Discussione:
Ateo: è giusto definire qualcuno in questo modo?
(troppo vecchio per rispondere)
ivanatwork
2010-11-22 22:10:08 UTC
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Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo, vorrei
porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"

E' un termine dispregiativo coniato dai teisti in genere per indicare un
senzadio alias un oppositore, un malvagio?
E' un termine allora che uno non dovrebbe usare nei confronti dei non
teisti, dicendo semplicemente "Tizio non crede?" oppure ricadrei
nell'errore iniziale?
Dovrei - ma non so come orientarmi - dire "Tizio è un ..." e chiedere
ogni volta a Tizio o Caio come la pensano?






Ivan.
Bhisma
2010-11-22 22:20:32 UTC
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Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo, vorrei
porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
Da Vocabolario Treccani on line:

ateismo
ateismo s. m. [dal fr. athéisme, der. di athée «ateo»]. – Genericam.,
il non credere nell’esistenza di Dio o di ogni altra divinità, per
agnosticismo, scetticismo o indifferenza religiosa; il termine, spec.
in passato, fu riferito all’atteggiamento di pensiero e di vita di chi
non aderiva alle credenze religiose o alla filosofia ufficiale della
propria comunità, e fu spesso confuso con il materialismo, il
panteismo, l’epicureismo. Più in partic., soprattutto in epoca
moderna, la dottrina che nega l’esistenza di Dio, considerato come
principio unitario, personale e trascendente dell’universo, detta
anche a. teoretico, distinto dall’a. pratico, che è quello di chi
assume nei riguardi dell’esistenza di Dio un atteggiamento di scettica
indifferenza.






Saluti da Bhisma

--
... e il pensier libero, è la mia fé!
Stella Nascente
2010-11-22 22:34:36 UTC
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Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo, vorrei
porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
ateismo
ateismo s. m. [dal fr. athéisme, der. di athée «ateo»]. - Genericam.,
il non credere nell'esistenza di Dio
Ma neanche credere di essere Dio ( essere supremo ) e fare le guerre sante
su usenet, nascosti e abbrancati, contro una donna per imporre la vostra
volontà, e neanche invadere un NG di religioni per fare ostruzionismo a chi
è religioso...naaaa...non siete atei, siete troll talebani, sfigati reali
che per sgfogare le vostre reali frustrazioni fai i bulli su usenet.Lol!

:-)
Stella Nascente
2010-11-22 22:29:45 UTC
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Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo, vorrei
porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
ateismo
ateismo s. m. [dal fr. athéisme, der. di athée «ateo»]. - Genericam.,
il non credere nell'esistenza di Dio
Ma neanche credere di essere Dio ( essere supremo ) e fare le guerre sante
su usenet, nascosti e abbrancati, contro una donna per imporre la vostra
volontà, e neanche invadere un NG di religioni per fare ostruzionismo a chi
è religioso...naaaa...non siete atei, siete troll talebani, sfigati reali
che per sfogare le vostre reali frustrazioni fate i bulli su usenet.Lol!

:-)
Giacomo
2010-11-23 13:23:28 UTC
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Post by Stella Nascente
Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo, vorrei
porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
ateismo
ateismo s. m. [dal fr. athéisme, der. di athée «ateo»]. - Genericam.,
il non credere nell'esistenza di Dio
Ma neanche credere di essere Dio ( essere supremo ) e fare le guerre sante
su usenet, nascosti e abbrancati, contro una donna per imporre la vostra
volontà, e neanche invadere un NG di religioni per fare ostruzionismo a chi
è religioso...naaaa...non siete atei, siete troll talebani, sfigati reali
che per sfogare le vostre reali frustrazioni fate i bulli su usenet.Lol!
:-)
CANTILENAM EANDEM CANIS

ma non ti viene neppure il minimo sospetto di essere lievemente paranoica?
--
"Conoscere non è arrivare ad una verità assolutamente certa, ma
dialogare con l'incertezza"
Edgar Morin
Stella Nascente
2010-11-23 14:09:05 UTC
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Post by Giacomo
CANTILENAM EANDEM CANIS
ma non ti viene neppure il minimo sospetto di essere lievemente paranoica?
Così decevano gli inquisitori vaticani del medio evo alle streghe
Neanche sottotortura direi quanto farebbe piacere al vostro ego megalomane,
quindi malato

Quindi mai detto fu più appropriato di: medico cura te stesso! Lol!
Post by Giacomo
--
"Conoscere non è arrivare ad una verità assolutamente certa, ma dialogare
con l'incertezza"
Edgar Morin
Giacomo
2010-11-23 16:58:14 UTC
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Post by Stella Nascente
Post by Giacomo
CANTILENAM EANDEM CANIS
ma non ti viene neppure il minimo sospetto di essere lievemente paranoica?
Così decevano gli inquisitori vaticani del medio evo alle streghe
Neanche sottotortura direi quanto farebbe piacere al vostro ego megalomane,
quindi malato
Quindi mai detto fu più appropriato di: medico cura te stesso! Lol!
ok... non ti viene il minimo sospetto.
Ti do una brutta notizia: sei una persona normale... ne' una strega, ne'
un'eretica, ne' una filosofa etc.

Una persona normale e come capita alle persone nornmali qualcuno non è
d'accordo con te senza che questo significhi chisà cosa. Capita... io
per primo ho spesso contestato alcune tue argomentazioni... capita...

Accettalo

Iki
Giacomo
--
"Conoscere non è arrivare ad una verità assolutamente certa, ma
dialogare con l'incertezza"
Edgar Morin
Stella Nascente
2010-11-23 20:06:07 UTC
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Post by Giacomo
Post by Stella Nascente
Post by Giacomo
CANTILENAM EANDEM CANIS
ma non ti viene neppure il minimo sospetto di essere lievemente paranoica?
Così decevano gli inquisitori vaticani del medio evo alle streghe
Neanche sottotortura direi quanto farebbe piacere al vostro ego megalomane,
quindi malato
Quindi mai detto fu più appropriato di: medico cura te stesso! Lol!
ok... non ti viene il minimo sospetto.
Ti do una brutta notizia: sei una persona normale...
Perchè credevi fossi un extraterreste? Certo che sono una persona normale,
siete voi che siete talebani e non accettate una DONNA che non la pensa come
voi!
Il resto mancia! Avete voluto la bicicletta? E mò pedalate! Ma quando mai si
è vista un' italiana sottomessa...ma fatemi il favore! Lol!
ivanatwork
2010-11-22 22:42:31 UTC
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Post by Stella Nascente
Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo, vorrei
porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
ateismo
ateismo s. m. [dal fr. athéisme, der. di athée «ateo»]. - Genericam.,
il non credere nell'esistenza di Dio
Ma neanche credere di essere Dio ( essere supremo ) e fare le guerre sante
su usenet, nascosti e abbrancati, contro una donna per imporre la vostra
volontà, e neanche invadere un NG di religioni per fare ostruzionismo a chi
è religioso...naaaa...non siete atei, siete troll talebani, sfigati reali
che per sgfogare le vostre reali frustrazioni fai i bulli su usenet.Lol!
Dico, ma c'è bisogno di fare il disco rotto? Mi cita una buona
definizione, mi dà anche qualche spunto ... mah! Proprio, delle volte,
non ti capisco.
Io ad esempio non mi considero sotto attacco. E se uno ha una fede senza
dubbi, che fede è ?
Se io non conosco l'ateismo e uno mi fa un favore, è cosa gradita.




Ivan.
U***@ukar.eu
2010-11-23 07:58:01 UTC
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Post by ivanatwork
Post by Stella Nascente
Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo, vorrei
porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
ateismo
ateismo s. m. [dal fr. athéisme, der. di athée «ateo»]. - Genericam.,
il non credere nell'esistenza di Dio
Ma neanche credere di essere Dio ( essere supremo ) e fare le guerre sante
su usenet, nascosti e abbrancati, contro una donna per imporre la vostra
volontà, e neanche invadere un NG di religioni per fare ostruzionismo a chi
è religioso...naaaa...non siete atei, siete troll talebani, sfigati reali
che per sgfogare le vostre reali frustrazioni fai i bulli su usenet.Lol!
Dico, ma c'è bisogno di fare il disco rotto? Mi cita una buona
definizione, mi dà anche qualche spunto ... mah! Proprio, delle volte,
non ti capisco.
Io ad esempio non mi considero sotto attacco. E se uno ha una fede senza
dubbi, che fede è ?
Se io non conosco l'ateismo e uno mi fa un favore, è cosa gradita.
Ivan.
Ma tu sei una persona "normale" e vivi in sintonia col tuo tempo ed
il tuo essere.
Non soffri di distorsioni cognitive. Non ti poni al centro
dell'universo "usenettiano" ed immagini che tutti i postatori scrivano
per fare un (piacere) od uno "sgarbo" a te.
Come tutte le persone dotate di bastante equilibrio sai che il modello
tolemaico non vale neppure sulle usenet e quindi accetti di essere uno
dei tanti postatori che, copernicanamente, popolano l'universo
virtuale delle usenet.
Non ti atteggi né a "star", né a "vittima". Sei consapevole, come la
stragrande maggioranza dei postatori "copernicani", che la qualità
della tua interazione o dialogo con gli altri sarà proporzionale e
paritetica al tuo approccio. Punto ed a capo.
Venendo alla tua domanda personalmente ritengo che, filosoficamente,
l' "ateo" (che personalmente preferisco definire "non credente" ) è
colui il quale non crede (o ritiene talmente improbabile da essere
totalmente irrilevante) nelll'esistenza di qualsivoglia ente
ontologico trascendente, indipendentemente dal fatto che esso sia
"causale" o meno di tutto ciò che esiste.
In quest'ottica l'ateo non si limita ad escludere (o prendere atto di
una) qualsiasi fondatezza dell'ipotesi di "causalità" (Dio causa
prima), ma trova privo di significato in sé il concetto stesso,
comunque presentato.
Che sia il classico Dio causale delle religioni tradizionali, il Dio
immanente all'universo dei panteisti, o qualsivoglia forma di "cane
spaziale" (copyright VDP) per l'ateo non vi è differenza: sarebbero
tutte raffigurazioni ideative create dall'uomo, con ogni probabilità
per condizionamento genetico, per trovare un equilibrio esistenziale,
ma comunque prive di qualsiasi riscontro e realtà oggettiva.
Ciao e grazie per la domanda peraltro più che pertinente al gruppo ICR
(it.cultura.religioni, con la "I" finale) considerato che l'ateismo è
presente e strettamente correlato a tutte le religioni,
indistintamente.


Ukar


La paura e l'ignoranza sono i genitori degli Dei.
ivanatwork
2010-11-23 08:21:45 UTC
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Post by U***@ukar.eu
Ma tu sei una persona "normale" e vivi in sintonia col tuo tempo ed
il tuo essere.
Non soffri di distorsioni cognitive. Non ti poni al centro
dell'universo "usenettiano" ed immagini che tutti i postatori scrivano
per fare un (piacere) od uno "sgarbo" a te.
Come tutte le persone dotate di bastante equilibrio sai che il modello
tolemaico non vale neppure sulle usenet e quindi accetti di essere uno
dei tanti postatori che, copernicanamente, popolano l'universo
virtuale delle usenet.
Non ti atteggi né a "star", né a "vittima". Sei consapevole, come la
stragrande maggioranza dei postatori "copernicani", che la qualità
della tua interazione o dialogo con gli altri sarà proporzionale e
paritetica al tuo approccio. Punto ed a capo.
Siccome sto cercando qualcosa, se trovo spunti e/o definizioni me ne
rallegro. Tutto qui.
Riguardo al complesso della star beh, non c'è solo un poster o una
particolare persona. E' un fenomeno diffuso visto che usenet è una
bacheca ... e tutti vogliamo farci sentire. Ovvio che a certi possa fare
questo effetto. Pope ad esempio, cosa sarebbero i newsgroup di religione
senza di lui? Almeno qui si sfoga un po' senza far danni.
Anche a me è capitata una cosa simile anni fa ma è un'altra epoca.
Post by U***@ukar.eu
Venendo alla tua domanda personalmente ritengo che, filosoficamente,
l' "ateo" (che personalmente preferisco definire "non credente" ) è
colui il quale non crede (o ritiene talmente improbabile da essere
totalmente irrilevante) nelll'esistenza di qualsivoglia ente
ontologico trascendente, indipendentemente dal fatto che esso sia
"causale" o meno di tutto ciò che esiste.
In quest'ottica l'ateo non si limita ad escludere (o prendere atto di
una) qualsiasi fondatezza dell'ipotesi di "causalità" (Dio causa
prima), ma trova privo di significato in sé il concetto stesso,
comunque presentato.
Bene. Allora il non credente, correggimi se sbaglio, può argomentare
finchè vuole con me ma se tira in ballo citazioni di bibbie e vangeli
vari ... tanto ateo non è.
Post by U***@ukar.eu
La paura e l'ignoranza sono i genitori degli Dei.
Gli dei smetono di esistere quando smettono di essere adorati.
Io sono dell'opinione che "dio" è e basta. Adorare l'esistenza di
qualcosa è di per sè stupido. Tendere al Bene non lo è affatto.






Ivan.
Bhisma
2010-11-23 10:38:48 UTC
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Post by ivanatwork
Bene. Allora il non credente, correggimi se sbaglio, può argomentare
finchè vuole con me ma se tira in ballo citazioni di bibbie e vangeli
vari ... tanto ateo non è.
E perché mai?

1) E' perfettamente possibile parlare di Pippo Pluto e Topolino che
vanno al mare, o di qualsiasi altra entità puramente fantastica senza
per questo ritenerla realmente esistente.

2) E' del tutto ovvio che al momento in cui mi vengono proposte come
realmente esistenti delle entità fantastiche, io vada ad indagare le
narrazioni che si fanno su queste entità.
Far rilevare che è assai improbabile che esista un cane intelligente,
per quanto piuttosto gonzo, che assume dei superpoteri quando mangia
noccioline, ha esattamente lo stesso senso che far rilevare che è
assai improbabile che esista una tizia messa incinta da un dio senza
rapporto sessuale, restata vergine pure dopo il parto, volata
materialmente in cielo come cadavere al momento della sua morte, e
tuttora ivi residente (in carne ed ossa suppongo).
Post by ivanatwork
Gli dei smetono di esistere quando smettono di essere adorati.
Io sono dell'opinione che "dio" è e basta.
Come ti è già stato fatto rilevare, dire che "una cosa è", e basta,
non ha il minimo senso, se quell' "è" e inteso come un predicato senza
complementi.
Se invece quell' "è" vuole essere surrettiziamente inteso come
"esiste", allora corre comunque l'obbligo di fornire le prove
dell'esistenza del soggetto.
Post by ivanatwork
Adorare l'esistenza di
qualcosa è di per sè stupido. Tendere al Bene non lo è affatto.
Basta rendersi conto che il "Bene", per quante maiuscole si vogliano
usare, non ha nessuna consistenza ontologica autonoma, che è la
generalizzazione di un giudizio umano pronunciabile su ogni questione
etica, che i giudizi umani su cosa sia bene e cosa no sono
estremamente variabili, e che il concetto di bene condiviso da un
gruppo umano è il frutto della variabile dialettica sociale e politica
tra le opinioni a loro volta variabili degli individui che compongono
quel gruppo e non una nozione definita una volta per tutte da qualche
entità fantastica.




Saluti da Bhisma

--
... e il pensier libero, è la mia fé!
ivanatwork
2010-11-23 10:51:32 UTC
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Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Bene. Allora il non credente, correggimi se sbaglio, può argomentare
finchè vuole con me ma se tira in ballo citazioni di bibbie e vangeli
vari ... tanto ateo non è.
E perché mai?
1) E' perfettamente possibile parlare di Pippo Pluto e Topolino che
vanno al mare, o di qualsiasi altra entità puramente fantastica senza
per questo ritenerla realmente esistente.
2) E' del tutto ovvio che al momento in cui mi vengono proposte come
realmente esistenti delle entità fantastiche, io vada ad indagare le
narrazioni che si fanno su queste entità.
Far rilevare che è assai improbabile che esista un cane intelligente,
per quanto piuttosto gonzo, che assume dei superpoteri quando mangia
noccioline, ha esattamente lo stesso senso che far rilevare che è
assai improbabile che esista una tizia messa incinta da un dio senza
rapporto sessuale, restata vergine pure dopo il parto, volata
materialmente in cielo come cadavere al momento della sua morte, e
tuttora ivi residente (in carne ed ossa suppongo).
Post by ivanatwork
Gli dei smetono di esistere quando smettono di essere adorati.
Io sono dell'opinione che "dio" è e basta.
Come ti è già stato fatto rilevare, dire che "una cosa è", e basta,
non ha il minimo senso, se quell' "è" e inteso come un predicato senza
complementi.
Se invece quell' "è" vuole essere surrettiziamente inteso come
"esiste", allora corre comunque l'obbligo di fornire le prove
dell'esistenza del soggetto.
Post by ivanatwork
Adorare l'esistenza di
qualcosa è di per sè stupido. Tendere al Bene non lo è affatto.
Basta rendersi conto che il "Bene", per quante maiuscole si vogliano
usare, non ha nessuna consistenza ontologica autonoma, che è la
generalizzazione di un giudizio umano pronunciabile su ogni questione
etica, che i giudizi umani su cosa sia bene e cosa no sono
estremamente variabili, e che il concetto di bene condiviso da un
gruppo umano è il frutto della variabile dialettica sociale e politica
tra le opinioni a loro volta variabili degli individui che compongono
quel gruppo e non una nozione definita una volta per tutte da qualche
entità fantastica.
Saluti da Bhisma
--
... e il pensier libero, è la mia fé!
Bhisma, sei stato cristallino. E mi sei piaciuto.
Non sono d'accordo ma è perfettamente logico, io credo in Dio ;)


Grazie, ho le idee un po' più chiare.






