva filosofica generale... ci si presentano situazioni che richiamano quella della fisica quantistica», non significa che queste situazioni siano in qualche modo un pallido riflesso, o «vaghe analogie», di un principio che risulta fondamentale soltanto nella fisica quantistica; piuttosto è la situazione della fisica quantistica che rappresenta soltanto un riflesso di un principio onnipervadente. (...)
Bohr dedicò una notevole quantità di duro lavoro ad esplorare le possibilità di applicazione della complementarietà ad altri campi del sapere; egli attribuiva a questo compito un'importanza non minore delle sue ricerche puramente fisiche”. (G. HOLTON: L'immaginazione scientifica - pg.132)

W
Di fronte all'evidenza del non sapere e della relatività come legge generale del sapere umano, qualsiasi atteggiamento settario e dogmatico è più evidente sia presunzione.

CP
Presunzione è contrabbandare il relativismo come legge generale del sapere umano, quando in realtà è solo una superstizione fondata sul nulla.

W
Presunzione di sapere, di avere la religione giusta, di comandare tramite questa, di convertire, di meritare tutto…

CP
Stai parlando della religione relativista?

W
Si sappia che, a proposito di questo studio, c'è chi lo legge e lo falsifica, lo presenta come prova che gli scienziati credono in Dio. Quindi prende una posizione del tutto diversa da questa contestazione cui rispondo. Costoro sono certi che scienza equivale a religione, e portano, ad esempio una lunga serie di scienziati europei credenti cristiani e cattolici, dicendo trionfalmente: "quasi tutti i migliori scienziati credevano!". Peccato che erano periodi storici nei quali tutti erano obbligati a credere, pena il rogo. E comunque erano condizionati dall'assoluto dominio della cristianità.

CP
Gli scienziati delle origini erano più o meno tutti dei sinceri credenti. Galilei, per esempio, credeva nella Bibbia, ma lo considerava come UNO dei DUE libri della rivelazione. L’ALTRO libro era il libro della Natura, e la verità doveva essere cercata nel confronto tra i due.
Anche Newton, a suo modo, era un appassionato credente:

“Newton aveva anche ricostruito accuratamente la pianta del Tempio di Salomone perché era convinto che il grande edificio costruito per racchiudere l'Arca dell'Alleanza rappresentasse una sorta di criptogramma dell'universo; ed era certo che, se avesse potuto decifrare questo criptogramma, sarebbe giunto a conoscere la mente di Dio. [...]
Keynes studiò molto attentamente i manoscritti e concluse - molto significativamente - che Newton vedeva:
«L'intero universo e tutto ciò che vi è contenuto come un enigma, un segreto che poteva essere decifrato applicando il pensiero puro a certi dati, certi indizi mistici che Dio aveva nascosto nel mondo per chiamare i filosofi a una sorta di caccia al tesoro che li avrebbe uniti in una confraternita esoterica. Egli credeva che questi indizi fossero da ricercarsi in parte nell'evidenza dei cieli e nella costituzione degli elementi, ma in parte anche in alcuni testi e tradizioni tramandati attraverso i confratelli in un'ininterrotta catena che risaliva all'originaria rivelazione criptica». (...)
Non poteva essere casuale il fatto che il brano biblico preferito da Newton fosse un passaggio che alludeva all'esistenza di una forma coperta di conoscenza, disponibile solo per gli iniziati:
«E io ti darò i tesori dell'oscurità, e le ricchezze nascoste di luoghi segreti, affinché tu sappia che io, il Signore, che ti chiamo per nome, sono il Dio di Israele» (Isaia 45,3)". [G. HANCOCK: Il mistero del Sacro Graal - pp. 340/342]
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2014-05-14 16:13:48 UTC
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