Ivan.
pope
2010-11-24 06:51:31 UTC
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Post by ivanatwork
Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Bene. Allora il non credente, correggimi se sbaglio, può argomentare
finchè vuole con me ma se tira in ballo citazioni di bibbie e vangeli
vari ... tanto ateo non è.
E perché mai?
1) E' perfettamente possibile parlare di Pippo Pluto e Topolino che
vanno al mare, o di qualsiasi altra entità puramente fantastica senza
per questo ritenerla realmente esistente.
2) E' del tutto ovvio che al momento in cui mi vengono proposte come
realmente esistenti delle entità fantastiche, io vada ad indagare le
narrazioni che si fanno su queste entità.
Far rilevare che è assai improbabile che esista un cane intelligente,
per quanto piuttosto gonzo, che assume dei superpoteri quando mangia
noccioline, ha esattamente lo stesso senso che far rilevare che è
assai improbabile che esista una tizia messa incinta da un dio senza
rapporto sessuale, restata vergine pure dopo il parto, volata
materialmente in cielo come cadavere al momento della sua morte, e
tuttora ivi residente (in carne ed ossa suppongo).
Post by ivanatwork
Gli dei smetono di esistere quando smettono di essere adorati.
Io sono dell'opinione che "dio" è e basta.
Come ti è già stato fatto rilevare, dire che "una cosa è", e basta,
non ha il minimo senso, se quell' "è" e inteso come un predicato senza
complementi.
Se invece quell' "è" vuole essere surrettiziamente inteso come
"esiste", allora corre comunque l'obbligo di fornire le prove
dell'esistenza del soggetto.
Post by ivanatwork
Adorare l'esistenza di
qualcosa è di per sè stupido. Tendere al Bene non lo è affatto.
Basta rendersi conto che il "Bene", per quante maiuscole si vogliano
usare, non ha nessuna consistenza ontologica autonoma, che è la
generalizzazione di un giudizio umano pronunciabile su ogni questione
etica, che i giudizi umani su cosa sia bene e cosa no sono
estremamente variabili, e che il concetto di bene condiviso da un
gruppo umano è il frutto della variabile dialettica sociale e politica
tra le opinioni a loro volta variabili degli individui che compongono
quel gruppo e non una nozione definita una volta per tutte da qualche
entità fantastica.
Saluti da Bhisma
--
... e il pensier libero, è la mia fé!
Bhisma, sei stato cristallino. E mi sei piaciuto.
Non sono d'accordo ma è perfettamente logico, io credo in Dio ;)
Grazie, ho le idee un po' più chiare.
guarda che non è così ed è perfettamente inutile che misitifichi la
realtà a tuo uso e consumo

se credi in dio hai le idee alquanto confuse, ammesso che tu abbia idee
U***@ukar.eu
2010-11-23 12:17:02 UTC
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Post by ivanatwork
Post by U***@ukar.eu
Ma tu sei una persona "normale" e vivi in sintonia col tuo tempo ed
il tuo essere.
Non soffri di distorsioni cognitive. Non ti poni al centro
dell'universo "usenettiano" ed immagini che tutti i postatori scrivano
per fare un (piacere) od uno "sgarbo" a te.
Come tutte le persone dotate di bastante equilibrio sai che il modello
tolemaico non vale neppure sulle usenet e quindi accetti di essere uno
dei tanti postatori che, copernicanamente, popolano l'universo
virtuale delle usenet.
Non ti atteggi né a "star", né a "vittima". Sei consapevole, come la
stragrande maggioranza dei postatori "copernicani", che la qualità
della tua interazione o dialogo con gli altri sarà proporzionale e
paritetica al tuo approccio. Punto ed a capo.
Siccome sto cercando qualcosa, se trovo spunti e/o definizioni me ne
rallegro. Tutto qui.
Riguardo al complesso della star beh, non c'è solo un poster o una
particolare persona. E' un fenomeno diffuso visto che usenet è una
bacheca ... e tutti vogliamo farci sentire. Ovvio che a certi possa fare
questo effetto. Pope ad esempio, cosa sarebbero i newsgroup di religione
senza di lui? Almeno qui si sfoga un po' senza far danni.
Anche a me è capitata una cosa simile anni fa ma è un'altra epoca.
Post by U***@ukar.eu
Venendo alla tua domanda personalmente ritengo che, filosoficamente,
l' "ateo" (che personalmente preferisco definire "non credente" ) è
colui il quale non crede (o ritiene talmente improbabile da essere
totalmente irrilevante) nelll'esistenza di qualsivoglia ente
ontologico trascendente, indipendentemente dal fatto che esso sia
"causale" o meno di tutto ciò che esiste.
In quest'ottica l'ateo non si limita ad escludere (o prendere atto di
una) qualsiasi fondatezza dell'ipotesi di "causalità" (Dio causa
prima), ma trova privo di significato in sé il concetto stesso,
comunque presentato.
Bene. Allora il non credente, correggimi se sbaglio, può argomentare
finchè vuole con me ma se tira in ballo citazioni di bibbie e vangeli
vari ... tanto ateo non è.
Penso che per l'ateo Bibbie, Vangeli e qualunque altro testo delle
varie religioni possa no avere interesse prevalentemente storico,
antropologico e filosofico.
Usare Bibbia e Vangeli può essere uno strumento per affermare o
contestare prevalentemente due specifiche religioni, quella ebraica e
quella cristiana.
Questo utilizzo può essere fatto indifferentemente sia da un ateo, se
entra nel merito delle specifiche religioni con un credente delle
stesse, che da un credente, magari nelle stesse religioni, che ritenga
opportuno interpretare determinati passi delle scritture in modo
differente dall'ortrodossia.
Oppure, caso maggiormente frequente, nel caso in cui un ateo od un
credente si soffermino su taluni aspetti "operativi" della messa in
pratica delle scritture da parte delle Chiese.
Credo che in entrambi i casi, ateo e credente, la loro posizione non
debba per questo essere messa in discussione.
Certo, un ateo "puro" non si pone, filosoficamente, il problema della
verosimiglianza o meno delle singole religioni, per un ateo manca (per
citare un esempio che spesso faccio) il "gancio" sul quale il
"lampadario" (le varie religioni) si sostengono.
Però un ateo, come del resto anche un credente in un'altra confessione
religiosa e, spesso, anche taluni cattolici, non può ignorare
l'organizzazione (Chiesa cattolica in Italia), terrena della
religione, quando la stessa interferisce nella vita dello Stato laico
in cui vive.
In questo caso la posizione ideologica è irrilevante, prevale la
contestazione del "sistema" religioso che si definisce come l'unico
portavoce autorizzato della divinità.
Post by ivanatwork
Post by U***@ukar.eu
La paura e l'ignoranza sono i genitori degli Dei.
Gli dei smetono di esistere quando smettono di essere adorati.
Io sono dell'opinione che "dio" è e basta. Adorare l'esistenza di
qualcosa è di per sè stupido. Tendere al Bene non lo è affatto.
La tua concezione di un "Dio" difficilmente potrebbe essere condivisa
da qualsiasi religione, meno che meno dalla Chiesa cattolica.
Se definisci "stupida" l'adorazione di Dio togli le basi sulle quali
la Chiesa si regge.
La tua posizione, per la Chiesa, è più pericolosa di quella di un
ateo.
Circa il tendere al bene, inteso come rispetto e benessere dei propri
simili e di tutti gli essere viventi in genere, non occorre
necessariamente essere credenti per farlo.
Non credi?

Ciao

Ukar
Post by ivanatwork
Ivan.
ivanatwork
2010-11-23 19:34:55 UTC
Permalink
Post by U***@ukar.eu
Penso che per l'ateo Bibbie, Vangeli e qualunque altro testo delle
varie religioni possa no avere interesse prevalentemente storico,
antropologico e filosofico.
Si, potrebbe essere così. Oppure alcuni atei potrebbero vedere,
nell'essere religioso altrui, una debolezza. Io in fondo vivo la
religione anche se non so bene dove collocarmi. Posso definirmi
cristiano, di questo ne sono sicuro, e non molto cattolico in effetti.
Vedi, se uno le cose le vive e non recita una parte, puoi drgli quello
che vuoi ed insultarlo finchè non ti cade la lingua (evento spiacevole
ma probabile) ma egli rimarrà quello che è. Incazzato, deluso, depresso
se vuoi ma la sostanza cambia solo se l'uomo cambia.
Così per dire ... non siete molto furbi quando tentate queste scorciatoie.
Ehi, l'eccezione esiste sempre eh, ragionavo un po'.
Post by U***@ukar.eu
Certo, un ateo "puro" non si pone, filosoficamente, il problema della
verosimiglianza o meno delle singole religioni, per un ateo manca (per
citare un esempio che spesso faccio) il "gancio" sul quale il
"lampadario" (le varie religioni) si sostengono.
Però un ateo, come del resto anche un credente in un'altra confessione
religiosa e, spesso, anche taluni cattolici, non può ignorare
l'organizzazione (Chiesa cattolica in Italia), terrena della
religione, quando la stessa interferisce nella vita dello Stato laico
in cui vive.
Stato laico col Concordato, Ukar. Quindi lo Stato in sè non è poi tanto
laico, fidati. C'è ancora la multa per chi bestemmia e gli arbitri
espellono i calciatori anche per bestemmie in spogliatoio. Ma si
dimenticano - ti ricorda qualcuno? - del Cassano di turno.
Usanze "cristiane" ma non troppo. Cattoliche, direi.
Post by U***@ukar.eu
Post by ivanatwork
Post by U***@ukar.eu
La paura e l'ignoranza sono i genitori degli Dei.
Gli dei smetono di esistere quando smettono di essere adorati.
Io sono dell'opinione che "dio" è e basta. Adorare l'esistenza di
qualcosa è di per sè stupido. Tendere al Bene non lo è affatto.
La tua concezione di un "Dio" difficilmente potrebbe essere condivisa
da qualsiasi religione, meno che meno dalla Chiesa cattolica.
Difficilmente io direi apertamente qual'è la mia vera fede.
Indovina perchè? Esatto. Per lo Stato non molto laico in cui vivo.
Post by U***@ukar.eu
Se definisci "stupida" l'adorazione di Dio togli le basi sulle quali
la Chiesa si regge.
La tua posizione, per la Chiesa, è più pericolosa di quella di un
ateo.
Cavoli, ne sei sicuro? Ho scoperto Matrix?
Post by U***@ukar.eu
Circa il tendere al bene, inteso come rispetto e benessere dei propri
simili e di tutti gli essere viventi in genere, non occorre
necessariamente essere credenti per farlo.
Non credi?
Ci credo!
Battute a parte, a me credere aiuta. E mi aiuta a vivere meglio. Sono un
debole, per questo? Si. E proprio per questo ho bisogno di avere
qualcosa in cui credere! Che non sia basso, pelato e liftato
possibilmente ... ;)





Ivan.
pope
2010-11-24 07:44:36 UTC
Permalink
Posso definirmi cristiano, di questo ne sono sicuro,
e non molto cattolico in effetti.
arrridajje

ma ci fosse uno che na volta dasse na spiegazione............
U***@ukar.eu
2010-11-24 08:23:00 UTC
Permalink
Post by ivanatwork
Post by U***@ukar.eu
Penso che per l'ateo Bibbie, Vangeli e qualunque altro testo delle
varie religioni possa no avere interesse prevalentemente storico,
antropologico e filosofico.
Si, potrebbe essere così. Oppure alcuni atei potrebbero vedere,
nell'essere religioso altrui, una debolezza. Io in fondo vivo la
religione anche se non so bene dove collocarmi. Posso definirmi
cristiano, di questo ne sono sicuro, e non molto cattolico in effetti.
Vedi, se uno le cose le vive e non recita una parte, puoi drgli quello
che vuoi ed insultarlo finchè non ti cade la lingua (evento spiacevole
ma probabile) ma egli rimarrà quello che è. Incazzato, deluso, depresso
se vuoi ma la sostanza cambia solo se l'uomo cambia.
Così per dire ... non siete molto furbi quando tentate queste scorciatoie.
Ehi, l'eccezione esiste sempre eh, ragionavo un po'.
Personalmente non ho alcuna animosità nei cnfronti di chi crede in
qualsivoglia "Dio", come non ne ho nei confronti di chi crede nell'
"Oroscopo".
L'animosità e la conseguente invettiva mi verrebbero spontanee se chi
organizza e rappresenta i "credenti nell'oroscopo" interferisse con le
leggi dello Stato, le contestasse ed ottenesse particolari
agevolazioni fiscali e finanziarie per la sua "credenza oroscopale.
Non saremmo più nel campo delle idee (tutte rispettabili ed irridibili
contemporaneamente), ma nel campo pratico ed oggettivo della vita
materiale.
Post by ivanatwork
Post by U***@ukar.eu
Certo, un ateo "puro" non si pone, filosoficamente, il problema della
verosimiglianza o meno delle singole religioni, per un ateo manca (per
citare un esempio che spesso faccio) il "gancio" sul quale il
"lampadario" (le varie religioni) si sostengono.
Però un ateo, come del resto anche un credente in un'altra confessione
religiosa e, spesso, anche taluni cattolici, non può ignorare
l'organizzazione (Chiesa cattolica in Italia), terrena della
religione, quando la stessa interferisce nella vita dello Stato laico
in cui vive.
Stato laico col Concordato, Ukar. Quindi lo Stato in sè non è poi tanto
laico, fidati. C'è ancora la multa per chi bestemmia e gli arbitri
espellono i calciatori anche per bestemmie in spogliatoio. Ma si
dimenticano - ti ricorda qualcuno? - del Cassano di turno.
Usanze "cristiane" ma non troppo. Cattoliche, direi.
Ed è proprio il cattolicesimo nella persona giuridica della
multinazionale "Vaticano S.p.A." che io contesto, specialmente su ICR.
Lo farei con maggior piacere si ICC, ma è un gruppo "chiuso".
L'Italia è tutto fuorché una Nazione laica e non solo per i " Patti
lateranensi" peraltro costituzionalizzati da TUTTI, ma proprio TUTTI,
i partiti nel 1947, ma soprattutto perché nessuno, salvo i poveri
Radicali, non presenti in Parlamento, si oppone a ché
l'indottrinamento alla confessione religiosa cattolica inizi fin dalla
scuola materna, in bambini di 3 anni appena, altamente suggestionabili
per tutta la vita. O che nelle scuole elementari all'indottrinamento
cattolico sia concesso il doppio del tempo dedicato all'apprendimento
della lingua inglese.
Post by ivanatwork
Post by U***@ukar.eu
La tua concezione di un "Dio" difficilmente potrebbe essere condivisa
da qualsiasi religione, meno che meno dalla Chiesa cattolica.
Difficilmente io direi apertamente qual'è la mia vera fede.
Indovina perchè? Esatto. Per lo Stato non molto laico in cui vivo.
Post by U***@ukar.eu
Se definisci "stupida" l'adorazione di Dio togli le basi sulle quali
la Chiesa si regge.
La tua posizione, per la Chiesa, è più pericolosa di quella di un
ateo.
Cavoli, ne sei sicuro? Ho scoperto Matrix?
Fortunatamente (soprattutto per te) non siamo nell'ipotetico futuro di
Matrix e nemmeno più nel medio evo. Altrimenti nel primo caso saresti
stato annichilito, nel secondo bruciato come eretico. Alla Giordano
Bruno, per intenderci. (Non cito Savonarola perché, col suo moralismo
esasperato, in fondo in fondo, se la è cercata: Ma come? Pretendere di
insegnare la morigeratezza e l'umiltà ai Papi cattolici rappresentanti
di Dio in terra? Al rogo, al rogo!
Post by ivanatwork
Post by U***@ukar.eu
Circa il tendere al bene, inteso come rispetto e benessere dei propri
simili e di tutti gli essere viventi in genere, non occorre
necessariamente essere credenti per farlo.
Non credi?
Ci credo!
Battute a parte, a me credere aiuta. E mi aiuta a vivere meglio. Sono un
debole, per questo? Si. E proprio per questo ho bisogno di avere
qualcosa in cui credere! Che non sia basso, pelato e liftato
possibilmente ... ;)
Non posso giudicare se tu sia "debole" o "forte", o magari, come
tutti, un mix di entrambi.
Non conta, IMO, quello in cui uno crede, ma quello che fa nella vita
reale interagendo con gli altri.
In ogni caso meglio credere in un qualsivoglia indeterminato
trascendente "Dio" che in un immanente liftato con toupet.....;o))

Ciao


Ukar
Post by ivanatwork
Ivan.
"The Roses are red, the pickles are green,
I love female legs and what's in between"
pope
2010-11-24 09:13:06 UTC
Permalink
Post by U***@ukar.eu
Personalmente non ho alcuna animosità nei cnfronti di chi crede in
qualsivoglia "Dio", come non ne ho nei confronti di chi crede nell'
"Oroscopo".
la differenza sta che chi crede nell'oroscopo lo fa dando i propri
soldi spontanamente agli oroscopatori, mentre chi crede in qualsivoglia
dio quali gli insegnanti di religione o i pretazzi , viene pagato coi
soldi delle mie tasse

sarebbe opportuno quindi che si avesse molta animosità nei confronti di
chi vive alle spalle dei contribuenti e produce solo danni alla
comunità

pope
2010-11-24 06:16:32 UTC
Permalink
Bene. Allora il non credente, correggimi se sbaglio, può argomentare finchè
vuole con me ma se tira in ballo citazioni di bibbie e vangeli vari ... tanto
ateo non è.
niente da fare, proprio non sai resistere alla tentazione di
dimostrarti quel catto-iddiota che sei

si sa bene che i catto-iddioti sono tali per ignoranza e l'ignoranza è
la solida base su cui poggiano le religioni, ma ti è mai venuto in
mente che a uno venga la curiosità di sapere quali sono le cazzate, a
parte l'ignoranza, su cui si fonda per esempio il cristianesimo ?
non ti è mai venuto in mente che se una persona intellettualmente
normo-dotata legge bibbie e vangeli, dopo le prime dieci righe diventa
ateo ed è proprio per questo motivo che i catto-iddioti restano ,
proprio volendolo, ignoranti ?
avere in casa Il Capitale e averlo letto significa essere marxisti ?

la cultura, caro catto-iddiota, in ambito religioso guardacaso
appartiene proprio agli atei, i catto-iddioti si accontentano delle
preghierine, magari rubate ad altre superstizioni come il padre nostro
Stella Nascente
2010-11-23 08:15:30 UTC
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Post by ivanatwork
Post by Stella Nascente
Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo, vorrei
porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
ateismo
ateismo s. m. [dal fr. athéisme, der. di athée «ateo»]. - Genericam.,
il non credere nell'esistenza di Dio
Ma neanche credere di essere Dio ( essere supremo ) e fare le guerre sante
su usenet, nascosti e abbrancati, contro una donna per imporre la vostra
volontà, e neanche invadere un NG di religioni per fare ostruzionismo a chi
è religioso...naaaa...non siete atei, siete troll talebani, sfigati reali
che per sgfogare le vostre reali frustrazioni fai i bulli su usenet.Lol!
Dico, ma c'è bisogno di fare il disco rotto?
L'hanno fatto loro per due anni, perchè non ricambiare la loro stessa
moneta? Ivan, stai cercando di convertirei talebani, non ci staranno mai, il
cattolicesimo OGGI è più emancipato della loro mentalità ;-)
'notte...
ivanatwork
2010-11-23 08:25:52 UTC
Permalink
Post by Stella Nascente
Post by ivanatwork
Post by Stella Nascente
Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo, vorrei
porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
ateismo
ateismo s. m. [dal fr. athéisme, der. di athée «ateo»]. - Genericam.,
il non credere nell'esistenza di Dio
Ma neanche credere di essere Dio ( essere supremo ) e fare le guerre sante
su usenet, nascosti e abbrancati, contro una donna per imporre la vostra
volontà, e neanche invadere un NG di religioni per fare ostruzionismo a chi
è religioso...naaaa...non siete atei, siete troll talebani, sfigati reali
che per sgfogare le vostre reali frustrazioni fai i bulli su usenet.Lol!
Dico, ma c'è bisogno di fare il disco rotto?
L'hanno fatto loro per due anni, perchè non ricambiare la loro stessa
moneta? Ivan, stai cercando di convertirei talebani, non ci staranno mai, il
cattolicesimo OGGI è più emancipato della loro mentalità ;-)
'notte...
Ti sbagli. Mi sto confrontando e lo ritengo molto bello.





Ivan.
Stella Nascente
2010-11-23 08:34:10 UTC
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Post by ivanatwork
Ti sbagli.
Lo dicevo anche io ad un altro postatore due anni fa.
Post by ivanatwork
Mi sto confrontando e lo ritengo molto bello.
Fa pure la tua esperienza qui, poi ne riparleremo ;-)
U***@ukar.eu
2010-11-23 12:26:45 UTC
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Post by ivanatwork
Ti sbagli. Mi sto confrontando e lo ritengo molto bello.
Ivan.
Fino a ché continuerai a confrontare, anche accesamente, le tue
idee con quelle altrui, vorrà dire che dialogherai (nel senso
letterale del termine) e quindi lo potrai fare con chiunque.
Nel momento in cui riterrai che, a torto od a ragione, una
contestazione delle tue idee sia una contestazione della tua persona o
attaccherai l'interlocutore come persona e non per i "contenuti" delle
sue idee, con ogni probabilità il dialogo cesserà e subentrerà la
rissa.
Non mi risulta che tra te ed altri postatori si siano mai innescati
"flames" virulenti.
Una ragione vi sarà bene!
Continua così, se puoi.

Ukar
ivanatwork
2010-11-23 19:17:53 UTC
Permalink
Post by U***@ukar.eu
Non mi risulta che tra te ed altri postatori si siano mai innescati
"flames" virulenti.
Una ragione vi sarà bene!
Continua così, se puoi.
Aspetta un attimo: se mi sento insultato rispondo per le rime
ragionandoci su e dicendo "se uno ragiona in questo modo, significa che
..." Ovvio che a me di chi posta interessa ben poco, usenet non è il bar
dello stadio (e anche li, occhio).
Lo dico così per dire, leggiti i miei ultimi post hehe ... prevedo una
veloce e fulminea chiusura di quel thread ;)




Ivan.
U***@ukar.eu
2010-11-24 08:31:00 UTC
Permalink
Post by ivanatwork
Post by U***@ukar.eu
Non mi risulta che tra te ed altri postatori si siano mai innescati
"flames" virulenti.
Una ragione vi sarà bene!
Continua così, se puoi.
Aspetta un attimo: se mi sento insultato rispondo per le rime
ragionandoci su e dicendo "se uno ragiona in questo modo, significa che
..." Ovvio che a me di chi posta interessa ben poco, usenet non è il bar
dello stadio (e anche li, occhio).
Lo dico così per dire, leggiti i miei ultimi post hehe ... prevedo una
veloce e fulminea chiusura di quel thread ;)
Ivan.
Potresti fare così, lo ho fatto anch'io in certe occasioni, ma fu
errore.
Il farlo significa che invece di "agire" uno "reagisce" e la reazione
non è quasi mai costruttiva.
Se poi chi contesta lo fa apposta per provocare "quella" reazione,
reagire significa stare al "suo" gioco.
Meglio un bel "filtro" per non cadere in tentazione ed, ogni tanto,
essere tu a "punzecchiare" per far "reagire" (immancabilmente) la
persona poco tollerante e maleducata.
E' divertente vedere come, a comando, uno reagisca convinto di agire.

Ciao

Ukar
ivanatwork
2010-11-22 22:39:00 UTC
Permalink
Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo, vorrei
porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
ateismo
ateismo s. m. [dal fr. athéisme, der. di athée «ateo»]. – Genericam.,
il non credere nell’esistenza di Dio o di ogni altra divinità, per
agnosticismo, scetticismo o indifferenza religiosa; il termine, spec.
in passato, fu riferito all’atteggiamento di pensiero e di vita di chi
non aderiva alle credenze religiose o alla filosofia ufficiale della
propria comunità, e fu spesso confuso con il materialismo, il
panteismo, l’epicureismo. Più in partic., soprattutto in epoca
moderna, la dottrina che nega l’esistenza di Dio, considerato come
principio unitario, personale e trascendente dell’universo, detta
anche a. teoretico, distinto dall’a. pratico, che è quello di chi
assume nei riguardi dell’esistenza di Dio un atteggiamento di scettica
indifferenza.
Saluti da Bhisma
--
... e il pensier libero, è la mia fé!
In passato? Hmmm ... ho preso una cantonata allora.
Meglio l'ateismo teoretico e quello pratico, che così almeno ne so un
po' di più su cosa significhi rispettare gli atei.
Si, mi ero sbagliato a dar retta al tal dizionario. Capita.

Grazie, mi hai dato uno spunto!



Ivan.
F.M.Arouet
2010-11-23 00:58:56 UTC
Permalink
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo, vorrei
porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
Direi che non crede, ritiene assolutamente improbabile, ritiene non ci
sia alcuna prova, indizio o ragionamento a sostegno, ritiene
impossibile (come vedi ci sono varie sfumature) l'esistenza di dio.
Dove per dio si intende piu' o meno un ente cosciente che ha creato
con un atto volontario l'universo in cui noi viviamo.
Post by ivanatwork
E' un termine dispregiativo coniato dai teisti
Sinceramente non so come storicamente e' nato il termine.
Oggi e' un termine imho del tutto neutro, ne' positivo ne' negativo,
che indica una posizione sull'idea dell'esistenza di Dio.

Io mi ritengo ateo, mi definisco ateo, e non mi offendo di certo se mi
chiami ateo.
Ciao.Fabio.
ivanatwork
2010-11-23 08:22:30 UTC
Permalink
Post by F.M.Arouet
Sinceramente non so come storicamente e' nato il termine.
Oggi e' un termine imho del tutto neutro, ne' positivo ne' negativo,
che indica una posizione sull'idea dell'esistenza di Dio.
Io mi ritengo ateo, mi definisco ateo, e non mi offendo di certo se mi
chiami ateo.
Ciao.Fabio.
Ateo!



Grazie.



Ivan.
spartacus
2010-11-23 06:29:16 UTC
Permalink
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo, vorrei porvi
una domanda: "Cosa significa ateo?"
Che non crede nell'esistenza di Dio.
--
Ciao, Spartacus
Ciao, Spartacus
ivanatwork
2010-11-23 08:24:16 UTC
Permalink
Post by spartacus
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo,
vorrei porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
Che non crede nell'esistenza di Dio.
Non credere in Dio significa dare per scontato che Dio possa esistere?
Anche il non credere è una fede, secondo me. Un'opposizione al concetto
di Dio come entità definita da qualche libro.
Sto sbagliando?





Ivan.
DawnPatrol
2010-11-23 09:54:55 UTC
Permalink
Post by ivanatwork
Post by spartacus
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo,
vorrei porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
Che non crede nell'esistenza di Dio.
Non credere in Dio significa dare per scontato che Dio possa esistere?
"Non credere" in dio significa avere i buonsenso di capire che *se
anche esistesse un dio* non è quello che un uomo puo' immaginare, ne
quello che è stato imposto alle varie popolazioni nei secoli.
ma sopratutto (rubo un concetto a qualcuno piu' intelligente di me)
*Dio è un concetto superfluo alla nostra esistenza*, vuol dire che
anche dicendo "Si esiste" la (cono)scienza umana, e di conseguenza la
razza tutta, si è dimostrata talmente autonoma nei modi e nei
risultati da rendere *superflua* la considerazione che dio esista o
meno.

tutt'altra cosa quando si parla di "ateismo", che per la mia visione
delle cose si traduce in "feroce disprezzo della stupidità di chi si è
fatto soggiogare dalle fantasie di un branco di potenti che si è
approfittato dell'ignoranza di un tempo per incutere un'impronta di
paura secolare nelle persone, per poterle avere sotto il oro comando".
io infatti non mi reputo "ateo", perche' non capisco come si possa
essere *a-qualcosa che non esiste*, sarebbe come dire che siamo tutti
a-XHEFNIF (che non è una cosa, è niente).
io mi reputo *anti-religioso*, e non solo intendendo *religioso* come
religione, ma proprio religioso come *persona credente*, io sono anti
UOMO STUPIDO, non anti DIO, perche' dio non esiste, l'uomo stupido si.
Post by ivanatwork
Anche il non credere è una fede, secondo me. Un'opposizione al concetto
di Dio come entità definita da qualche libro.
Sto sbagliando?
la parola "Fede" e' caratterizzata da tratti di "dedizione" a qualcosa
all'infuori di noi stessi, quindi di per se una "sudditanza" a una
entità, ma sopratutto alla *PAURA* di questa entità.
ed è questa sudditanza che ha portato ad avere nei secoli un intreccio
ormai troppo stretto per essere districato tra chiesa e potere, tra
fede e paura, tra legge divina e intolleranza sociale, tra volere di
dio e società civile.

fermati un attimo a pensare a questo: siamo nel 2010, quasi 2011, e la
domenica persone si riuniscono a celebrare un rito di 2000 anni fa,
mimando la consumazione del sangue e della carne di un essere divino,
in un palazzo pieno di simboli occulti, e con un *eletto da dio* che
celebra il rito con vesti simboliche medioevali, e che predica
principi creati in una società 2000 anni piu' arretrata di quella
attuale.

se fosse un film, penseresti che questa gente altro non e' che un
branco di dementi.
F.M.Arouet
2010-11-23 10:36:46 UTC
Permalink
Post by DawnPatrol
io infatti non mi reputo "ateo", perche' non capisco come si possa
essere *a-qualcosa che non esiste*
Esiste l'idea dell'esistenza di Dio. Che io considero un'idea falsa.
D'altra parte, ad esempio, chi si definisce anti-evoluzionista e'
proprio
perche' pensa che l'evoluzione sia falsa.
Ciao.Fabio.
DawnPatrol
2010-11-23 13:28:47 UTC
Permalink
Post by F.M.Arouet
Post by DawnPatrol
io infatti non mi reputo "ateo", perche' non capisco come si possa
essere *a-qualcosa che non esiste*
Esiste l'idea dell'esistenza di Dio. Che io considero un'idea falsa.
D'altra parte, ad esempio, chi si definisce anti-evoluzionista e'
proprio
perche' pensa che l'evoluzione sia falsa.
mi meraviglia che tu cada su una banalità come la differenza tra a-
privativa e anti- "che si oppone a".
non e' una differenza cosi' sottile.
F.M.Arouet
2010-11-23 13:34:55 UTC
Permalink
Post by DawnPatrol
Post by F.M.Arouet
Post by DawnPatrol
io infatti non mi reputo "ateo", perche' non capisco come si possa
essere *a-qualcosa che non esiste*
Esiste l'idea dell'esistenza di Dio. Che io considero un'idea falsa.
D'altra parte, ad esempio, chi si definisce anti-evoluzionista e'
proprio
perche' pensa che l'evoluzione sia falsa.
mi meraviglia che tu cada su una banalità come la differenza tra a-
privativa e anti- "che si oppone a".
non e' una differenza cosi' sottile.
Allora mettiamola cosi': l'idea di Dio esiste fra gli uomini?
Senz'altro si'. Io ne sono privo (non ho questa idea/convizione). Sono
ateo.
Non capisco cosa ci sia di sconvolgente o di auto-offensivo in questa
banale affermazione.
Se ci fosse gente adulta che crede nell'esistenza dello XHEFNIF, forse
mi definirei anche
a-XHEFNIF. Forse no. Dovrei valutare prima. Magari al contrario ci
crederei anch'io.

Ciao.Fabio.
DawnPatrol
2010-11-23 14:09:53 UTC
Permalink
Post by F.M.Arouet
Allora mettiamola cosi': l'idea di Dio esiste fra gli uomini?
Senz'altro si'. Io ne sono privo (non ho questa idea/convizione). Sono
ateo.
Non capisco cosa ci sia di sconvolgente o di auto-offensivo in questa
banale affermazione.
Se ci fosse gente adulta che crede nell'esistenza dello XHEFNIF, forse
mi definirei anche
a-XHEFNIF. Forse no. Dovrei valutare prima. Magari al contrario ci
crederei anch'io.
no no, nulla di offensivo, credo solo che non sia del tutto corretta
come parola da applicare a qualcuno *che non ha un'idea che non
esiste*
piuttosto capirei il chiamare con-teo o pro-teo un credente. cioe' il
caratterizzare una persona che non ha un'idea rispetto ad una che
cel'ha mi sembra sbagliato , come chiamare un *bichiere vuoto* con il
nome *un bicchiere vuoto d'acqua*. al posto dell'acqua potrebbe
esserci qualunque altra cosa, non è sensato caratterizzare quel
bicchiere vuoto (stato naturale) con un qualcosa di cui potrebbe
essere riempito.

altra considerazione: ritenere qualcuno a-teo , vuol dire ritenere che
qualcun'altro sia con-teo, ma se *teo* non esiste, quindi il tutto si
riduce a dire che dio è solo la scelta se esso esista o meno.
pope
2010-11-24 06:43:08 UTC
Permalink
Post by F.M.Arouet
Post by DawnPatrol
io infatti non mi reputo "ateo", perche' non capisco come si possa
essere *a-qualcosa che non esiste*
Esiste l'idea dell'esistenza di Dio. Che io considero un'idea falsa.
D'altra parte, ad esempio, chi si definisce anti-evoluzionista e'
proprio
perche' pensa che l'evoluzione sia falsa.
macchè, lo pensavano in altri tempi

la chiesa muta coi tempi e oggi pensa che l'evoluzione sia opera
divina,
ovvero dio invece di un uomo già bell'e pronto avrebbe creato le
condizioni per cui da monocellula che bolliva nel brodo primordiale
si è passati tra varie fasi fino alla attuale di homo sapiens
(catto-iddioti esclusi)
ivanatwork
2010-11-23 10:47:19 UTC
Permalink
Post by DawnPatrol
"Non credere" in dio significa avere i buonsenso di capire che *se
anche esistesse un dio* non è quello che un uomo puo' immaginare, ne
quello che è stato imposto alle varie popolazioni nei secoli.
Anche i credenti dicono questo. Ne hai uno davanti.
Post by DawnPatrol
ma sopratutto (rubo un concetto a qualcuno piu' intelligente di me)
*Dio è un concetto superfluo alla nostra esistenza*, vuol dire che
anche dicendo "Si esiste" la (cono)scienza umana, e di conseguenza la
razza tutta, si è dimostrata talmente autonoma nei modi e nei
risultati da rendere *superflua* la considerazione che dio esista o
meno.
Quindi dovrei dedurre che noi siamo Dio? Ma non era un'entità a sè
stante, che l'uomo non può comprendere se non tramite al limite racconti
e parabole, o tramite uomini più dotati? E anche in questo caso, il
Volto di Dio, la sua essenza, non si può conoscere.
Anche perchè, secondo me, Dio è punto e basta. Non è buono, cattivo ma è
l'uomo ad esserlo. E non l'ho detto io ma Qualcuno più in gamba di me.
Post by DawnPatrol
io mi reputo *anti-religioso*, e non solo intendendo *religioso* come
religione, ma proprio religioso come *persona credente*, io sono anti
UOMO STUPIDO, non anti DIO, perche' dio non esiste, l'uomo stupido si.
Se invece ti dedicassi a qualcosa di costruttivo, non avresti da
dimostrare che la scelta altrui è sbagliata. Non serve l'insulto, basta
dire "io la penso così". Poi sta all'altro/a avere la testa per dire
semplicemente si o no. Dare addosso è segno di paura, superstizione e
disprezzo per la libertà altrui. Si, esatto. Proprio come certi preti.
Che, a forza di dare addosso e di tenere sempre in testa i concetti
altrui per rielaborarli, finiscono per essere anche peggio dei loro
nemici stessi.
In fondo in fondo, quando un antiqualcosa fondamentalista mi attacca con
i miei stessi principi, spesso mi dico che è un poveraccio perchè non ha
idee sue per cui valga la pena battersi. Uno così è un pericolo per sè
stesso innanzi tutto.
E te lo dice uno che ci è passato.





Ivan.
DawnPatrol
2010-11-23 13:58:47 UTC
Permalink
Post by ivanatwork
Post by DawnPatrol
"Non credere" in dio significa avere i buonsenso di capire che *se
anche esistesse un dio* non è quello che un uomo puo' immaginare, ne
quello che è stato imposto alle varie popolazioni nei secoli.
Anche i credenti dicono questo. Ne hai uno davanti.
buon per te, ma per la logica aristotelica, dire che "I credenti
dicono questo" equivale a "TUTTI i credenti dicono questo".
e non è la verità.
Post by ivanatwork
Post by DawnPatrol
ma sopratutto (rubo un concetto a qualcuno piu' intelligente di me)
*Dio è un concetto superfluo alla nostra esistenza*, vuol dire che
anche dicendo "Si esiste" la (cono)scienza umana, e di conseguenza la
razza tutta, si è dimostrata talmente autonoma nei modi e nei
risultati da rendere *superflua* la considerazione che dio esista o
meno.
Quindi dovrei dedurre che noi siamo Dio?
? e da cosa lo deduci scusami? io ho scritto che la concezione di dio
e' superflua alla vita dell'uomo e alla sua evoluzione.
la parola DIO identifica un'entità di fantasia che dovrebbe aver
creato l'universo, che ha superpoteri e blabla.
ti sembra questa la definizione di "Uomo"?
Post by ivanatwork
E anche in questo caso, il
Volto di Dio, la sua essenza, non si può conoscere.
Anche perchè, secondo me, Dio è punto e basta. Non è buono, cattivo ma è
l'uomo ad esserlo. E non l'ho detto io ma Qualcuno più in gamba di me.
ti rimando a quello che ha scritto il saggio Bhisma poco prima.
quella del rifugiarsi in frasi senza senso con il solo scopo di
evitare un dialogo e soprattutto una smentita e' peculiarità della
religione, e dire che qualcosa "è", senza specificare COSA è, ne e' un
esempio lampante.
Post by ivanatwork
Se invece ti dedicassi a qualcosa di costruttivo, non avresti da
dimostrare che la scelta altrui è sbagliata.
io non voglio dimostrare nulla, perche' non c''e nulla da dimostrare,
è chi crede in qualcosa che dovrebbe dimostrare che la sua idea è
vera.
io non *credo* in nulla, non *credo* che dio non esista, dio non
esiste fino a prova contraria PUNTO.
non è quindi una mia credenza il fatto che esista o meno, è una realtà
sperimentabile in qualunque momento, ovunque, esattamente al contrario
invece si puo' dire del *credere*.
il giorno che un credente potrà dimostrarmi che cio' che lui crede
esista ci sia veramente allora forse potro' anche io considerare il
fatto di credere in qualcosa, prima di allora non c''e niente in cui
credere o non credere.
è come dire che tu non credi alla grande ciambella nel cielo. non puoi
crederci prima che io ti fornisca questa idea della ciambella, perche'
quella ciambella non c'è e lo sperimenti in tutti i giorni della tua
vita.
Post by ivanatwork
Non serve l'insulto, basta
dire "io la penso così". Poi sta all'altro/a avere la testa per dire
semplicemente si o no. Dare addosso è segno di paura, superstizione e
disprezzo per la libertà altrui. Si, esatto. Proprio come certi preti.
Che, a forza di dare addosso e di tenere sempre in testa i concetti
altrui per rielaborarli, finiscono per essere anche peggio dei loro
nemici stessi.
quello che dici varrebbe con persone che analizzano la realtà con il
metro di giudizio della coerenza e della ragione, non con persone che
affidano la loro morale ad un *atto di fede*, che di per se qualifica
come decerebrati dementi e imbecilli.
e un decerebrato e demente e imbecille deve essere trattato come tale,
quindi insultato e ,se possibile, tenuto in disparte quando si parla
di decidere della vita *reale* di persone *reali* di problemi *reali*
e non di fantasiose salvezze ed eterne vite post-mortem.
Post by ivanatwork
In fondo in fondo, quando un antiqualcosa fondamentalista mi attacca con
i miei stessi principi, spesso mi dico che è un poveraccio perchè non ha
idee sue per cui valga la pena battersi. Uno così è un pericolo per sè
stesso innanzi tutto.
è un pericolo per se stesso, ma siccome a me del *te stesso* non
interessa, io mi preoccupo del *me stesso*.
e quando il tuo *te stesso* si trova a votare ANCHE per il mio *me
stesso* sulla possibilità di rinunciare alle cure mediche, al
matrimonio omosessuale, all'aborto, alla demolizione dei privilegi
ecclesiastici, all'istituzione del governo che dovrà governare il *me
stesso*, ecco che allora mi preoccupo.
tu in casa tua puoi adottare anche lo ius primae noctis, ma se poi
pretendi di applicarlo a casa mia, questa si chiama ARROGANZA,
INTOLLERANZA e EGOISMO.
tutte cose che nella tua religione dovrebbero essere viste di cattivo
occhio, se non sbaglio.
Post by ivanatwork
E te lo dice uno che ci è passato.
non so in cosa sei passato, ma di certo se credi che un uomo cammini
sull'acqua e moltiplichi il pane e i pesci, che guarisce i ciechi, che
è onnipotente e onnisciente, e che poi lascia morire centinaia di
migliaia di bambini di fame, di malattie, di guerre, fa nascere
persone deformi e menomate, lascia spandersi malattie e lascia che
persone senza scrupoli stuprino dei bambini in suo nome, E NON TI PONI
NESSUNA DOMANDA SU QUESTO FANTOMATICO ESSERE, allora sei uno dei
decerebrati da tenere in disparte, perche' dimostri di non ragionare
su quello che pensi.
ivanatwork
2010-11-23 19:15:31 UTC
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Post by DawnPatrol
Post by ivanatwork
Post by DawnPatrol
"Non credere" in dio significa avere i buonsenso di capire che *se
anche esistesse un dio* non è quello che un uomo puo' immaginare, ne
quello che è stato imposto alle varie popolazioni nei secoli.
Anche i credenti dicono questo. Ne hai uno davanti.
buon per te, ma per la logica aristotelica, dire che "I credenti
dicono questo" equivale a "TUTTI i credenti dicono questo".
e non è la verità.
Tutti i credenti della mia corrente filosofica ;)
Post by DawnPatrol
Post by ivanatwork
E anche in questo caso, il
Volto di Dio, la sua essenza, non si può conoscere.
Anche perchè, secondo me, Dio è punto e basta. Non è buono, cattivo ma è
l'uomo ad esserlo. E non l'ho detto io ma Qualcuno più in gamba di me.
ti rimando a quello che ha scritto il saggio Bhisma poco prima.
quella del rifugiarsi in frasi senza senso con il solo scopo di
evitare un dialogo e soprattutto una smentita e' peculiarità della
religione, e dire che qualcosa "è", senza specificare COSA è, ne e' un
esempio lampante.
Sei stato chiarissimo. Grazie.
Post by DawnPatrol
Post by ivanatwork
Se invece ti dedicassi a qualcosa di costruttivo, non avresti da
dimostrare che la scelta altrui è sbagliata.
io non voglio dimostrare nulla, perche' non c''e nulla da dimostrare,
è chi crede in qualcosa che dovrebbe dimostrare che la sua idea è
vera.
La fede non ha bisogno di dimostrazioni. Non è che io debba dimostrarti
alcunchè: non sei nè più nè meno di me, fino a prova contraria.
Vale la stessa cosa per me nei tuoi confronti, giustamente.
Post by DawnPatrol
quello che dici varrebbe con persone che analizzano la realtà con il
metro di giudizio della coerenza e della ragione, non con persone che
affidano la loro morale ad un *atto di fede*, che di per se qualifica
come decerebrati dementi e imbecilli.
Ti sei dimenticato ignoranti, intolleranti e brucia atei.
Fare di tutta l'erba un fascio ragionando per categorie si chiama
razzismo? Fai un po' tu, signor logica.
Post by DawnPatrol
e un decerebrato e demente e imbecille deve essere trattato come tale,
quindi insultato e ,se possibile, tenuto in disparte quando si parla
di decidere della vita *reale* di persone *reali* di problemi *reali*
e non di fantasiose salvezze ed eterne vite post-mortem.
Il rispetto va guadagnato, delle volte rimanendo tranquilli con gente
che ha l'insulto facile. E' logico. L'educazione è un optional, magari è
fuori moda e troppo "religiosa" per certa gente.
Post by DawnPatrol
Post by ivanatwork
E te lo dice uno che ci è passato.
non so in cosa sei passato, ma di certo se credi che un uomo cammini
sull'acqua e moltiplichi il pane e i pesci, che guarisce i ciechi, che
è onnipotente e onnisciente, e che poi lascia morire centinaia di
migliaia di bambini di fame, di malattie, di guerre, fa nascere
persone deformi e menomate, lascia spandersi malattie e lascia che
persone senza scrupoli stuprino dei bambini in suo nome, E NON TI PONI
NESSUNA DOMANDA SU QUESTO FANTOMATICO ESSERE, allora sei uno dei
decerebrati da tenere in disparte, perche' dimostri di non ragionare
su quello che pensi.
Io penso e ragiono con chi crede. Agli altri pongo qualche domanda ma
non li giudico perchè SO di non averne l'autorità.
Dici che io voto anche per te? Che vivo la tua vita rubandotela? Amico
mio, allora hai un problema. Ti manca l'indipendenza.






Ivan.
pope
2010-11-24 07:42:31 UTC
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Post by ivanatwork
Post by DawnPatrol
Post by ivanatwork
Post by DawnPatrol
"Non credere" in dio significa avere i buonsenso di capire che *se
anche esistesse un dio* non è quello che un uomo puo' immaginare, ne
quello che è stato imposto alle varie popolazioni nei secoli.
Anche i credenti dicono questo. Ne hai uno davanti.
buon per te, ma per la logica aristotelica, dire che "I credenti
dicono questo" equivale a "TUTTI i credenti dicono questo".
e non è la verità.
Tutti i credenti della mia corrente filosofica ;)
Post by DawnPatrol
Post by ivanatwork
E anche in questo caso, il
Volto di Dio, la sua essenza, non si può conoscere.
Anche perchè, secondo me, Dio è punto e basta. Non è buono, cattivo ma è
l'uomo ad esserlo. E non l'ho detto io ma Qualcuno più in gamba di me.
ti rimando a quello che ha scritto il saggio Bhisma poco prima.
quella del rifugiarsi in frasi senza senso con il solo scopo di
evitare un dialogo e soprattutto una smentita e' peculiarità della
religione, e dire che qualcosa "è", senza specificare COSA è, ne e' un
esempio lampante.
Sei stato chiarissimo. Grazie.
Post by DawnPatrol
Post by ivanatwork
Se invece ti dedicassi a qualcosa di costruttivo, non avresti da
dimostrare che la scelta altrui è sbagliata.
io non voglio dimostrare nulla, perche' non c''e nulla da dimostrare,
è chi crede in qualcosa che dovrebbe dimostrare che la sua idea è
vera.
La fede non ha bisogno di dimostrazioni. Non è che io debba dimostrarti
alcunchè: non sei nè più nè meno di me, fino a prova contraria.
Vale la stessa cosa per me nei tuoi confronti, giustamente.
Post by DawnPatrol
quello che dici varrebbe con persone che analizzano la realtà con il
metro di giudizio della coerenza e della ragione, non con persone che
affidano la loro morale ad un *atto di fede*, che di per se qualifica
come decerebrati dementi e imbecilli.
Ti sei dimenticato ignoranti, intolleranti e brucia atei.
Fare di tutta l'erba un fascio ragionando per categorie si chiama razzismo?
Fai un po' tu, signor logica.
Post by DawnPatrol
e un decerebrato e demente e imbecille deve essere trattato come tale,
quindi insultato e ,se possibile, tenuto in disparte quando si parla
di decidere della vita *reale* di persone *reali* di problemi *reali*
e non di fantasiose salvezze ed eterne vite post-mortem.
Il rispetto va guadagnato, delle volte rimanendo tranquilli con gente che ha
l'insulto facile. E' logico. L'educazione è un optional, magari è fuori moda
e troppo "religiosa" per certa gente.
Post by DawnPatrol
Post by ivanatwork
E te lo dice uno che ci è passato.
non so in cosa sei passato, ma di certo se credi che un uomo cammini
sull'acqua e moltiplichi il pane e i pesci, che guarisce i ciechi, che
è onnipotente e onnisciente, e che poi lascia morire centinaia di
migliaia di bambini di fame, di malattie, di guerre, fa nascere
persone deformi e menomate, lascia spandersi malattie e lascia che
persone senza scrupoli stuprino dei bambini in suo nome, E NON TI PONI
NESSUNA DOMANDA SU QUESTO FANTOMATICO ESSERE, allora sei uno dei
decerebrati da tenere in disparte, perche' dimostri di non ragionare
su quello che pensi.
Io penso e ragiono con chi crede. Agli altri pongo qualche domanda ma non li
giudico perchè SO di non averne l'autorità.
Dici che io voto anche per te? Che vivo la tua vita rubandotela? Amico mio,
allora hai un problema. Ti manca l'indipendenza.
rotfl
sentir parlare di indipenenza da un catto-iddiota fa venire i brividi
DawnPatrol
2010-11-24 07:50:05 UTC
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Post by ivanatwork
Post by DawnPatrol
buon per te, ma per la logica aristotelica, dire che "I credenti
dicono questo" equivale a "TUTTI i credenti dicono questo".
e non è la verità.
Tutti i credenti della mia corrente filosofica ;)
ah ecco :)
Post by ivanatwork
Post by DawnPatrol
Post by ivanatwork
Se invece ti dedicassi a qualcosa di costruttivo, non avresti da
dimostrare che la scelta altrui è sbagliata.
io non voglio dimostrare nulla, perche' non c''e nulla da dimostrare,
è chi crede in qualcosa che dovrebbe dimostrare che la sua idea è
vera.
La fede non ha bisogno di dimostrazioni. Non è che io debba dimostrarti
alcunchè: non sei nè più nè meno di me, fino a prova contraria.
Vale la stessa cosa per me nei tuoi confronti, giustamente.
Ecco, che la fede in qualcosa non abbia bisogno di dimostrazioni e' la
piu' lampante delle motivazioni per emarginare una persona che crede
in ...cosa? non lo sa. e il bello è che , chi gli dice di credere e
gli ha insegnato a crederci(sapendo perfettamente che sono tutte
panzane) , gli dice che *non ha bisogno di saperlo, e anche se anche
volesse non lo potrebbe sapere*(inconoscibilità di dio).
ti rendi conto, di cosa un ragionamento *banale* come dire "io credo,
devi rispettarmi" nasconde?
il problema è che la fede nasconde dei risvolti inconsci , dei
comportamenti e delle illogicità iquietanti, se analizzati con la
freddezza e la ragione del semplice buonsenso.

se un cattolico sentisse qualcuno dire "io credo in BUBALUBA, che non
so cos'e' e non posso saperlo, ma mi devo fidare, so solo che vive al
centro della terra e se starnutisce trasforma gli uomini in SuperTele"
gli darebbe del FOLLE, ma il suo inconscio *violentato* non gli
permette di riconoscersi.
immagina se invece di BUBALUBA ci fosse Adolfo Itleri...ecco, hai
presente cosa succederebbe.
Post by ivanatwork
Post by DawnPatrol
quello che dici varrebbe con persone che analizzano la realtà con il
metro di giudizio della coerenza e della ragione, non con persone che
affidano la loro morale ad un *atto di fede*, che di per se qualifica
come decerebrati dementi e imbecilli.
Ti sei dimenticato ignoranti, intolleranti e brucia atei.
Fare di tutta l'erba un fascio ragionando per categorie si chiama
razzismo? Fai un po' tu, signor logica.
ma io *sono razzista*, non l'ho mai negato.
non vedo quale sia il problema nel dire che "non tutti siamo uguali",
anzi, chi dice che siamo tutti uguali non solo sottovaluta delle
problematiche a cui la coscienza della diseguaglianza sociale porrebbe
rimedio (un invalido *NON* è uguale a un non invalido, e deve avere
diritti e doveri diversi, cosi' come una donna, cosi' come un gay,
così come un ateo, così come un cristiano, così come un malato, così
come un giovane, così come un anziano, così come un cittadino
italiano, così come un immigrato e la lista è infinita.) ma va contro
le semplici evidenze storiche, in cui ci sono paesi rimasti al
medioevo, e paesi che si sono evoluti, sia sotto l'aspetto sociale sia
sotto quello culturale: una differenza ci sarà?
Post by ivanatwork
Post by DawnPatrol
e un decerebrato e demente e imbecille deve essere trattato come tale,
quindi insultato e ,se possibile, tenuto in disparte quando si parla
di decidere della vita *reale* di persone *reali* di problemi *reali*
e non di fantasiose salvezze ed eterne vite post-mortem.
Il rispetto va guadagnato, delle volte rimanendo tranquilli con gente
che ha l'insulto facile. E' logico. L'educazione è un optional, magari è
fuori moda e troppo "religiosa" per certa gente.
hai perfettamente ragione, il rispetto va guadagnato, dimostrando di
essere persone con una propria convinzione, con una propria fede, con
quello che vuoi, ma anche con il buonsenso e l'intelligenza di
riconoscere che i nostri valori morali non devono essere imposti a
tutti solo perche' per noi *è peccato* fare altrimenti.
e vista l'intolleranza dimostrata nei secoli dal cristiano medio, io
sono intollerante al cristiano medio.
quando il cristiano si rivela una persona intelligente, allora, solo
allora, per me, ha guadagnato il diritto di parlare, altrimenti va
trattato come un pazzo: un pazzo non lo si lascia libero di agire
"perchè è pazzo", va tenuto sotto controllo perchè non disturbi la
vita altrui, magari impedendo agli altri di abortire ;)
Post by ivanatwork
Io penso e ragiono con chi crede.
ecco, appunto. hai presente il detto: "Oste, è buono il vino?"
continua a ragionare e pensare con quelli che ti diranno "si si
camminava sull'acqua", vedrai che grandi passi avanti.
Post by ivanatwork
Dici che io voto anche per te? Che vivo la tua vita rubandotela? Amico
mio, allora hai un problema. Ti manca l'indipendenza.
vivi la mia vita mi pare esagerato, a quest'ora porteresti il cilicio
ahah.
diciamo che, se domani ci fosse un referendum sull'eutanasia,
testamento biologico, matrimonio tra gay, abolizione dei patti
lateranensi, vorrei che fosse interdetto il voto "per palese
incompatibilità con la vita sociale" a gli integralisti cattolici (di
cui ancora devo capire se fai parte o no...a volte sembri abbastanza
intelligente, poi spari "Dio è" o "Io credo e non ho bisogno di prove"
e cose del genere...) :)
pope
2010-11-24 07:33:37 UTC
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Post by DawnPatrol
Post by ivanatwork
Post by DawnPatrol
"Non credere" in dio significa avere i buonsenso di capire che *se
anche esistesse un dio* non è quello che un uomo puo' immaginare, ne
quello che è stato imposto alle varie popolazioni nei secoli.
Anche i credenti dicono questo. Ne hai uno davanti.
buon per te, ma per la logica aristotelica, dire che "I credenti
dicono questo" equivale a "TUTTI i credenti dicono questo".
e non è la verità.
Post by ivanatwork
Post by DawnPatrol
ma sopratutto (rubo un concetto a qualcuno piu' intelligente di me)
*Dio è un concetto superfluo alla nostra esistenza*, vuol dire che
anche dicendo "Si esiste" la (cono)scienza umana, e di conseguenza la
razza tutta, si è dimostrata talmente autonoma nei modi e nei
risultati da rendere *superflua* la considerazione che dio esista o
meno.
Quindi dovrei dedurre che noi siamo Dio?
? e da cosa lo deduci scusami? io ho scritto che la concezione di dio
e' superflua alla vita dell'uomo e alla sua evoluzione.
la parola DIO identifica un'entità di fantasia che dovrebbe aver
creato l'universo, che ha superpoteri e blabla.
ti sembra questa la definizione di "Uomo"?
Post by ivanatwork
E anche in questo caso, il
Volto di Dio, la sua essenza, non si può conoscere.
Anche perchè, secondo me, Dio è punto e basta. Non è buono, cattivo ma è
l'uomo ad esserlo. E non l'ho detto io ma Qualcuno più in gamba di me.
ti rimando a quello che ha scritto il saggio Bhisma poco prima.
quella del rifugiarsi in frasi senza senso con il solo scopo di
evitare un dialogo e soprattutto una smentita e' peculiarità della
religione, e dire che qualcosa "è", senza specificare COSA è, ne e' un
esempio lampante.
Post by ivanatwork
Se invece ti dedicassi a qualcosa di costruttivo, non avresti da
dimostrare che la scelta altrui è sbagliata.
io non voglio dimostrare nulla, perche' non c''e nulla da dimostrare,
è chi crede in qualcosa che dovrebbe dimostrare che la sua idea è
vera.
io non *credo* in nulla, non *credo* che dio non esista, dio non
esiste fino a prova contraria PUNTO.
non è quindi una mia credenza il fatto che esista o meno, è una realtà
sperimentabile in qualunque momento, ovunque, esattamente al contrario
invece si puo' dire del *credere*.
il giorno che un credente potrà dimostrarmi che cio' che lui crede
esista ci sia veramente allora forse potro' anche io considerare il
fatto di credere in qualcosa, prima di allora non c''e niente in cui
credere o non credere.
è come dire che tu non credi alla grande ciambella nel cielo. non puoi
crederci prima che io ti fornisca questa idea della ciambella, perche'
quella ciambella non c'è e lo sperimenti in tutti i giorni della tua
vita.
Post by ivanatwork
Non serve l'insulto, basta
dire "io la penso così". Poi sta all'altro/a avere la testa per dire
semplicemente si o no. Dare addosso è segno di paura, superstizione e
disprezzo per la libertà altrui. Si, esatto. Proprio come certi preti.
Che, a forza di dare addosso e di tenere sempre in testa i concetti
altrui per rielaborarli, finiscono per essere anche peggio dei loro
nemici stessi.
quello che dici varrebbe con persone che analizzano la realtà con il
metro di giudizio della coerenza e della ragione, non con persone che
affidano la loro morale ad un *atto di fede*, che di per se qualifica
come decerebrati dementi e imbecilli.
e un decerebrato e demente e imbecille deve essere trattato come tale,
quindi insultato e ,se possibile, tenuto in disparte quando si parla
di decidere della vita *reale* di persone *reali* di problemi *reali*
e non di fantasiose salvezze ed eterne vite post-mortem.
Post by ivanatwork
In fondo in fondo, quando un antiqualcosa fondamentalista mi attacca con
i miei stessi principi, spesso mi dico che è un poveraccio perchè non ha
idee sue per cui valga la pena battersi. Uno così è un pericolo per sè
stesso innanzi tutto.
è un pericolo per se stesso, ma siccome a me del *te stesso* non
interessa, io mi preoccupo del *me stesso*.
e quando il tuo *te stesso* si trova a votare ANCHE per il mio *me
stesso* sulla possibilità di rinunciare alle cure mediche, al
matrimonio omosessuale, all'aborto, alla demolizione dei privilegi
ecclesiastici, all'istituzione del governo che dovrà governare il *me
stesso*, ecco che allora mi preoccupo.
tu in casa tua puoi adottare anche lo ius primae noctis, ma se poi
pretendi di applicarlo a casa mia, questa si chiama ARROGANZA,
INTOLLERANZA e EGOISMO.
tutte cose che nella tua religione dovrebbero essere viste di cattivo
occhio, se non sbaglio.
Post by ivanatwork
E te lo dice uno che ci è passato.
non so in cosa sei passato, ma di certo se credi che un uomo cammini
sull'acqua e moltiplichi il pane e i pesci, che guarisce i ciechi, che
è onnipotente e onnisciente, e che poi lascia morire centinaia di
migliaia di bambini di fame, di malattie, di guerre, fa nascere
persone deformi e menomate, lascia spandersi malattie e lascia che
persone senza scrupoli stuprino dei bambini in suo nome, E NON TI PONI
NESSUNA DOMANDA SU QUESTO FANTOMATICO ESSERE, allora sei uno dei
decerebrati da tenere in disparte, perche' dimostri di non ragionare
su quello che pensi.
rotfl

c'è da chiedersi perchè quoto ?
pope
2010-11-24 06:49:24 UTC
Permalink
Post by ivanatwork
Anche perchè, secondo me, Dio è punto e basta. Non è buono, cattivo ma è
l'uomo ad esserlo. E non l'ho detto io ma Qualcuno più in gamba di me.
chi abbia detto cosa non ha alcuna importanza e tu dimostri
semplicemente che ognuno si fa un dio a propria immagine e somiglianza
altrimenti non si spiegherebbro mille sette della stessa religione

come faccia tu a sapere che dio non sia nè buono nè cattivo
è una cosa che fa ridere i polli : te l'ha detto lui in persona ?
pope
2010-11-24 06:34:58 UTC
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Post by DawnPatrol
Post by ivanatwork
Post by spartacus
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo,
vorrei porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
Che non crede nell'esistenza di Dio.
Non credere in Dio significa dare per scontato che Dio possa esistere?
"Non credere" in dio significa avere i buonsenso di capire che *se
anche esistesse un dio* non è quello che un uomo puo' immaginare, ne
quello che è stato imposto alle varie popolazioni nei secoli.
ma sopratutto (rubo un concetto a qualcuno piu' intelligente di me)
*Dio è un concetto superfluo alla nostra esistenza*, vuol dire che
anche dicendo "Si esiste" la (cono)scienza umana, e di conseguenza la
razza tutta, si è dimostrata talmente autonoma nei modi e nei
risultati da rendere *superflua* la considerazione che dio esista o
meno.
direi di più, in certi casi l'esistenza di un dio sarebbe addirittura
imbarazzante viste le discriminazioni che tale dio avrebbe compiuto
creando le sue creature a sua immagine e somiglianza

ad esempio, quale sarebbe la ragione divina per cui in Africa i bambini
muiono di fame mentre da noi scoppiano di opulenza ?

oppure, quale sarebbe la ragione divina per cui noi dobbiamo sorbirci
una Stella Morente mentre in USA hanno Pamela Anderson ?
DawnPatrol
2010-11-24 07:59:39 UTC
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Post by pope
Post by DawnPatrol
Post by ivanatwork
Post by spartacus
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo,
vorrei porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
Che non crede nell'esistenza di Dio.
Non credere in Dio significa dare per scontato che Dio possa esistere?
"Non credere" in dio significa avere i buonsenso di capire che *se
anche esistesse un dio* non è quello che un uomo puo' immaginare, ne
quello che è stato imposto alle varie popolazioni nei secoli.
ma sopratutto (rubo un concetto a qualcuno piu' intelligente di me)
*Dio è un concetto superfluo alla nostra esistenza*, vuol dire che
anche dicendo "Si esiste" la (cono)scienza umana, e di conseguenza la
razza tutta, si è dimostrata talmente autonoma nei modi e nei
risultati da rendere *superflua* la considerazione che dio esista o
meno.
direi di più, in certi casi l'esistenza di un dio sarebbe addirittura
imbarazzante viste le discriminazioni che  tale dio avrebbe compiuto
creando le sue creature a sua immagine e somiglianza
ovviamente il mio era un riferimento a un dio qualunque, non a quello
cattolico , addirittura magari ad un dio che *esiste davvero*(!!), ma
di cui nessuna religione sul pianeta tiene conto, perche'
inconoscibile. sarebbe comunque superfluo, e in quanto tale, Occam ci
viene in aiuto.
Post by pope
oppure, quale sarebbe la ragione divina per cui noi dobbiamo sorbirci
una Stella Morente mentre in USA hanno Pamela Anderson ?
ROTFL
Bhisma
2010-11-23 10:40:19 UTC
Permalink
Post by ivanatwork
Anche il non credere è una fede, secondo me. Un'opposizione al concetto
di Dio come entità definita da qualche libro.
Sto sbagliando?
Sì. Perché ritenere inesistente una cosa di cui non esista alcuna
prova o necessità logica di esistenza è perfettamente ragionevole e
scientifico.
Tutto il contrario di una fede religiosa, in altri termini.




Saluti da Bhisma

--
... e il pensier libero, è la mia fé!
ivanatwork
2010-11-23 10:49:14 UTC
Permalink
Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Anche il non credere è una fede, secondo me. Un'opposizione al concetto
di Dio come entità definita da qualche libro.
Sto sbagliando?
Sì. Perché ritenere inesistente una cosa di cui non esista alcuna
prova o necessità logica di esistenza è perfettamente ragionevole e
scientifico.
Tutto il contrario di una fede religiosa, in altri termini.
E' perfettamente logico che la fede non abbia molto a che spartire con
la razionale scienza ... al limite con l'etica ma non con la scienza.




Ivan.
Bhisma
2010-11-23 10:59:15 UTC
Permalink
Post by ivanatwork
Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Anche il non credere è una fede, secondo me. Un'opposizione al concetto
di Dio come entità definita da qualche libro.
Sto sbagliando?
Sì. Perché ritenere inesistente una cosa di cui non esista alcuna
prova o necessità logica di esistenza è perfettamente ragionevole e
scientifico.
Tutto il contrario di una fede religiosa, in altri termini.
E' perfettamente logico che la fede non abbia molto a che spartire con
la razionale scienza ... al limite con l'etica ma non con la scienza.
Ne consegue che è anche perfettamente logico che il non credere
all'esistenza di uno o più dei od analoghe entità fantastiche, in
assenza di prove o necessità logiche di esistenza degli stessi, non
sia in alcun modo un tipo di fede religiosa.




Saluti da Bhisma

--
... e il pensier libero, è la mia fé!
ivanatwork
2010-11-23 11:37:08 UTC
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Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Anche il non credere è una fede, secondo me. Un'opposizione al concetto
di Dio come entità definita da qualche libro.
Sto sbagliando?
Sì. Perché ritenere inesistente una cosa di cui non esista alcuna
prova o necessità logica di esistenza è perfettamente ragionevole e
scientifico.
Tutto il contrario di una fede religiosa, in altri termini.
E' perfettamente logico che la fede non abbia molto a che spartire con
la razionale scienza ... al limite con l'etica ma non con la scienza.
Ne consegue che è anche perfettamente logico che il non credere
all'esistenza di uno o più dei od analoghe entità fantastiche, in
assenza di prove o necessità logiche di esistenza degli stessi, non
sia in alcun modo un tipo di fede religiosa.
Ci sto. E del fondamentalismo, che ne dici? ;)





Ivan.
Bhisma
2010-11-23 11:48:15 UTC
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Post by ivanatwork
Post by Bhisma
Ne consegue che è anche perfettamente logico che il non credere
all'esistenza di uno o più dei od analoghe entità fantastiche, in
assenza di prove o necessità logiche di esistenza degli stessi, non
sia in alcun modo un tipo di fede religiosa.
Ci sto. E del fondamentalismo, che ne dici? ;)
Il fondamentalismo è una variante della fede religiosa basata
sull'interpretazione (presunta) letterale o comunque pesantemente
tradizionalista di un testo sacro.
Come tale, è un termine che riguarda solo le religioni.

Di solito un fondamentalista è anche un fanatico intollerante, visto
che interpretando alla lettera un testo religioso come la Bibbia o il
Corano, di incitamenti a mettere a morte i miscredenti ed imporre il
proprio credo se ne trovano assai.

Naturalmente possono esistere anche fanatici intolleranti atei, ma nel
loro caso il termine fondamentalista è scorretto.





Saluti da Bhisma

--
... e il pensier libero, è la mia fé!
ivanatwork
2010-11-23 11:51:46 UTC
Permalink
Post by Bhisma
Naturalmente possono esistere anche fanatici intolleranti atei, ma nel
loro caso il termine fondamentalista è scorretto.
Non mi trovi completamente d'accordo:
http://www.treccani.it/Portale/elements/categoriesItems.jsp?pathFile=/sites/default/BancaDati/Vocabolario_online/F/VIT_III_F_045125.xml
Post by Bhisma
1. Sostenitore o seguace del fondamentalismo. Per estens., che o chi sostiene in modo intransigente le proprie idee, i proprî principi religiosi o politici. Come agg., relativo al fondamentalismo: teorie, posizioni f.; gruppi, movimenti fondamentalisti. 2. Più genericam., sono così chiamati talora i teologi che distinguono alcuni articoli di fede come fondamentali, in opposizione ad altri.
Perchè allora definire un ateo fondamentalista sarebbe scorretto? Dovrei
definirlo estremista, fosse il caso?






Ivan.
Bhisma
2010-11-23 12:43:18 UTC
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Post by ivanatwork
Perchè allora definire un ateo fondamentalista sarebbe scorretto? Dovrei
definirlo estremista, fosse il caso?
Come dicevo, a me pare che il "fondamentalismo" in quanto fenomeno
presupponga l'esistenza di un testo sacro di origine divina sulle cui
parole letterali (o quasi) si fondano le proprie credenze.

Un creazionista, per esempio, di solito è un fondamentalista biblico,
in quanto crede letteralmente alla creazione come descritta nella
genesi, arrivando talvolta a sostenere che l'universo ha davvero solo
seimila anni, etc.

Un cristiano sostenitore dell'intelligent design, non è un
fondamentalista, in quanto accetta le teorie scientifiche, e quindi è
costretto ad interpretare in senso molto simbolico la Genesi

A me pare che un ateo, di regola, non abbia testi del genere.

Si potrebbe forse parlare di fondamentalismo comunista, ammesso che ci
siano comunisti che non accettano alcun discostarsi dal testo
marxiano, rendendolo in certo sacro (anche se manca l'origine divina)
ma in ogni caso il fondamentalismo riguarderebbe il suo essere
comunista, non il suo essere ateo.

Con tutto ciò, se si vuole proprio utilizzare il termine
"fondamentalista" per definire un ateo fanaticamente intollerante,
autoritario, totalitario, eccetera, beh, non è che mi strappo i
capelli per questo. Ma resto dell'idea che sia più corretto chiamarlo
fanatico, intollerante, totalitario, etc. Anche perché si può
tranquillamente essere intolleranti, fanatici, totalitari etc. senza
essere fondamentalisti.




Saluti da Bhisma

--
... e il pensier libero, è la mia fé!
ivanatwork
2010-11-23 19:06:17 UTC
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Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Perchè allora definire un ateo fondamentalista sarebbe scorretto? Dovrei
definirlo estremista, fosse il caso?
Come dicevo, a me pare che il "fondamentalismo" in quanto fenomeno
presupponga l'esistenza di un testo sacro di origine divina sulle cui
parole letterali (o quasi) si fondano le proprie credenze.
Si potrebbe forse parlare di fondamentalismo comunista, ammesso che ci
siano comunisti che non accettano alcun discostarsi dal testo
marxiano, rendendolo in certo sacro (anche se manca l'origine divina)
ma in ogni caso il fondamentalismo riguarderebbe il suo essere
comunista, non il suo essere ateo.
Aha... delle due una: o testo sacro o non testo sacro.
Io sceglierei il termine "estremista", che ne dici?




Ivan.
Bhisma
2010-11-24 08:27:50 UTC
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Post by ivanatwork
Aha... delle due una: o testo sacro o non testo sacro.
Io sceglierei il termine "estremista", che ne dici?
Mah, non vedo come possa esistere un ateismo estremista. O si crede
all'esistenza di uno o più dei, (credente) o si dubita (agnostico) o
non ci si crede (ateo)
Non è che il non credere ammetta gradazioni per cui c'è chi non ci
crede moderatamente e chi non ci crede estremisticamente :0)





Saluti da Bhisma

--
... e il pensier libero, è la mia fé!
spartacus
2010-11-23 11:52:09 UTC
Permalink
Post by Bhisma
Naturalmente possono esistere anche fanatici intolleranti atei, ma nel
loro caso il termine fondamentalista è scorretto.
Non sono d'accordo, almeno per la definizione che io do al
fondamentalismo (visto come fenomeno opposto alla laicità):
fondamentalista è colui che vuole applicare le proprie credenze come
regola generale per tutta la società.
In questo senso, esistono anche atei fondamentalisti.
--
Ciao, Spartacus
Ciao, Spartacus
Bhisma
2010-11-23 12:27:33 UTC
Permalink
Post by spartacus
Non sono d'accordo, almeno per la definizione che io do al
fondamentalista è colui che vuole applicare le proprie credenze come
regola generale per tutta la società.
In questo senso, esistono anche atei fondamentalisti.
Mah, di solito si dice "fondamentalista biblico", o "coranico".
Insomma il fondamentalismo mi pare che implichi l'esistenza di un
testo sacro come fondamento. Però, boh, se ci tenete a dire che ci
sono degli atei fondamentalisti, nel senso di "totalitari fanatici e
intolleranti" non è che ne faccio una gran questione, eh? :0)




Saluti da Bhisma

--
... e il pensier libero, è la mia fé!
pope
2010-11-24 06:58:43 UTC
Permalink
Post by Bhisma
Naturalmente possono esistere anche fanatici intolleranti atei, ma nel
loro caso il termine fondamentalista è scorretto.
Non sono d'accordo, almeno per la definizione che io do al fondamentalismo
(visto come fenomeno opposto alla laicità): fondamentalista è colui che vuole
applicare le proprie credenze come regola generale per tutta la società.
In questo senso, esistono anche atei fondamentalisti.
il fondamentalismo ateo coincide con l'abolire tutte le religioni
o quanto meno renderle tutte innocue dal punto di vista sociale, etico
e morale

d'altra parte è quello che a lento ritmo sta avvenendo in taluni paesi
avanzati, persino nella arretrata Itaglia la gente che tiene poco conto
dei dettami vaticani è in costante aumento
spartacus
2010-11-24 07:24:37 UTC
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Post by pope
il fondamentalismo ateo coincide con l'abolire tutte le religioni
o quanto meno renderle tutte innocue dal punto di vista sociale, etico e
morale
Fondamentalismo è voler perseguire questi obbiettivi con la forza.
Post by pope
d'altra parte è quello che a lento ritmo sta avvenendo in taluni paesi
avanzati, persino nella arretrata Itaglia la gente che tiene poco conto dei
dettami vaticani è in costante aumento
Ma è positivo se questo avviene per libera scelta. Se avvenisse per
imposizione, sarebbe fondamentalismo.
--
Ciao, Spartacus
Ciao, Spartacus
pope
2010-11-24 07:57:32 UTC
Permalink
Post by spartacus
Post by pope
il fondamentalismo ateo coincide con l'abolire tutte le religioni
o quanto meno renderle tutte innocue dal punto di vista sociale, etico e
morale
Fondamentalismo è voler perseguire questi obbiettivi con la forza.
Post by pope
d'altra parte è quello che a lento ritmo sta avvenendo in taluni paesi
avanzati, persino nella arretrata Itaglia la gente che tiene poco conto dei
dettami vaticani è in costante aumento
Ma è positivo se questo avviene per libera scelta. Se avvenisse per
imposizione, sarebbe fondamentalismo.
una legge non è un atto fondamentalista

ad esempio il limite di velocità a 50 km/h è un atto atto alla
salvaguardia della vita umana

lo stesso dicasi per l'abolizione delle religioni, sarebbe una legge
atta a salvaguardare la salute dell'uomo

il fondamentalismo di questa legge starebbe nel considerare
l'abolizione di tutte le religioni senza esclusioni di sorta
pope
2010-11-24 06:50:10 UTC
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Post by Bhisma
Post by ivanatwork
Anche il non credere è una fede, secondo me. Un'opposizione al concetto
di Dio come entità definita da qualche libro.
Sto sbagliando?
Sì. Perché ritenere inesistente una cosa di cui non esista alcuna
prova o necessità logica di esistenza è perfettamente ragionevole e
scientifico.
Tutto il contrario di una fede religiosa, in altri termini.
E' perfettamente logico che la fede non abbia molto a che spartire con la
razionale scienza ... al limite con l'etica ma non con la scienza.
rotfl

quale etica, quella di un sedicente rappresentante divino vestito da
pagliaccio ?
spartacus
2010-11-23 11:26:12 UTC
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Non credere in Dio significa dare per scontato che Dio possa esistere? Anche
il non credere è una fede, secondo me. Un'opposizione al concetto di Dio come
entità definita da qualche libro.
Sto sbagliando?
Io non credo nemmeno in Babbo Natale: questo significa che do per
scontato che Babbo Natale esista ?
Dio esiste solo come creazione fantastica dei credenti; ed a questo, io
non credo.
--
Ciao, Spartacus
Ciao, Spartacus
ivanatwork
2010-11-23 11:37:53 UTC
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Post by spartacus
Post by ivanatwork
Non credere in Dio significa dare per scontato che Dio possa esistere?
Anche il non credere è una fede, secondo me. Un'opposizione al
concetto di Dio come entità definita da qualche libro.
Sto sbagliando?
Io non credo nemmeno in Babbo Natale: questo significa che do per
scontato che Babbo Natale esista ?
Dio esiste solo come creazione fantastica dei credenti; ed a questo, io
non credo.
Allore è un'opinione. Ci sto.





Ivan.
spartacus
2010-11-23 11:49:44 UTC
Permalink
Post by ivanatwork
Allore è un'opinione. Ci sto.
Cosa vuoi dire ? Chiunque di noi, qualsiasi cosa dica, non fa altro che
esprimere la propria opinione.
--
Ciao, Spartacus
Ciao, Spartacus
ivanatwork
2010-11-23 11:52:36 UTC
Permalink
Post by spartacus
Post by ivanatwork
Allore è un'opinione. Ci sto.
Cosa vuoi dire ? Chiunque di noi, qualsiasi cosa dica, non fa altro che
esprimere la propria opinione.
Esatto. Non è fede, sono opinioni.







Ivan.
spartacus
2010-11-23 11:54:08 UTC
Permalink
Post by ivanatwork
Esatto. Non è fede, sono opinioni.
Anche la fede è un tipo d'opinione. Di sicuro, non è fede essere atei
(almeno nella stragrande maggioranza di casi: gli atei raeliani, ad
esempio, sono atei fideisti).
--
Ciao, Spartacus
Ciao, Spartacus
ivanatwork
2010-11-23 18:58:38 UTC
Permalink
Post by spartacus
Post by ivanatwork
Esatto. Non è fede, sono opinioni.
Anche la fede è un tipo d'opinione. Di sicuro, non è fede essere atei
(almeno nella stragrande maggioranza di casi: gli atei raeliani, ad
esempio, sono atei fideisti).
Apperò ... esistono anche i raeliani in effetti.





Ivan.
pope
2010-11-24 06:59:29 UTC
Permalink
Post by ivanatwork
Esatto. Non è fede, sono opinioni.
Anche la fede è un tipo d'opinione. Di sicuro, non è fede essere atei (almeno
nella stragrande maggioranza di casi: gli atei raeliani, ad esempio, sono
atei fideisti).
beh, ma Rael si può paragonare a un semi-dio
HeadLessBoot
2010-11-23 12:02:59 UTC
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Post by ivanatwork
Post by spartacus
Io non credo nemmeno in Babbo Natale: questo significa che do
per scontato che Babbo Natale esista ? Dio esiste solo come
creazione fantastica dei credenti; ed a questo, io non credo.
Allore è un'opinione. Ci sto.
Parli di dio o di babbo natale?
ivanatwork
2010-11-23 18:58:59 UTC
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Post by HeadLessBoot
Post by ivanatwork
Post by spartacus
Io non credo nemmeno in Babbo Natale: questo significa che do
per scontato che Babbo Natale esista ? Dio esiste solo come
creazione fantastica dei credenti; ed a questo, io non credo.
Allore è un'opinione. Ci sto.
Parli di dio o di babbo natale?
Non parlo. Parla tu.





Ivan.
spartacus
2010-11-23 19:02:10 UTC
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Post by ivanatwork
Post by HeadLessBoot
Parli di dio o di babbo natale?
Non parlo. Parla tu.
Io parlo per me: entrambi non esistono.
--
Ciao, Spartacus
Ciao, Spartacus
ivanatwork
2010-11-23 19:20:42 UTC
Permalink
Post by spartacus
Post by ivanatwork
Post by HeadLessBoot
Parli di dio o di babbo natale?
Non parlo. Parla tu.
Io parlo per me: entrambi non esistono.
Bene. Sei stato cristallino. E io, su Babbo Natale così come ci viene
presentato, quoto alla grande: invenzione della Coca-Cola.
Altra cosa è ad esempio l'usanza di Santa Klaus e/o l'abete di Natale, i
Krampus su da me ... ma è folklore, my friend, solo vecchie usanze e
turismo.




Ivan.
Vincenzo Del Piano
2010-11-23 20:21:19 UTC
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Post by ivanatwork
io, su Babbo Natale così come ci viene
presentato, quoto alla grande: invenzione della Coca-Cola.
Altra cosa è ad esempio l'usanza di Santa Klaus e/o l'abete di Natale, i
Krampus su da me ... ma è folklore, my friend, solo vecchie usanze e
turismo.
... non è così facile.
Babbo Natale l'ha inventato la Coca-Cola ... e va bene.
La divinità ... l'ha inventata la mente bio-meccanica dell'Uomo, sempre alla
ricerca (biologicamente indotta!) del perchè delle cose.
Ciò significa che -se un cane (che pure è assai capace di "intr-leggere") si
accontenta di inter-liggere che se piove esso si bagna, e si comporta
adattativamente di conseguenza, mettendosi al riparo (e basta!)- un Uomo
(anche primitivo che più non si può :-)) vuole sapere per effetto di
chi/cosa accade che piova. E cerca di comportarsi adattativamente di
conseguenza NON nei confronti della pioggia, MA nei confronti della causa di
essa.
Quindi ... se a furia di risalire all'indietro di causa in causa, giunge a
concettualizzare una "causa prima" (causa di tutte le cause derivanti ...) è
capace di porsi l'obiettivo di regolarsi nei confronti della "causa prima"
... e diventa "adattativamente" reverente nei confronti di quella.
...
... ogni tipo di divinità viene da dentro il Sistema Nervoso dell'Uomo ... e
non si tratta di vecchie usanze e folklore ai fini turistici.
Si tratta -invece ...- di una *coazione* della mente; di un impulso a dare
una spiegazione in termini animistici ... che -per chi lo sa!- appare
immediatamente ingenua e primitiva.
Per chi non lo sa ... resta una coazione. :-((

--
Vincenzo
ivanatwork
2010-11-23 20:51:15 UTC
Permalink
Post by Vincenzo Del Piano
La divinità ... l'ha inventata la mente bio-meccanica dell'Uomo, sempre alla
ricerca (biologicamente indotta!) del perchè delle cose.
E' istinto ma ci vuole anche una buona dose di buon senso, no?
Se io credo in qualcosa e tu non ci credi a me sta più che bene. Perchè
io non ho bisogno di nascondermi, in fondo si tratta di come vivo e di
come la penso in generale. Insomma per me è normale che se mi chiedo il
perchè di alcune cose salti fuori anche un "ipotetico Dio" come direbbe
qualcuno. Nessuno è obbligato, per me, a essere in un certo modo.
L'unica cosa che mi farebbe incazzare, e parecchio, sarebbe ascoltar
delle idiozie modello "io sono meglio di te" da gente dotata non solo
d'itelletto ma anche della cultura necessaria a capire dove sta il
confine fra l'opinione ed il dogma.
Post by Vincenzo Del Piano
... ogni tipo di divinità viene da dentro il Sistema Nervoso dell'Uomo ... e
non si tratta di vecchie usanze e folklore ai fini turistici.
Si tratta -invece ...- di una *coazione* della mente; di un impulso a dare
una spiegazione in termini animistici ... che -per chi lo sa!- appare
immediatamente ingenua e primitiva.
Per chi non lo sa ... resta una coazione. :-((
Genau. D'accordo. E' appunto per questo che io ritengo folclore e basta
certe cose, come lo ritengono più o meno tutti gli altoatesini.
Quello che conta è che i bimbi si divertano, che si passi una bella
giornata di festa e insomma altro che Halloween...





Ivan.
spartacus
2010-11-23 20:51:39 UTC
Permalink
Post by ivanatwork
Bene. Sei stato cristallino. E io, su Babbo Natale così come ci viene
presentato, quoto alla grande: invenzione della Coca-Cola.
Invece Dio è un'invenzione dei preti.
Post by ivanatwork
Altra cosa è ad esempio l'usanza di Santa Klaus e/o l'abete di Natale, i
Krampus su da me ... ma è folklore, my friend, solo vecchie usanze e turismo.
Anche Dio e la religione.
--
Ciao, Spartacus
Ciao, Spartacus
pope
2010-11-24 07:12:06 UTC
Permalink
Post by HeadLessBoot
Post by ivanatwork
Post by spartacus
Io non credo nemmeno in Babbo Natale: questo significa che do
per scontato che Babbo Natale esista ? Dio esiste solo come
creazione fantastica dei credenti; ed a questo, io non credo.
Allore è un'opinione. Ci sto.
Parli di dio o di babbo natale?
che differenza fa ?
Vincenzo Del Piano
2010-11-23 12:11:35 UTC
Permalink
Post by ivanatwork
Non credere in Dio significa dare per scontato che Dio possa esistere?
Anche il non credere è una fede, secondo me. Un'opposizione al concetto
di Dio come entità definita da qualche libro.
Sto sbagliando?
SI' ... :-))
E' un vecchio trucco, quello di pretendere che se si è "anti" qualcosa ...
si assuma che il qualcosa c'è.
E' un vecchio modo di intendere NON l'Ateismo ... ma un *proto*-Umanesimo
che si esprimeva nella fiera opposizione *agli dèi* operata dai personaggi
mitici della Grecia Classica; essi sfidavano gli dèi ... non contestando
affatto la loro eistenza. Parlo di Prometeo che rubò il fiuoco *agli dèi*; o
di Ulisse che varcava i confini posti *dagli dèi* al mondo conoscibile; o di
Orfeo ... che negava la irreversibilità della morte voluta *dagli dèi*;
eccetera.
Un Ateo contemporaneo ... non sfida nessuno :-))
Se scopre che l'Universo (e non "il Cosmo" ... che dovrebbe essere ordinato
...) va a casaccio in una deriva gobale di galassie e sistemi solari ... non
sfida la volontà di dèi ordinatori ... ma *si accorge* della loro
inesistenza.
Un Ateo contemporaneo ... non si oppone al concetto della divinità: tramite
la Scienza, prende atto (e niente più di questo, amico ivanatwork!) ... che
non c'è nessuna divinità!

--
Vincenzo
ivanatwork
2010-11-23 19:02:09 UTC
Permalink
Post by Vincenzo Del Piano
E' un vecchio modo di intendere NON l'Ateismo ... ma un *proto*-Umanesimo
che si esprimeva nella fiera opposizione *agli dèi* operata dai personaggi
mitici della Grecia Classica; essi sfidavano gli dèi ... non contestando
affatto la loro eistenza. Parlo di Prometeo che rubò il fiuoco *agli dèi*; o
di Ulisse che varcava i confini posti *dagli dèi* al mondo conoscibile; o di
Orfeo ... che negava la irreversibilità della morte voluta *dagli dèi*;
eccetera.
Dunque ... non speravo di aver detto tanto! Però, tu esprimi un concetto
poi ti accorgi che stai ripetendo cose già dette.
Bello scherzetto, non trovi? Grazie adesso so qualcosa d'interessante.
Me lo vado a cercare.
Post by Vincenzo Del Piano
Se scopre che l'Universo (e non "il Cosmo" ... che dovrebbe essere ordinato
...) va a casaccio in una deriva gobale di galassie e sistemi solari ... non
sfida la volontà di dèi ordinatori ... ma *si accorge* della loro
inesistenza.
Un Ateo contemporaneo ... non si oppone al concetto della divinità: tramite
la Scienza, prende atto (e niente più di questo, amico ivanatwork!) ... che
non c'è nessuna divinità!
E quoto. Non fa una grinza.





Ivan.
Vincenzo Del Piano
2010-11-23 20:04:21 UTC
Permalink
Post by Vincenzo Del Piano
E' un vecchio modo di intendere NON l'Ateismo ... ma un
*proto*-Umanesimo
Post by Vincenzo Del Piano
che si esprimeva nella fiera opposizione *agli dèi* operata dai personaggi
mitici della Grecia Classica
tu esprimi un concetto poi ti accorgi che stai ripetendo cose già dette.
Io, o tu :-)) ... diciamo cose già dette?
Non dico per ironia; è che davvero non ho capito quel che dici ...
Bello scherzetto, non trovi? Grazie adesso so qualcosa d'interessante.
Me lo vado a cercare.
... c'è "da cercare" il retroterra emoto-cognitivo di chi nella Grecia
Classica sfidava gli dèi che credeva esistenti e chi -Ateo contemporaneo
...- SA BENE che non ha nessuno da sfidare.
Un Ateo contemporaneo agisce il suo Ateismo (anche a livello emoto-cognitivo
...) senza nessun "affanno".
Post by Vincenzo Del Piano
Un Ateo contemporaneo ... non si oppone al concetto della divinità: tramite
la Scienza, prende atto (e niente più di questo, amico ivanatwork!) ... che
non c'è nessuna divinità!
E quoto. Non fa una grinza.
... sono contento di poter (eventualmente) cum-dividere con te la mancanza
di ogni "affanno" :-)))

--
Vincenzo
Bhisma
2010-11-24 08:33:50 UTC
Permalink
On Tue, 23 Nov 2010 21:04:21 +0100, "Vincenzo Del Piano"
Post by Vincenzo Del Piano
... c'è "da cercare" il retroterra emoto-cognitivo di chi nella Grecia
Classica sfidava gli dèi che credeva esistenti e chi -Ateo contemporaneo
...- SA BENE che non ha nessuno da sfidare.
Vero, ma malgrado questo, l'atteggiamento di "sfida" verso un presunto
dio è duro a morire, anche perché ha una connotazione di
"ingigantimento" dell'essere umano che ha i suoi aspetti attraenti.

Sto pensando, a parte lo scontato "dio è morto" di un Nietzsche, che
presuppone emotivamento che un dio sia stato vivo per un certo
periodo, a cose come "L'inno a Satana" di Carducci, molta letteratura
anarchica, all'aneddoto di Charlie Chaplin che apre la finestra
durante un pauroso temporale e grida "dio, tu non esisti, etc.".

In generale l'atteggiamento di sfida verso un dio, o anche verso
fenomeni naturali, malasorte eccetera, ha degli evidenti aspetti
infantili, ma ha pure una sua bellezza e una sua ragion d'essere, a
volte.




Saluti da Bhisma

--
... e il pensier libero, è la mia fé!
pope
2010-11-24 07:15:47 UTC
Permalink
Post by Vincenzo Del Piano
E' un vecchio modo di intendere NON l'Ateismo ... ma un *proto*-Umanesimo
che si esprimeva nella fiera opposizione *agli dèi* operata dai personaggi
mitici della Grecia Classica; essi sfidavano gli dèi ... non contestando
affatto la loro eistenza. Parlo di Prometeo che rubò il fiuoco *agli dèi*; o
di Ulisse che varcava i confini posti *dagli dèi* al mondo conoscibile; o di
Orfeo ... che negava la irreversibilità della morte voluta *dagli dèi*;
eccetera.
aaaaahhhhhhhhhh, perchè non ho fatto il classico ?

io sempre lì, con dadi e bulloni.........
Vincenzo Del Piano
2010-11-24 07:49:08 UTC
Permalink
Post by pope
Post by Vincenzo Del Piano
E' un vecchio modo di intendere NON l'Ateismo ... ma un
*proto*-Umanesimo che si esprimeva nella fiera opposizione
*agli dèi* operata dai personaggi mitici della Grecia Classica;
aaaaahhhhhhhhhh, perchè non ho fatto il classico ?
io sempre lì, con dadi e bulloni.........
A dire la verità ... io sono stato "anche" Operaio Metalmeccanico.
Secondo l'uso del tempo (sigh ...) cominciai a 16 anni e smisi a 19, ma "la
meglio gioventù" (dico sul serio) l'ho passata tra frese e torni.
Nessun rimpianto per gli studi de "il Classico": per quelli ... ho trovato
il tempo *poi*, tra un'occupazione e l'altra! :-))

--
Vincenzo
pope
2010-11-24 08:02:54 UTC
Permalink
Post by Vincenzo Del Piano
Post by pope
Post by Vincenzo Del Piano
E' un vecchio modo di intendere NON l'Ateismo ... ma un
*proto*-Umanesimo che si esprimeva nella fiera opposizione
*agli dèi* operata dai personaggi mitici della Grecia Classica;
aaaaahhhhhhhhhh, perchè non ho fatto il classico ?
io sempre lì, con dadi e bulloni.........
A dire la verità ... io sono stato "anche" Operaio Metalmeccanico.
Secondo l'uso del tempo (sigh ...) cominciai a 16 anni e smisi a 19, ma "la
meglio gioventù" (dico sul serio) l'ho passata tra frese e torni.
Nessun rimpianto per gli studi de "il Classico": per quelli ... ho trovato
il tempo *poi*, tra un'occupazione e l'altra! :-))
il fatto è che anche oggi a 7 anni di pensione, fra le tante cose
faccio ancora l'operaio, a volte metalmeccanico, a volte falegname, a
volte elettricista, a volte muratore
nei prossimi 6 mesi dovrò restaurare casa con tanto di trasloco in
toto, sarà una dura lotta fra togliere mattonelle e tirare cavi menter
altri si diletteranno a girovagare fra i meandri dell'occulto
U***@ukar.eu
2010-11-24 08:40:25 UTC
Permalink
Post by pope
Post by Vincenzo Del Piano
E' un vecchio modo di intendere NON l'Ateismo ... ma un *proto*-Umanesimo
che si esprimeva nella fiera opposizione *agli dèi* operata dai personaggi
mitici della Grecia Classica; essi sfidavano gli dèi ... non contestando
affatto la loro eistenza. Parlo di Prometeo che rubò il fiuoco *agli dèi*; o
di Ulisse che varcava i confini posti *dagli dèi* al mondo conoscibile; o di
Orfeo ... che negava la irreversibilità della morte voluta *dagli dèi*;
eccetera.
aaaaahhhhhhhhhh, perchè non ho fatto il classico ?
io sempre lì, con dadi e bulloni.........
Pope Sturmtruppen Invidiosetten, ah!

Ciao


Ukar
pope
2010-11-24 06:24:27 UTC
Permalink
Post by spartacus
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo,
vorrei porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
Che non crede nell'esistenza di Dio.
Non credere in Dio significa dare per scontato che Dio possa esistere? Anche
il non credere è una fede, secondo me. Un'opposizione al concetto di Dio come
entità definita da qualche libro.
Sto sbagliando?
certo che ti sbagli, dire che l'ateismo è una fede è un escamotage
inventato dai creduloni per giustificare la propria posizione mettendo
gli atei sullo stesso piano

dato che in Itaglia l'educazione cattolica è pressocchè impartita al
100% della popolazione, ne risulta che l'ateo diviene tale a ragion
veduta dopo riflessioni, ovvero non si limita ad accettare supinamente
ciò che una sedicente autorità in gonnella o peggio in indegni abiti
carnevaleschi spiffera ai 4 venti senza un minimo di raziocinio, ma
valuta attentamente almeno i particolari più importanti addivenendo
alla conclusione che l'esistenza di qualsivoglia divinità è a dir poco
un concetto assurdo e inaccettabile per chiunque usi il proprio
cervello.

dunque fattene una ragione, la fede in una divinità si ha per
convenienza o peggio per debolezza della psiche, l'ateismo è una
ragione ragionata
pope
2010-11-23 07:44:42 UTC
Permalink
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo, vorrei porvi
una domanda: "Cosa significa ateo?"
E' un termine dispregiativo coniato dai teisti in genere per indicare un
senzadio alias un oppositore, un malvagio?
E' un termine allora che uno non dovrebbe usare nei confronti dei non teisti,
dicendo semplicemente "Tizio non crede?" oppure ricadrei nell'errore
iniziale?
Dovrei - ma non so come orientarmi - dire "Tizio è un ..." e chiedere ogni
volta a Tizio o Caio come la pensano?
ma non se ne è già discusso abbastanza ?

repetita juvant

a-teo = senza dio

è evidente che questo è un neologismo inventato dai creduloni
però prima dovrebbero dimostrare l'esistenza di dio per dichiarare che
uno ne sia senza
altrimenti per par condicio si può dire a-babbonatale a-alieni
a-cappuccetto rosso

il fatto è che essendo in una colonia vaticana, il significato di ateo
ha preso il sopravvento sul più adeguato ''non credente''
F.M.Arouet
2010-11-23 08:33:31 UTC
Permalink
il fatto è che essendo  in una colonia vaticana, il significato di ateo
 ha preso il sopravvento sul più adeguato ''non credente''
Non credente in che?
In dio, in babbo natale, negli alieni o in cappuccetto rosso?
Fabio.
Giuliano R. I.
2010-11-23 18:15:05 UTC
Permalink
In data 23 novembre 2010 alle ore 09:33:31, F.M.Arouet =
Post by F.M.Arouet
il fatto =E8 che essendo in una colonia vaticana, il significato di =
ateo
Post by F.M.Arouet
ha preso il sopravvento sul pi=F9 adeguato ''non credente''
Non credente in che?
In dio, in babbo natale, negli alieni o in cappuccetto rosso?
Fabio.
nelle verit=E0 rivelate (di qualunque tipo)


-- =

Creato con il rivoluzionario client e-mail di Opera: =

http://www.opera.com/mail/
F.M.Arouet
2010-11-23 20:37:12 UTC
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nelle verità rivelate (di qualunque tipo)
Ma questo puo' benissimo esserlo anche un deista per esempio! :-)
Fabio.
pope
2010-11-24 06:29:23 UTC
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Post by F.M.Arouet
il fatto è che essendo  in una colonia vaticana, il significato di ateo
 ha preso il sopravvento sul più adeguato ''non credente''
Non credente in che?
In dio, in babbo natale, negli alieni o in cappuccetto rosso?
Fabio.
nel caso specifico non credente nelle divinità in genere
ovvero non credente in nessuna entità immaginaria, quindi un qualsiasi
dio è al pari livello di babbo natale o cappuccetto rosso

per gli alieni bisogna fare un discorso a parte, pensa solo se ne
avessimo la prova delal loro esistenza cosa diventerebbe quel passo
biblico ''a sua immagine e somiglianza''
Vincenzo Del Piano
2010-11-23 11:54:40 UTC
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Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo,
vorrei porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
Significa <<senza dèi>>. Al plurale, perchè si intende "senza nessuno" di
quelli che sono circolati neglj ultimi 20/30.000 anni per semplice
conseguenza del modo di funzionare del Sistema Nervoso umano. Senza dèi ...
fisiologicamente imposti *in passato* ... e anche finora in chi non s'è
accorto del funzionamento coartante della struttura nervosa. In questo senso
... la <<A / alpha >> privativa ... non toglie niente di utile.
Senza dèi ancestrali, quindi, e ... senza nemmeno qualcuno di quelli anche
solo potenziali ... che è ipoteticamente possibile che
venga(no) alla ribalta in avvenire, sia pur "solo" per difficoltà
neurologica a disfarsene senza tentarne una apparentemente più colta
sostituzione.
Infatti ... ce n'è anche di quelli: tra loro, gli dèi impersonali
(confondibili con "cose" come l'Energia, o la Natura, o manifestazioni di
"Spirito" non meglio precisati ...) o "enti" metafisici (non meglio
precisati anch'essi ...) che "garantirebbero" (sigh ...) comunque che
nell'Universo c'è "Ordine" ... e quindi c'è qualche ordinatore che potrebbe
indispettirsi se noialtri dis-ordiniamo.
Chi è Ateo ... ritiene che non ci sia né "Ordine" né "ordinatore";
soprattiutto, ritiene che -qualsiasi cosa faccia l'Uomo- non dis-ordina un
bel niente di "voluto" o "progettato". Ritiene anche che -non essendoci
volontà o progetto sempiterno e sempre uguale a se stesso- ... ciò che s'ha
da fare possa essere valutato di tempo in tempo, a seconda delle
circostanze. Solo per conseguenza ... chi è A-teo non si preoccupa di alcun
presunto "diritto divino", ma cerca solo di far valere il Diritto dell'Uomo,
*contingente* e relativ(stic)o.
Ciò pare che scandalizzi qualche "anima bella" sempre pronta a dire che
questa determinazione Antropo-centrica è presuntuosa e non tiene conto delle
dimensioni dell'Uomo rispetto a "il qualcosa" (sempiterno e sempre simile a
se stesso) che essa anima-bella sì è fatto in mente e che -a suo parere- c'è
di certo.
Comunque ... quand'anche le anime-belle travestano il loro qualcosa
(presuntemete ordinatore e dotato di volontà e intenzione ...) -quand'anche,
dicevo- lo travestano da <<cane spaziale>> come capitò alla povera cagnetta
Laika ... sempre di un surrogato di divinità si tratta ... e un Ateo lo
riconosce anche dentro lo scafando da astronauta! :-))
Ciò, perchè bisogna voler farsi prendere per i fondelli (e non è da Ateo!)
se si accetta che la presunta "impersonalità" di una divinità come si voglia
concepita ... basta a far diventare Ateo chi crede nel "cane spaziale"
ridotto (?) alla impersonalità: all'Ateo ... non interessa la forma assunta
dalla presunta divintià: ne contesta la "qualità" ordinatrice e
intenzionale. E l'esistenza sua stessa, naturalmente.
Pertanto ... nonostante tu creda forse di fare una domanda difficile ... a
mio parere la risposta è semplicissima: l'Ateo è uno che ritiene che
l'Universo NON sia "ordinato", che perciò l'Uomo non abbia da preoccuparsi
di dis-ordinare un bel niente.
Chi -nonostante si spacci per Ateo- continua a dire che bisogna fare questo
e quello (per conservae l'ordine) o che non bisogna farlo (sennò si
disordina) ... NON E' ATEO.
...
... prova a fare *questa* domandina dirimente, ai credenti nel "cane
spaziale" ... e vedrai che NON RISPONDERANNO ... per non sputtanarsi.
Tu torna a chiederlo .. e ti diranno di avere già risposto ... ma NON SARA'
VERO. Torna a chiederlo ancora ... e tì diranno -fintamente indispettiti e
"spazientiti" :-)) - che tu non capisci quando essi parlano ... ma comunque
NON RISPONDERANNO: sceglieranno il sienzio della reticenza (in mala fede)
per non sputtanarsi.
Però ... anche il silenzio reticente è (auto)-sputtanamento :-)))
Post by ivanatwork
E' un termine dispregiativo coniato dai teisti in genere per indicare un
senzadio alias un oppositore, un malvagio?
Io sono un "senza dio" ... e non mi sento affatto imbarazzato né che lo si
sappia, né che mi si definisca così.
Se qualcuno dice di me che io sono un senza dio ... ha ragione. Se intende
offendermi ... gli va male. Nel senso che non ha alcuna speranza di
riuscirci! :-))
Post by ivanatwork
E' un termine allora che uno non dovrebbe usare nei confronti dei non
teisti, dicendo semplicemente "Tizio non crede?" oppure ricadrei
nell'errore iniziale?
Dovrei - ma non so come orientarmi - dire "Tizio è un ..." e chiedere
ogni volta a Tizio o Caio come la pensano?
... vedi sopra.


Saluti ... disordinati e contenti! :-)
--
Vincenzo
pope
2010-11-24 07:11:50 UTC
Permalink
Post by Vincenzo Del Piano
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo,
vorrei porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
Significa <<senza dèi>>. Al plurale, perchè si intende "senza nessuno" di
quelli che sono circolati neglj ultimi 20/30.000 anni per semplice
conseguenza del modo di funzionare del Sistema Nervoso umano. Senza dèi ...
fisiologicamente imposti *in passato* ... e anche finora in chi non s'è
accorto del funzionamento coartante della struttura nervosa. In questo senso
... la <<A / alpha >> privativa ... non toglie niente di utile.
Senza dèi ancestrali, quindi, e ... senza nemmeno qualcuno di quelli anche
solo potenziali ... che è ipoteticamente possibile che
venga(no) alla ribalta in avvenire, sia pur "solo" per difficoltà
neurologica a disfarsene senza tentarne una apparentemente più colta
sostituzione.
Infatti ... ce n'è anche di quelli: tra loro, gli dèi impersonali
(confondibili con "cose" come l'Energia, o la Natura, o manifestazioni di
"Spirito" non meglio precisati ...) o "enti" metafisici (non meglio
precisati anch'essi ...) che "garantirebbero" (sigh ...) comunque che
nell'Universo c'è "Ordine" ... e quindi c'è qualche ordinatore che potrebbe
indispettirsi se noialtri dis-ordiniamo.
Chi è Ateo ... ritiene che non ci sia né "Ordine" né "ordinatore";
soprattiutto, ritiene che -qualsiasi cosa faccia l'Uomo- non dis-ordina un
bel niente di "voluto" o "progettato". Ritiene anche che -non essendoci
volontà o progetto sempiterno e sempre uguale a se stesso- ... ciò che s'ha
da fare possa essere valutato di tempo in tempo, a seconda delle
circostanze. Solo per conseguenza ... chi è A-teo non si preoccupa di alcun
presunto "diritto divino", ma cerca solo di far valere il Diritto dell'Uomo,
*contingente* e relativ(stic)o.
Ciò pare che scandalizzi qualche "anima bella" sempre pronta a dire che
questa determinazione Antropo-centrica è presuntuosa e non tiene conto delle
dimensioni dell'Uomo rispetto a "il qualcosa" (sempiterno e sempre simile a
se stesso) che essa anima-bella sì è fatto in mente e che -a suo parere- c'è
di certo.
Comunque ... quand'anche le anime-belle travestano il loro qualcosa
(presuntemete ordinatore e dotato di volontà e intenzione ...) -quand'anche,
dicevo- lo travestano da <<cane spaziale>> come capitò alla povera cagnetta
Laika ... sempre di un surrogato di divinità si tratta ... e un Ateo lo
riconosce anche dentro lo scafando da astronauta! :-))
Ciò, perchè bisogna voler farsi prendere per i fondelli (e non è da Ateo!)
se si accetta che la presunta "impersonalità" di una divinità come si voglia
concepita ... basta a far diventare Ateo chi crede nel "cane spaziale"
ridotto (?) alla impersonalità: all'Ateo ... non interessa la forma assunta
dalla presunta divintià: ne contesta la "qualità" ordinatrice e
intenzionale. E l'esistenza sua stessa, naturalmente.
Pertanto ... nonostante tu creda forse di fare una domanda difficile ... a
mio parere la risposta è semplicissima: l'Ateo è uno che ritiene che
l'Universo NON sia "ordinato", che perciò l'Uomo non abbia da preoccuparsi
di dis-ordinare un bel niente.
Chi -nonostante si spacci per Ateo- continua a dire che bisogna fare questo
e quello (per conservae l'ordine) o che non bisogna farlo (sennò si
disordina) ... NON E' ATEO.
...
... prova a fare *questa* domandina dirimente, ai credenti nel "cane
spaziale" ... e vedrai che NON RISPONDERANNO ... per non sputtanarsi.
Tu torna a chiederlo .. e ti diranno di avere già risposto ... ma NON SARA'
VERO. Torna a chiederlo ancora ... e tì diranno -fintamente indispettiti e
"spazientiti" :-)) - che tu non capisci quando essi parlano ... ma comunque
NON RISPONDERANNO: sceglieranno il sienzio della reticenza (in mala fede)
per non sputtanarsi.
Però ... anche il silenzio reticente è (auto)-sputtanamento :-)))
Post by ivanatwork
E' un termine dispregiativo coniato dai teisti in genere per indicare un
senzadio alias un oppositore, un malvagio?
Io sono un "senza dio" ... e non mi sento affatto imbarazzato né che lo si
sappia, né che mi si definisca così.
Se qualcuno dice di me che io sono un senza dio ... ha ragione. Se intende
offendermi ... gli va male. Nel senso che non ha alcuna speranza di
riuscirci! :-))
Post by ivanatwork
E' un termine allora che uno non dovrebbe usare nei confronti dei non
teisti, dicendo semplicemente "Tizio non crede?" oppure ricadrei
nell'errore iniziale?
Dovrei - ma non so come orientarmi - dire "Tizio è un ..." e chiedere
ogni volta a Tizio o Caio come la pensano?
... vedi sopra.
Saluti ... disordinati e contenti! :-)
il concetto di ''dio sempre uguale a se stesso'', mi pare che contrasti
con l'analisi della storia

se è vero che il dittatore vaticano rappresenta dio in terra, è anche
vero che nel tempo, molte sono le idee e i fatti che hanno fatto di
alcuni papi gli antagonisti di altri, facendo in questo modo diventare
il loro dio alquanto labile e ballerino nei suoi princìpi.

Un esempio banale:
se ieri un prete, un vescovo o persino un papa poteva sposarsi e avere
figli mentre oggi è assolutamente vietato, si deve a un dio che cambia
idea ? e a un dio che cambia idea si deve l'esistenza o la non
esistenza del limbo ? o l'uso del preservativo ?
U***@ukar.eu
2010-11-24 07:56:50 UTC
Permalink
On Tue, 23 Nov 2010 12:54:40 +0100, "Vincenzo Del Piano"
Post by Vincenzo Del Piano
Post by ivanatwork
Siccome ho più di un dubbio riguardo al senso della parola ateo,
vorrei porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
Significa <<senza dèi>>. Al plurale, perchè si intende "senza nessuno" di
quelli che sono circolati neglj ultimi 20/30.000 anni per semplice
conseguenza del modo di funzionare del Sistema Nervoso umano. Senza dèi ...
fisiologicamente imposti *in passato* ... e anche finora in chi non s'è
accorto del funzionamento coartante della struttura nervosa. In questo senso
... la <<A / alpha >> privativa ... non toglie niente di utile.
Senza dèi ancestrali, quindi, e ... senza nemmeno qualcuno di quelli anche
solo potenziali ... che è ipoteticamente possibile che
venga(no) alla ribalta in avvenire, sia pur "solo" per difficoltà
neurologica a disfarsene senza tentarne una apparentemente più colta
sostituzione.
Infatti ... ce n'è anche di quelli: tra loro, gli dèi impersonali
(confondibili con "cose" come l'Energia, o la Natura, o manifestazioni di
"Spirito" non meglio precisati ...) o "enti" metafisici (non meglio
precisati anch'essi ...) che "garantirebbero" (sigh ...) comunque che
nell'Universo c'è "Ordine" ... e quindi c'è qualche ordinatore che potrebbe
indispettirsi se noialtri dis-ordiniamo.
Chi è Ateo ... ritiene che non ci sia né "Ordine" né "ordinatore";
soprattiutto, ritiene che -qualsiasi cosa faccia l'Uomo- non dis-ordina un
bel niente di "voluto" o "progettato". Ritiene anche che -non essendoci
volontà o progetto sempiterno e sempre uguale a se stesso- ... ciò che s'ha
da fare possa essere valutato di tempo in tempo, a seconda delle
circostanze. Solo per conseguenza ... chi è A-teo non si preoccupa di alcun
presunto "diritto divino", ma cerca solo di far valere il Diritto dell'Uomo,
*contingente* e relativ(stic)o.
Ciò pare che scandalizzi qualche "anima bella" sempre pronta a dire che
questa determinazione Antropo-centrica è presuntuosa e non tiene conto delle
dimensioni dell'Uomo rispetto a "il qualcosa" (sempiterno e sempre simile a
se stesso) che essa anima-bella sì è fatto in mente e che -a suo parere- c'è
di certo.
Comunque ... quand'anche le anime-belle travestano il loro qualcosa
(presuntemete ordinatore e dotato di volontà e intenzione ...) -quand'anche,
dicevo- lo travestano da <<cane spaziale>> come capitò alla povera cagnetta
Laika ... sempre di un surrogato di divinità si tratta ... e un Ateo lo
riconosce anche dentro lo scafando da astronauta! :-))
Ciò, perchè bisogna voler farsi prendere per i fondelli (e non è da Ateo!)
se si accetta che la presunta "impersonalità" di una divinità come si voglia
concepita ... basta a far diventare Ateo chi crede nel "cane spaziale"
ridotto (?) alla impersonalità: all'Ateo ... non interessa la forma assunta
dalla presunta divintià: ne contesta la "qualità" ordinatrice e
intenzionale. E l'esistenza sua stessa, naturalmente.
Pertanto ... nonostante tu creda forse di fare una domanda difficile ... a
mio parere la risposta è semplicissima: l'Ateo è uno che ritiene che
l'Universo NON sia "ordinato", che perciò l'Uomo non abbia da preoccuparsi
di dis-ordinare un bel niente.
Chi -nonostante si spacci per Ateo- continua a dire che bisogna fare questo
e quello (per conservae l'ordine) o che non bisogna farlo (sennò si
disordina) ... NON E' ATEO.
...
... prova a fare *questa* domandina dirimente, ai credenti nel "cane
spaziale" ... e vedrai che NON RISPONDERANNO ... per non sputtanarsi.
Tu torna a chiederlo .. e ti diranno di avere già risposto ... ma NON SARA'
VERO. Torna a chiederlo ancora ... e tì diranno -fintamente indispettiti e
"spazientiti" :-)) - che tu non capisci quando essi parlano ... ma comunque
NON RISPONDERANNO: sceglieranno il sienzio della reticenza (in mala fede)
per non sputtanarsi.
Però ... anche il silenzio reticente è (auto)-sputtanamento :-)))
Post by ivanatwork
E' un termine dispregiativo coniato dai teisti in genere per indicare un
senzadio alias un oppositore, un malvagio?
Io sono un "senza dio" ... e non mi sento affatto imbarazzato né che lo si
sappia, né che mi si definisca così.
Se qualcuno dice di me che io sono un senza dio ... ha ragione. Se intende
offendermi ... gli va male. Nel senso che non ha alcuna speranza di
riuscirci! :-))
Post by ivanatwork
E' un termine allora che uno non dovrebbe usare nei confronti dei non
teisti, dicendo semplicemente "Tizio non crede?" oppure ricadrei
nell'errore iniziale?
Dovrei - ma non so come orientarmi - dire "Tizio è un ..." e chiedere
ogni volta a Tizio o Caio come la pensano?
... vedi sopra.
Saluti ... disordinati e contenti! :-)
Vincenzo, finalmente ho trovato una risposta che mi lascia senza
parole. Non perché sia talmente sconcertante da "far cascare le
"tonsille", ma perché è completa ed esauriente, anche nella
descrizione del comportamento dei credenti di qualsivoglia, pur
impersonale, "cane spaziale".
Grazie.

Ukar


"Il male non è soltanto di chi lo fa:è anche di chi,
potendo impedire che lo si faccia, non lo impedisce"
(Tucidide 460 A.F.)
Bhisma
2010-11-24 08:49:40 UTC
Permalink
On Tue, 23 Nov 2010 12:54:40 +0100, "Vincenzo Del Piano"
'Ateo è uno che ritiene che l'Universo NON sia "ordinato",
A me piace spaccare il capello in quattro, si sa :0)

Per cui direi meglio: ritiene che l'universo non sia _progettualmente_
ordinato.

Perché l'esistenza di diversi tipi di ordine nell'universo, che lo si
voglia considerare deterministico in toto, o localmente deterministico
e complessivamente casuale, mi sembra innegabile.

La stessa evoluzione, per quanto casuale e non progettuale nel suo
divenire, conduce a risultati altamente ordinati, all'apparenza, tanto
che per rendersi conto che non esiste alcun progetto della "vita", c'è
voluto quasi l'intero sviluppo del pensiero umano.




Saluti da Bhisma

--
... e il pensier libero, è la mia fé!
Giuliano R. I.
2010-11-23 18:27:53 UTC
Permalink
In data 22 novembre 2010 alle ore 23:10:08, ivanatwork =
Siccome ho pi=F9 di un dubbio riguardo al senso della parola ateo, vor=
rei =
porvi una domanda: "Cosa significa ateo?"
E' un termine dispregiativo coniato dai teisti in genere per indicare =
un =
senzadio alias un oppositore, un malvagio?
E' un termine allora che uno non dovrebbe usare nei confronti dei non =
=
teisti, dicendo semplicemente "Tizio non crede?" oppure ricadrei =
nell'errore iniziale?
Dovrei - ma non so come orientarmi - dire "Tizio =E8 un ..." e chieder=
e =
ogni volta a Tizio o Caio come la pensano?
storicamente =E8 un insulto, e anche piuttosto pericoloso, in quanto a =

dichiararsi ateo si rischiava la vita.
e in alcune parti del mondo la si rischia ancora.

dal punto di vista pratico in occidente significa non credente IN DIO, e=
=

in particolare nel dio biblico.
il che implica che puoi essere ateo e credere nella reincarnazione nei =

fantasmi nella trascendenza ecc.... o magari nel comunismo o nella =

superiorit=E0 della (propria) razza.

in altre parole =E8 un termine ampiamente inadeguato per esprimere il =

concetto di scetticismo nei confronti di tutti gli atteggiamenti =

fideistici.

-- =

Creato con il rivoluzionario client e-mail di Opera: =

http://www.opera.com/mail/
ivanatwork
2010-11-23 19:03:18 UTC
Permalink
in altre parole è un termine ampiamente inadeguato per esprimere il
concetto di scetticismo nei confronti di tutti gli atteggiamenti
fideistici.
E sono d'accordo. Che termine dovrei utilizzare allora?




Ivan.
Giuliano R. I.
2010-11-23 23:09:23 UTC
Permalink
Post by ivanatwork
in altre parole è un termine ampiamente inadeguato per esprimere il
concetto di scetticismo nei confronti di tutti gli atteggiamenti
fideistici.
E sono d'accordo. Che termine dovrei utilizzare allora?
non credo che un termine adeguato esista.
ateo non sarà perfetto, ma ha almeno il pregio di essere conosciuto da tutti
senza ulteriori spiegazioni, quindi fino che qualcuno non avrà un'idea
migliore.......
Vincenzo Del Piano
2010-11-23 19:55:51 UTC
Permalink
"Giuliano R. I." <***@virgilio.it> ha scritto nel messaggio news:***@user-pc.sitecom...

In data 22 novembre 2010 alle ore 23:10:08, ivanatwork
Post by ivanatwork
"Cosa significa ateo?"
dal punto di vista pratico in occidente significa non credente IN DIO, e
in particolare nel dio biblico.
il che implica che puoi essere ateo e credere nella reincarnazione nei
fantasmi nella trascendenza ecc.... o magari nel comunismo o nella
superiorità della (propria) razza.
--------------------

Mica tanto! :-)
Se si crede nel comunismo, "si crede" (a torto o ragione) in un progetto
umano; lo stesso per il razzismo, "credendo" al quale si valuta
positivamente una opinione umana. Roba umana ... assolutamente compatibile
con la inesistenza di roba trascendente.
Invece ... imho ... se si crede ai fantasmi o alla reincarnazione, si
crede -manco tanto surettiziamente ...- che esitano le robe metafisiche. Il
che ... non è affatto ateo.


:-))
--
Vincenzo
Giuliano R. I.
2010-11-23 22:52:30 UTC
Permalink
Post by Giuliano R. I.
In data 22 novembre 2010 alle ore 23:10:08, ivanatwork
Post by ivanatwork
"Cosa significa ateo?"
dal punto di vista pratico in occidente significa non credente IN DIO, e
in particolare nel dio biblico.
il che implica che puoi essere ateo e credere nella reincarnazione nei
fantasmi nella trascendenza ecc.... o magari nel comunismo o nella
superiorità della (propria) razza.
--------------------
Mica tanto! :-)
Se si crede nel comunismo, "si crede" (a torto o ragione) in un progetto
umano; lo stesso per il razzismo, "credendo" al quale si valuta
positivamente una opinione umana. Roba umana ... assolutamente compatibile
con la inesistenza di roba trascendente.
non mi riferivo all'idea, ma all'atteggiamento verso la stessa, se credi in
una verità 'assoluta' è poco rilevante se il paradiso promesso si realizzerà
in questo mondo o nel 'prossimo', ti comporterai comunque secondo i prametri
a cui sei stato condizionato.
Post by Giuliano R. I.
Invece ... imho ... se si crede ai fantasmi o alla reincarnazione, si
crede -manco tanto surettiziamente ...- che esitano le robe metafisiche. Il
che ... non è affatto ateo.
lo è secondo il significato del termine!
per questo dico che il termine a-teo è inadeguato.
Bhisma
2010-11-24 08:41:27 UTC
Permalink
On Tue, 23 Nov 2010 23:52:30 +0100, "Giuliano R. I."
Post by Giuliano R. I.
non mi riferivo all'idea, ma all'atteggiamento verso la stessa, se credi in
una verità 'assoluta' è poco rilevante se il paradiso promesso si realizzerà
in questo mondo o nel 'prossimo', ti comporterai comunque secondo i prametri
a cui sei stato condizionato.
E' irrilevante sotto molti aspetti, ma non sotto quello dell'ateismo o
meno, a seconda che si creda questa verità di natura divina oppure
materiale.




Saluti da Bhisma

--
... e il pensier libero, è la mia fé!
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